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"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

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Consigli di lettura (ovvero liste più o meno enormi su un tema)

Letture Arcane – Febbraio ’23

Due cose sono certe a febbraio: la festa degli innamorati e la sessione invernale, entrambe spine nel fianco. Ci poteva essere una sola carta adatta per questo mese, ed è un arcano maggiore, una delle mie preferite, signore e signori:

La papessa

Ci può essere qualcosa di più arcano della Papessa? Forse no. Nella traduzione inglese questa carta riporta il nome di Grande Sacerdotessa, che mi perplime, perché secondo me è proprio Papessa il nome giusto. Una figura che va a rompere completamente gli schemi e a prendersi un titolo che non è mai stato concesso a nessuna donna, quello di capo della Chiesa. In realtà questa carta trae origine da quella che si è fatta passare come una leggenda (anche se nessun* ha mai dimostrato il contrario), legata alla Papessa Giovanna, che ha pontificato tra l’855 e l’857 con il nome di Giovanni VIII, scoperta poi per colpa di una gravidanza e allontanata dal seggio pontificio. La Papessa delle carte è la figura più misteriosa tra gli arcani, assisa su un trono è posta davanti a una tenda, un velo, cosa ci nasconderà dietro? Non solo mistero, la Papessa è anche una carta che esprime purezza, da sempre associata alla verginità (anche alla Madonna) e non si accompagna con nessuno. Vive una solitudine scelta, ponderata, che le serve per raggiungere i suoi obbiettivi, studiosissima, la Papessa è profondamente legata alla vita studentesca e infatti viene sempre rappresentata con un libro o nella versione moderna del mio Modern Witch Deck con un PC.

Che cosa nascondo? Che cosa devo studiare?

Queste sono le domande che si pone questa carta e che dovremmo farci tutt* in questo periodo. La Papessa è la prima donna del mazzo, che tiene dentro di sé tantissime cose, è la carta dell’accumulo, ma non a livello materiale. L’accumulo della Papessa è tutto spirituale, lei ci invita a guardarci dentro: anche noi abbiamo accumulato tanto, molto spesso abbiamo tenuto dentro verità scomode, segreti, sentimenti che non riusciamo a esprimere e che probabilmente non vogliamo dire. Questa è una carta che non solo ha scelto la solitudine, ma sceglie anche il silenzio. Molto spesso evitare di affrontare le situazioni, girarci intorno, ci sembra il modo più facile e indolore per venire a capo di alcuni problemi, ma tutto questo accumulo ci farà bene? Vi ho già detto che questa carta parla anche di verginità, ma non stiamo parlando solo dell’ambito sessuale. La Papessa custodisce delle verità, rimane ferma nelle sue convinzioni, è fredda, rigida, educata e niente e nessun* riesce a contaminare le sue idee, né può farle cambiare idea. Questa chiusura totale verso l’esterno ci rende però insensibili e anche se in un primo momento la solitudine ce la siamo scelta, il confronto è sempre fondamentale, solo gli stupidi non cambiano mai idea e la Papessa tutto è, tranne che stupida. Lei studia, ricerca, s’informa, pur essendo la carta della verginità è in continua gestazione, perché lei produce idee, crea, scrive, disegna e dà vita a progetti, costruendo i suoi sogni.
La Papessa è anche la carta che si lega al concetto di matriarcato, di un nuovo ordine sociale che deve andare a scardinare lo status quo, questa figura che non è mai esistita storicamente, vuole comunque il suo posto e acclama il potere.

“Mo ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost” andate, studiate, create.

Cosa leggiamo?

Oltre la periferia della pelle, Silvia Federici, D Editore.

Studio, storia, femminismo, sono le parole chiave di questa carta, ma anche degli scritti di Silvia Federici. Se non l’avete ancora fatto vi prego di recuperare Calibano e la strega, un’opera fondamentale che attraverso una disamina storica dal Medioevo arriva fino ai giorni nostri per spiegarci come il patriarcato ci ha privato sempre di più della libertà e come il capitalismo ha colpito più di tutti le donne, andando a completare quello che la critica al capitalismo non aveva mai preso in considerazione. Seguito di Calibano, Oltre la periferia della pelle parla di corpi e di come le istituzioni e il capitalismo controllano i nostri corpi. Federici delinea anche in questo caso una storia puntuale che ci fa mettere in discussione ciò che sappiamo e anche ciò in cui crediamo fermamente.

Cosa guardiamo?

Little Fires Everywhere (Miniserie)

Per scegliere questa serie ci si è concentrate soprattutto sul concetto del matriarcato, con queste due madri (interpretate da Reese Whiterspoon e Kerry Washington) veramente diverse da loro, chiuse in visioni antitetiche: la prima è una working mom con la famiglia perfetta da Mulino Bianco, la seconda una mamma single, artista, con un’unica figlia per cui ha fatto veramente di tutto. Riflette l’essenza di essere madri ma anche donne con i propri bisogni (con una versione di “Bitch” pazzesca che ricordo ancora a distanza di tre anni) e risponde a un’altra domanda che ci pone la Papessa: cosa nascondono le protagoniste? Aver seppellito il desiderio di poter essere qualcosa di più, relazioni passate, collaborazioni segrete o molto altro che potrebbe metterle in serio pericolo? A voi scoprirlo.

Letture Arcane – Gennaio ’23

È iniziato un nuovo anno e ci eravamo lasciat* con Il Matto che ci prospettava un fine 2022 veramente scoppiettante. Dopo gli imprevisti e i cambi di rotta a cui ci ha portato l’Arcano 0, entriamo in questa nuova annata con una delle carte più sicure.

Regina di Pentacoli

È la prima volta che nelle nostre letture arcane incontriamo una Regina. La Regina più salda e ferma, quella di Pentacoli. Sappiamo ormai che i Pentacoli sono il seme legato alla terra, alla produzione e alla materia. La Regina di Pentacoli è custode di questa abbondanza che arriverà dritta dritta tra le nostre braccia, è una carta che parla soprattutto al successo lavorativo. Una delle letture che preferisco fare che riguardano la sfera lavorativa, la vedono al centro, scoperta, un po’ come protezione e buon auspicio per il resto della lettura.

Quindi cosa ci aspetta? Un momento positivo ma non dal punto di vista meramente economico, ci sono soddisfazioni nel lavoro o nello studio, insomma là dove ci stiamo impegnando saremmo ricompensat*. La Regina è una custode della moneta, ma noi non dobbiamo diventare Zio Paperone, anzi, lei ci dice proprio che il benessere va condiviso.

Le carte non ci parlano nella logica capitalista, anzi tutto al contrario: i successi nella vita possono venire da sfere diverse e questo è il loro momento, i soldi non sono tutto e forse il successo più grande sarebbe quello di riuscire a dedicare maggior tempo a ciò che ci piace fare e che sicuramente non si lega alle ore di lavoro o alla produttività, ma parla sempre a una collettività e al benessere condiviso. Il rovescio di questa prosperosa situazione infatti è diventare egoist* e avar*, far pesare i nostri successi su chi al momento non ne sta avendo e arraffare tutto senza gioire con gli altri dei nostri guadagni. L’importante quindi è godersi con altr* il successo che arriverà insieme alla Regina, a proposito è per caso una donna la persona che vi incoraggia nel lavoro, nello studio o in qualsiasi vostro progetto? Potrebbe essere lei la vostra Regina.

Cosa leggiamo?

Il banchetto annuale della confraternita dei becchini, M. Enard, Edizioni E/O.

David Mazon è un giovane antropologo e si trova ad avventurarsi nella campagna francese per scrivere la sua tesi di dottorato. Tra pittoreschi personaggi e rocambolesche situazioni, David cerca di portare a termine il lavoro che lo vedrà finalmente dottore, sicuramente un traguardo importantissimo. Attraverso gli occhi e le parole di David capiremo un po’ meglio il mestiere dell’etnologo e anche le frustrazioni di chi non finisce mai di studiare, lui di Regine che lo aiutano nel suo intento ne ha un po’ alcune puramente benigne e altre che lo fanno crogiolare nella frustrazione.

Questo è anche il libro del mese del bookish bookclub, che stiamo leggendo proprio ora (siete ancora in tempo per unirvi a noi)!

Le guerriere della valle, A. Flechais, J. Garnier, Tunuè

Il successo qui non è né di studio, né lavorativo si tratta di un successo ben più importante, che riguarda tante vite e il futuro di un intero villaggio. La protagonista di questo fumetto è Molly che entra a far parte dell’ordine delle Pastorelle Guerriere, le donne che, lasciate sole durante la Grande Guerra hanno dovuto difendersi nei loro campi di battaglia, far andare avanti l’economia, la famiglia e difendere tutto ciò che non era sul fronte, ma era comunque martoriato dalla guerra.

Cosa vediamo?

Good Girls (4 stagioni, conclusa)

Qui di Regine ne abbiamo ben tre, le sorelle Beth ed Annie insieme alla loro amica Ruby, mogli e madri in modi totalmente diversi, con tutti i patemi del caso: mariti assenti e incapaci di gestire le finanze, affidamento dei figli e malattie in un sistema sanitario americano in cui dovresti girare con la carta di credito appese al collo.

Da una rapina improvvisata le donne si ritrovano catapultate nel mondo di Rio, capo di una losca gang, e finiranno per invischiarsi inevitabilmente nei loro affari.

La matassa si inizia a intrecciare, soffocando sempre di più il senso etico e facendo emergere la vera natura delle tre, soprattutto quella di Beth (che, ə più attentə di voi avranno notato, è interpretata da una delle protagoniste di Mad Men, la conturbante Joan). A un certo punto viene spontaneo chiedersi: quali azioni sono mosse da necessità e quali semplicemente per una prorompente voglia di potere e di riscatto?

Letture Arcane – Dicembre ’22

È arrivato Dicembre, l’ultimo mese dell’anno. Dicembre è sempre stato un mese ovviamente festoso, visto che ha le tanto agognate vacanze natalizie, ma anche un mese che ci porta a fare i conti con un intero anno che ormai è finito e di cui dobbiamo tirare le somme. Pensavate dunque a Dicembre come il momento giusto per mettere finalmente il punto a qualcosa? Davvero? Eh no, perché a Dicembre arriva lui:

Il Matto

Eccola, la prima carta dei Tarocchi, l’arcano che fa iniziare tutto. Il Matto è il primo viaggiatore che viaggia nel mondo e contemporaneamente dentro di sé, percorre in lungo in largo tutte le carte che devono in qualche modo fare i conti con l’unico vero viaggiatore che sta dovunque. Il Matto è l’inizio. L’inizio di un cambiamento, di un viaggio, senza programmazioni. Il matto prende e va, sa cos’è e dov’è nel presente, ma non sa nulla di quello che gli succederà fra un solo minuto. Si fida solo delle sue forze e dei suoi istinti, aborrisce tutto ciò che è cervellotico, programmato, perché alla fine le cose belle sono quelle che succedono per caso, no?

Il matto ci dice quindi di evitare di fare l’analisi punto per punto di quello che ci è successo durante l’anno e di non fare programmi, dobbiamo osare. Dicembre non è la fine, ma l’inizio di una nuova avventura.

Da cosa mi devo liberare? Come posso canalizzare la mia energia?

Il Matto è esplosivo, sa che non può portarsi tutto dietro, non può avere un bagaglio pesante quindi deve liberarsi dai pesi inutili e canalizzare l’energia solo nelle cose positive. Il Matto è la carta di chi sta sempre nel caso, non sa dove sta andando è sempre in cammino, ma ogni passo è un mattone, ogni passo costruisce ed è profondamente significativo. Durante il cammino ci possono essere passi falsi, cadute, deragliamenti, ma al viaggio del Matto serve anche questo. Il Matto deve essere dentro, ma soprattutto fuori dalla società, è ai margini, è tutto ciò che la società vuole controllare. Il Matto siamo noi e non dobbiamo aver paura di osare, di cadere, di farci male, perché tutto serve. Il Matto può dire sempre la verità proprio perché non risponde alle convenzioni, non vive davvero nel mondo, ma si tuffa nell’energia e pensa solo a migliorarsi. Il Matto è sicuramente un po’ egoista, si libera, taglia i ponti, ma lo fa perché risponde a un’esigenza, quella di riscoprirsi, di diventare autonomo, di sperimentare il bello e il brutto del mondo. È una carta fortemente significativa, che ci spinge a fare quello che non abbiamo mai fatto, altre carte in questi mesi ci hanno fatto capire che ci sono cose da buttarsi alle spalle e obbiettivi da raggiungere, ma il Matto ci coglie di sorpresa. Il viaggio inizia ora, a bell’e buono, e noi non dobbiamo prepararci, ma dobbiamo solo partire, immediatamente.

Cosa leggiamo?

Piccolo manuale per cercatori di nuvole, Vincenzo Levizzani, Il Saggiatore.

Se dobbiamo intraprendere un viaggio senza dover pensare ad incombenze e preparativi, perché non farlo tenendo il naso all’insù? Potremmo scoprire mondi nuovi e fare un viaggio totalmente inaspettato. Le nuvole hanno forme diverse, diversi nomi e possono essere tutto ciò che noi vogliamo, ma per riconoscerle davvero c’è bisogno di affidarsi a chi ne sa più. E così arriva in nostro aiuto Levizzani, fisico esperto di nefologia che ha deciso di donare a tutt* noi matt* che ci scaraventiamo in una nuova avventura una piccola guida, per riconoscere e svelarci la vita segreta delle nuvole. Così il viaggio sarà ancora più originale.

Building Stories, Chris Ware, Coconino.

Un classico a fumetti ci può essere d’aiuto, perché Building Stories è più di un fumetto. È una storia in costruzione e gli autori siamo noi, in una scatola ci sono 14 pezzi, tra albi, illustrazioni, poster, strisce e come li mettiamo insieme dipende solo da noi. Dobbiamo creare il nostro percorso e anche quello della protagonista della storia, così nel viaggio saremo meno sol*.

Cosa vediamo?

Crazy Ex-Girlfriend (4 stagioni, conclusa)

La serie ideale per questa carta: Rebecca Bunch è veramente una matta. Una di quelle che, insoddisfatta della sua vita e del suo lavoro decide di mollare tutto per trasferirsi a WEST COVIIIINAAA, CAAALIFOOORNIAAAA (non si può dire o scrivere diversamente). Ed è solamente un caso, una coincidenza straordinaria, che quella sia la città in cui abita il suo ex fidanzato Josh Chan, giusto?

Anche qui c’è un viaggio per la nostra protagonista, uno fisico e uno spirituale, in cui conosciamo la sua anima affamata di creatività, amore e musica.

Perché sì, matta lo sono anche io dato che vi propongo una serie-musical, vi sento già sbuffare e alzare gli occhi al cielo. Ma fidatevi: le canzoni sono originali e orecchiabili (provate a togliervi dalla testa il piccolo assaggio che vi ho proposto), con moltissimi omaggi alla storia della musica; inoltre sono assolutamente funzionali per la trama e lo sviluppo dei personaggi, rendendo divertenti e indimenticabili anche le situazioni più semplici (come prepararsi per un appuntamento).

È una serie che fa piangere dalle risate ma che fa anche riflettere, trattando temi molto importanti come la salute mentale e la ricerca della propria identità: non c’è modo migliore per iniziare l’anno.

Letture Arcane – Novembre ’22

In questo novembre che ha il clima di marzo cosa ci dicono le carte? Ormai al penultimo mese dell’anno, è ora di tirare le somme in qualche modo o di proiettarci completamente verso il futuro?

Otto di Pentacoli

Mai carta fu più felice dell’otto di denari in questo momento! L’otto è il vero numero perfetto, un numero completo, meravigliosamente felice e finito. Tutte le crisi che abbiamo avuto durante l’anno erano tutte rivolte a raggiungere un po’ di perfezione e finalmente, almeno in un campo ci siamo!

I pentacoli sono il seme più materiale di tutti, ci aiutano a fare chiarezza soprattutto nella sfera lavorativa. L’otto di Pentacoli è infatti una carta molto progettuale: abbiamo delle idee in testa, che non solo si moltiplicheranno, ma inizieranno anche a prendere forma. Questa carta è simbolo di abbondanza, quindi è il momento giusto per fare le nostre proposte e per rischiare un po’, visto che la fortuna è dalla nostra parte.

Siamo sulla buona strada, in fondo come ci fa vedere la carta, la protagonista ha già 6 pentacoli finiti e 2 sono sul suo tavolo, pronti a diventare parte di questo grande e fruttuoso progetto. È questo il momento anche di essere ambizios*, sicur* delle nostre capacità e della nostra inventiva: possiamo chiedere di più, non a noi stess*, non possiamo sacrificarci sempre noi per tutt*. Lasciamo tribolare un po’ anche le altre persone, chiediamo quel permesso che non abbiamo mai chiesto, quel favore che non abbiamo mai cercato, insomma, ambizios* sì ma prendiamoci anche il tempo di godere del nostro lavoro.

Cosa leggiamo?

Miracolo a Hollywood, Orson Welles, Sellerio.

Ci servono persone intraprendenti ed idee nuove e ben riuscite che riescano a rappresentare al meglio questa carta, quindi perché non scomodare Orson Welles? Il grande attore e regista ha scritto Miracolo a Hollywood nel 1952, si tratta di una esilarante commedia il cui protagonista, un regista neorealista italiano fa proprio al caso nostro. Ha in mente di fare un film su una santa, ma l’attrice non è che lo convinca molto. al suo posto entrerà allora una dattilografa che è leggermente in odore di santità: ecco, inizia l’avventura! Tutti sono coinvolti in una sorta di compravendita di reliquie della nuova santa, un giro di affari allucinante, ma alla fine arriva uno dei piani alti, uno vero, che risolve la situazione con un compromesso.

Big Splash, Marta Bandirini, Beccogiallo

Isa e Ada sono due amiche che sono diventate amiche da studentesse e che non si sono mai più lasciate, ma si sa che la vita universitaria non è per sempre. Cambiano le case, i giri di amicizie, i lavori e spesso ci si allontana. L’ambiziosa idea di Isa e Ada è fare in modo che il loro rapporto non cambi mai, che evolva, ma senza mettere in mezzo la distanza, almeno emotiva. attraverso un viaggio epistolare, scopriremo la vita delle due donne che entrate ormai completamente nella vita adulta hanno a che fare con un momento totalizzante e di cui l’otto è molto spesso il simbolo: la maternità.

Cosa vediamo?

Grace and Frankie (7 stagioni, conclusa)

Per la scelta di questa serie si punta su due caratteristiche della carta: la sfera lavorativa e la maternità, simboleggiata dall’8. Le due protagoniste, infatti, sono madri e donne molto diverse tra loro, praticamente agli antipodi su tutto. Ma hanno una cosa in comune: i loro mariti, amici e soci da anni, le lasciano dopo 40 anni di matrimonio perché si amano e vogliono sposarsi tra loro. Un evento molto comune, a 70 anni e che tutte le donne non vedono l’ora di vivere.

“Ma cosa c’entrano i patemi di cuore di due attempate signore con la carriera?” sicuramente vi starete chiedendo: c’entrano perché è da questo falò di emozioni che si aprirà un nuovo capitolo per le due nemiche-amiche. Costrette a vivere insieme, scopriranno di avere molte più cose da condividere rispetto al trauma che le ha unite forzatamente, come il senso per gli affari non convenzionali: durante gli anni la snobbona Grace e la libertina Frankie cercheranno di sfondare nel mercato con prodotti in grado di aiutare le loro coetanee (e non solo) a essere più indipendenti e libere di vivere la loro vita, sessuale e non, senza nessuna costrizione o impedimento, mentre continuano ad affrontare i problemi dei loro figli e (ancora) i drammi dei loro ex mariti.

Alla faccia del multitasking, eh?

Letture Arcane, Settembre ’22

Settembre è il vero primo mese dell’anno, quello in cui si ricomincia dopo le ferie, più svogliat* e incazzat* di prima, ma forse anche leggermente più rilassat* e propositiv*. Siamo ancora in questo limbo in cui le giornate sono belle e sembra estate, ma gli impegni ci sono e dobbiamo fare cose a tutti i costi e la carta di oggi non fa che rimarcare questo dualismo.

Sette di Coppe

Il Sette è il numero che parla dell’azione nel mondo, la nostra; è una carta mentale, organizzativa, che precede il vero movimento dell’Otto. Nel Sette di Coppe la protagonista della carta non ci guarda, ma è intenta a valutare il contenuto di sette coppe. Ogni coppa rappresenta qualcosa: amore, denaro, successo positività, ma anche litigi, tradimenti, trappole. La nostra fanciulla sta ponderando, deve iniziare un viaggio e non può portare con sé sette coppe piene, è ora di donare bene e male a chi ha fatto altrettanto a noi. Si tratta di fare una scelta veloce, non abbiamo tutto il tempo del mondo per pensare, dobbiamo liberarci, alleggerire, parlare con gli altri, comunicare le nostre ansie, insomma fare qualsiasi cosa per prendere una decisione stabile, senza ripensamenti.

Se però vi ricordate bene, le Coppe rappresentano soprattutto la sfera emotiva. Il viaggio che potremmo dover intraprendere è forse di tipo sentimentale, ed è vero che noi vorremmo accaparrarci le coppe con le rose e il romanticismo, con il cuore e l’amore puro, però potrebbe anche esserci un turbine che rimescola tutte le carte e il serpente tentatore. Anche in campo sentimentale dovremmo quindi prendere una decisione, senza pensare solo ai pro, perché non possiamo avere tutto.

Questa carta infatti parla anche dell’impossibilità di essere felici, perché pur puntando e scegliendo di ottenere solo le coppe ricche, alla fine qualcosa andrà storto e non riusciremo mai ad ottenere la felicità al 100%, però possiamo andarci vicini, possiamo riflettere, effettuare le scelte che ci fanno stare meglio, pensando però anche agli altri. La scelta a cui porta il Sette la fa una sola persona, è vero, ma non si deve cadere nell’egoismo, che è l’altro lato della medaglia: perché invece di crogiolarci nel privilegio non condividiamo gioie e dolori?

Cosa leggiamo?

Il centro del mondo di Andreas Steinhöfel, trad. Angela Ricci, La nuova frontiera.

Phil è innamorato della biblioteca della sua grande casa, dove può viaggiare, entrare e uscire da storie meravigliose, non poi tanto lontane da quelle che vede consumarsi in famiglia, tra sua madre Glass, la gemella Dianne che sono iperattive e sempre frenetiche. A un certo punto però la biblioteca non basta più, gli orizzonti hanno bisogno di essere allargati, si deve fare esperienza, si deve osare. Ecco quindi che Phil lascia la sua comfort zone per raggiungere le coppe piene d’amore, di felicità che però sono tutt’altro che facili da raggiungere. Tra Phil e Nicholas c’è qualcosa, ma Phil per scoprire l’amore deve sacrificare qualcosa, forse anche in po’ di se stesso, scoprendo che il mondo non è tutto rose e fiori.

Cartoline da Limòn, di Edo Brenes, Bao Publishing.

Come quello precedente, questa graphic novel è un racconto di formazione. La formazione è la scoperta del mondo, il momento in cui effettivamente siamo chiamati a fare delle scelte e ad iniziare a scoprire il sacrificio, la cattiveria, le bugie. A Ramiro basta una foto per far risvegliare in lui la voglia di cercare le sue origini. Deve andare in Costa Rica e scoprire cosa c’era di così macchinoso tra il nonno Virgilio e suo fratello Octavio e così dovrà scendere a patti con le vite degli altri per frugare nel passato e scoprire la verità sulla sua famiglia e anche su sé stesso.

Pensavate fosse finita eh? E invece no, da questo settembre a farci compagnia ogni mese ci sarà anche Maria Chiara [classe 1991, redattrice, editrix per molti luoghi e laghi, collagista e appassionata di serie tv], che ci consiglierà la serie giusta da vedere per ogni carta!

Cosa vediamo?

Mad Men (7 stagioni, conclusa)

Per una carta così non si può non iniziare con una serie storica che ci fa entrare a bomba nel Paradiso (o Inferno?) delle pubblicità situato a Madison Avenue durante gli anni Sessanta e Settanta.
Non è una donzella a mostrarci le spalle ma Don Draper potrebbe proprio essere la reincarnazione di questa carta. Dietro la facciata della sua casa/famiglia/carriera assolutamente perfetta si nasconde un pover’uomo che non riesce a godersi la vita in modo spensierato per i suoi problemi con il passato, con la sua identità e le sue relazioni (scoprirete quanto Don sia appassionato di nuovi inizi).
Tutti i personaggi si ritrovano prima o dopo a ponderare delle scelte fondamentali per la propria vita, a scegliere tra valori e ambizioni, tra amore e denaro, a riconoscere zavorre da lasciare indietro e opportunità da cogliere. Il tutto condito da Lucky Strike, whiskey e frasi memorabili.

Anche i tarocchi fanno capolino in Mad Men e uno scettico Don riceverà una lettura niente male.

A proposito di Mad Men e carte vi segnalo un progetto che l’illustratrice Miriam Giudici (@uellaaa_design) sta portando avanti su Instagram, attenzione agli spoiler!

Letture Arcane, Luglio ’22

«Luglio, col bene che ti voglio,
vedrai non finirà.

Luglio m’ha fatto una promessa:
l’amore porterà.

Anche tu, in riva al mare
tempo fa, amore, amore
Mi dicevi: “luglio ci porterà fortuna”,
poi non ti ho vista più.»

Erano gli anni ’60 quando andava questa canzone che raccontava di un amore promesso, portato proprio dal mese in cui siamo. Saranno d’accordo anche le carte con la teoria di Riccardo del Turco?

Cavaliere di Spade

Per luglio abbiamo scomodato le carte della corte. Questo cavaliere è il primo cortigiano che ci capita: algido, elegante, volenteroso, brillante, affascinante. Si muove a cavallo velocissimo, puntando al suo obbiettivo, sta rincorrendo qualcosa: successo, fama, amore. Qualsiasi cosa sia è preziosissima e sta facendo un vero e proprio salto verso l’ignoto per raggiungere il suo graal.

Abbiamo idee precise, che molto spesso vanno contro tutto ciò che ci è stato insegnato e stiamo combattendo per farle valere. Siamo anime ribelli che si rivoltano ad un mondo non alla nostra altezza. Siamo temerar*, il problema è che anche se il nostro obbiettivo è tra i più alti, fini e caritatevoli, lo stiamo andando a raggiungere nel modo sbagliato. Il cavaliere galoppa, senza far caso a cosa o chi incontra, la sua furia è cieca, tormentato e spregiudicato si sta lanciando verso qualcosa, non ha pianificato nulla e questo può essere dannoso.

Il seme delle Spade ci fa sempre andare verso la fermezza dell’intelletto, verso la superiorità della mente, che però personificata dal cavaliere si sta chiudendo in sé stessa. È giusto, anzi doveroso, combattere per i nostri ideali, correre sfrontat* verso quello che vogliamo, ma è anche giusto dare peso al cammino che stiamo facendo e anche a chi ci sta accompagnando; il viaggio dei cavalieri non è una tratta breve.

Questa carta quindi ci invita alla riflessione: guardiamoci intorno e cerchiamo di capire chi far salire sul nostro cavallo per andare al galoppo verso i nostri desideri. Luglio ci porterà fortuna, se sappiamo con chi passarlo.

Cosa leggiamo?

Don Chisciotte in Sicilia, Roberto Mandracchia, minimum fax.

Il settantottenne Lillo Vasile è ormai in pensione, ma di star fermo non ne ha voglia. Diventa un cavaliere, ma sceglie subito il suo compagno d’avventura: Fazio. I due dovranno sventare crimini, risolvere enigmi, attraverso rimandi continui a due eroi spettacolari: Montalbano e Don Chisciotte si lanceranno a capofitto in questo folle viaggio nella meravigliosa Sicilia. Riusciranno i nostri eroi…

La moglie del mago, Boucq – Charyn, trad. Stefano A. Cresti, Oblomov.

Dolores è la domestica dei Carteret e anche amante del figlio Edmond, un mago che sogna di girare per il mondo con suoi numeri di magia con Dolores, completamente rapita dal suo fascino e Rita Wednesday, figlia della donna. Edmond è il nostro cavaliere, che si butta a capofitto guardando solo ai suoi interessi ed obbiettivi, senza minimamente pensare al danno che compie verso le sue compagne d’aventura. Il viaggio è infatti per Rita un supplizio e finalmente quando la madre muore Rita, tenterà di sfuggire dal mago, ma l’incantesimo del mago ha ancora i suoi effetti sulla ragazza e nulla sarà come prima.

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