Frantumi è un fumetto scritto da Giovanni Masi e disegnato da Rita Petruccioli, edito da Bao Publishing, uscito ieri.

Il dolore si può davvero condividere? Quando il nostro tutto, le nostre certezze crollano, chi rimane a raccogliere i pezzi?

c09fe1da-85e9-4bad-ac93-bb2438a7df66.jpgUn crack, anzi, un ka-crack manda in crisi il mondo di Mattia che dimentica tutto e viene catapultato in un mondo nuovo. Un mondo estemporaneo, dove ci sono solo uomini a pezzi, distrutti, feriti, scheggiati dalle sofferenze; ma che come nel caso di Mattia vogliono tornare indietro a quella vita che li ha mandati in frantumi. Il mondo in cui ci porta Giovanni Masi e che ci fa vedere Rita Petruccioli è un mondo di pezzi, di resti, dove nessuno s’interessa agli altri e l’unico modo per tornare indietro è ricomporre il puzzle, ma come fare a trovare i pezzi in un mondo dove niente è intero?

“Nessuno ti cerca e tu non cerchi nessuno. Puoi cercare te stesso, se vuoi, ma ti rivelo un segreto… più cerchi, più perderai.”

Il dolore non è mai condivisibile e per cercare quel pezzo Mattia deve cavarsela da solo. Nessuno vuole conoscere la sua storia, perché il dolore di ognuno è troppo grande per farsi carico anche di quello degli altri. Mattia quindi inizialmente spiazzato dal comportamento degli altri, che sembrano accettare passivamente questa situazione con rabbia e grinta cercherà di ritrovare la strada di casa, aiutato da Laila. Mattia sa di doversene andare, di avere qualcosa da cui tornare anche se non si ricorda bene cosa, mentre per Laila la situazione è diversa: non sa se vorrebbe davvero tornare indietro, forse la solitudine del nuovo mondo non è peggio di ciò che aveva prima.

In tutta la storia, anche se si vede molto poco, aleggia la presenza di Sofia che come un fantasma tormenta la memoria di Mattia: è lei il fine ultimo, è lei la casa in cui tornare. I ricordi di Mattia non sono mai chiari ed il lettore si sente ugualmente confuso, non ha una visione privilegiata della storia. Quando sta per scoprire cosa tormenta Sofia, tutto si squarcia ed inizia il viaggio con Mattia, condividendone le paure, la rabbia, senza mai venire a sapere quali sono i problemi della coppia.

frantumi.jpgIl personaggio che più ci ha colpiti è Laila, la sua storia viene solo accennata, ma la sua disperazione è palpabile. Il lettore ancora una volta rimane con molti dubbi: cosa aspetta Laila nel nostro mondo di così spaventoso? Qual è la sua storia? Anche figurativamente Laila è schiva. I suoi occhi sono sempre coperti da grandissimi occhiali da sole, che la schermano dalla squallida realtà che la circonda e sembrerebbe l’unica intera in un mondo di pezzi, ma le apparenze ingannano.

Frantumi è una storia in cui il dolore si sente, il lettore è coinvolto in ogni piccolo movimento, è una storia universale che riesce a far pensare alla condizione di ognuno di noi. Come fare a dimenticare i volti così caratterizzati, i paesaggi decadenti e il mare rosso che tutto muove, in cui sguazzano coscienze? È tutto perfetto, ogni particolare è studiato per dare al lettore una storia intensissima.

Lasciatevi trasportare anche voi dal mare rosso in questo mondo di frantumi.


 

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