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"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

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Eventi

Trouble in Paradise. No: Trouble in the Cloud.

“Più libri più liberi
Grande successo per la 17° edizione
File record agli ingressi, tutto esaurito negli incontri culturali,
Boom di vendite per gli editori.”

«Anche quest’anno Più libri più liberi è stata una straordinaria occasione culturale: code dalla mattina alla sera, migliaia di ragazzi, incontri affollatissimi, editori contenti. Si conferma una volta di più la casa di tutta l’editoria italiana, la casa dei piccoli e medi editori».

Abbiamo fatto una chiacchierata in fiera che ha coinvolto una manciata dei tantissimi (più di 500) espositori presenti e che trovate su Radiosonar.net. Gli abbiamo chiesto com’era la Nuvola, la fiera, la disposizione dei libri nelle librerie, cosa significa essere ehm no, sto spoilerando. Leggete tutto qui, poi ritornate su questi lidi perché ho un’altra cosa da dire. Diciamo che lì c’è la professional, le domande sono ben strutturate, le voci sono di più, insomma questo è un commento. Una riflessione. Un racconto. Una delle solite cose che potete leggere qua sopra.

Quando gli editori sono contenti, come dice la citazione in alto, che non v’interessa sapere di chi è, ma basta che esista, è sempre una cosa bella e buona. Ma gli editori a questa fiera, sono davvero davvero contenti? Perché si parla di boom delle vendite, boom degli ingressi (che poi io ci sono stata 4 giorni su 5 e non ho visto tutta questa folla, ma sicuramente perché nell’unico giorno in cui non ci sono stata si è riversato tutto il pianeta), ma non si parla da nessuna parte di una cosa che è cambiata dall’edizione del 2017 a quella del 2018.

Il costo degli stand.

“Ti devono spremere fino all’ultima goccia di sangue – dicono da Neo Edizioni – è rimasto tutto identico alla scorsa edizione, ma paghiamo di più. Il prezzo in fondo viene fatto da chi sta ai vertici e sono vetrine importanti: Roma, Milano, Torino. Come si fa a mancare? Anche se i costi sono elevati e non si rientra con le spese, bisogna esserci. Soprattutto a Roma non si viene per fare cassa, ma per i rapporti, per farti vedere, conoscere i lettori.”

Il tema del rapporto da creare con lettori e con il pubblico viene sottolineato anche da Tsunami Edizioni, che quando è a Roma si trova in contatto con lettori differenti. Alcuni dei libri che normalmente la casa editrice vende di più, a Roma attirano poco: la piazza romana muove prog, new ave e punk principalmente. È ovvio che se si tratta di luoghi che riescono a muovere un pubblico insolito è il caso di starci, ma “è la fiera più onerosa per gli editori: a parità di spazio è più costosa perfino di Torino. Bisognerebbe prendere in considerazione il fatto che molti editori del nostro taglio, quello a cui cioè questa fiera dovrebbe essere rivolta, sono stati danneggiati da questo aumento di costo.”

La dimensione di questa fiera non è favorevole al piccolo editore, abbiamo notato molta più attenzione mediatica in ogni parte d’Italia sugli eventi di PLPL, ma da questo traggono giovamento soprattutto gli editori medi, che avendo un nome conosciuto, coadiuvati da grande pubblicità hanno vendite assicurate.” Dicono da Logos Edizioni aggiungendo che in realtà la Nuvola ha servizi molto buoni, dimensioni adeguate e forse l’aumento dei prezzi è stato assorbito da maggiori lavoratori, dal lavoro pubblicitario che però non attenziona il piccolo editore. Ci sono differenze troppo grandi nell’editoria ed è giusto creare degli spazi che siano a misura solamente di piccola editoria, per permettergli di partecipare e di poter crescere. Una visione positiva (l’unica tra quelle che ho avuto il piacere di interpellare) arriva da Lindau. Ci dicono infatti che forse questo aumento di prezzo è dovuto a miglioramenti sotterranei che non hanno avuto ripercussioni manifeste, cose di cui gli editori non hanno percezione e in fondo c’è da dire che non c’è stata una retromarcia.

Insomma, pare che l’aumento di prezzo non abbia portato a nessun epocale cambiamento e in questo modo come può una fiera che dovrebbe tutelare e favorire gli interessi della piccola e media editoria (a cui la manifestazione è dedicata) farlo davvero? “Il rischio è che in questo modo la piccola editoria non venga attenzionata – ci dice Liberaria – uno stand a un prezzo accessibile comporta una spesa minore facilmente affrontabile anche da case editrici che non hanno un grande fatturato. Molti editori a causa dell’aumento dell’affitto non sono potuti essere presenti, altri hanno invece dovuto accontentarsi di stand collettivi in cui magari possono essere esposti solo i libri, senza l’editore che li presenta e questo penalizza le vendite: alle fiere si vende perché si conoscono i lettori, si vende grazie al contatto diretto ed è un modo per farsi conoscere. La nostra editoria viene valorizzata più da Bookpride dove non ci sono editori a pagamento (o almeno quelli che sono sicuramente a pagamento, sono molti i marchi editoriali che chiedono contributi almeno in parte, ma questi sono altri discorsi su cui non ha la minima competenza e che quindi non mi sento di affrontare), questo comporta un minor numero di espositori ma un guadagno maggiore per chi c’è e soprattutto costi affrontabili. Pare che Più Libri Più Liberi punti a diventare una grande kermesse con una altrettanto grande sperequazione di costi e benefici per le stesse persone a cui dovrebbe essere rivolta.” Una simile riflessione viene fatta anche da Edizioni Spartaco che dice di come pare che la fiera stia puntando più alla quantità che alla qualità, facendo così un danno a tutti gli editori. Se un lettore passeggiando per gli stand s’imbatte nel libro sbagliato, non dà più fiducia agli altri piccoli editori pensando che la qualità dei libri sia bassa rispetto ai grandi/medi editori e questo comporta un grave danno. La soluzione sarebbe quella di fare una selezione, che si basi sulla qualità dei prodotti e magari evitare di far rientrare in questi ambiti gli editori che sono manifestatamente a pagamento. Sia Liberaria che Spartaco sono case editrici del Sud Italia, queste manifestazioni come Roma, Torino, Milano sono di vitale importanza. La condizione della lettura al Sud è praticamente inaccettabile. Le pochissime librerie che ci sono faticano a stare a galla ed essere lettori al Sud è qualcosa di estremamente coraggioso. Parlo per esperienza personale: la libreria più vicina a casa mia si trova a 25 km, è una libreria di catena molto piccola. Non c’è un libraio che mi consiglia, non c’è qualcuno che ha cura di quello che scelgo, ma soprattutto non c’è scelta. Bestsellers, classici, thriller e cartoleria. Pochi, pochissimi indipendenti. Sì c’è amazon, ma tante cose su amazon non ci sono e poi… una volta c’è la neve, una volta la via è ghiacciata, abbiamo tutti lo stesso cognome, la strada è chiusa, stanno rifacendo il ponte e il corriere non arriva mai. Se noi lettori del Sud siamo coraggiosi che dire degli editori? Sono proprio in momenti come Più Libri Più Liberi che questi editori possono relazionarsi con persone, realtà che riescono a vedere 1 – 2 volte all’anno e per chi viene da molto lontano, non c’è solo il disagio dell’aumento dell’affitto, ma anche del trasporto e di tantissime altre cose e qui non c’entra Nord e Sud.

È Effequ a chiarire questo punto: “ci sono prezzi altissimi su qualsiasi servizio. Visto che lo stand ha assorbito tutte le spese abbiamo portato tutti i libri in macchina e si doveva pagare anche per scaricare i libri! Non volevamo parcheggiare all’interno dell’area della fiera, solo scaricare velocemente l’auto carica di libri per portarli dentro più facilmente. Impossibile, anche questo è un servizio a pagamento. Abbiamo dovuto trasportare i libri in due fino al montacarichi, da dove avevamo parcheggiato fuori dalla fiera. Non siamo in tempi d’oro per l’editoria, trasmettere una visione d’opulenza a che serve? Le case editrici sono piccole realtà imprenditoriali, ma non può ricadere direttamente sulla casa editrice la mancanza di lettori e invece chi la paga (e qui si parla sia in senso figurato che in senso strettamente letterale) sono i produttori di questo bene con cui in fondo non si fa grande prestigio, ma nei migliori casi si riesce a vivere.”

Ora forse capite meglio i dubbi che mi attanagliavano all’inizio. Allora ho voluto indagare e approfondire meglio. Ora forse con 545 editori presenti, non si è fatto troppo caso agli assenti. Pare che le vendite e gli ingressi abbiano fatto boom comunque anche senza di loro, ma quando in una fiera che si rivolge alla piccola e media editoria e che è l’unica in Italia a farlo in modo manifesto e che è anche l’unica grande manifestazione libraria a svolgersi nella capitale; mancano certi nomi che erano soliti esserci, che sono conosciuti ai lettori, che pur essendo piccoli fanno libri di grande qualità e che fanno parte della categoria che PLPL dovrebbe rappresentare nella fiera, io due domande me le farei. E infatti qualche domanda alla fine me la sono fatta e l’ho pure fatta e ho deciso di interpellare anche due case editrici che hanno scelto o sono state costrette dalle variazioni di costo a non essere all’edizione del 2018, chiedendogli il perché della loro assenza, cosa pensassero della fiera e ovviamente dei suoi costi.

Eris Edizioni: noi non facciamo fiere per vendere e basta. Per quello ci sono le librerie e le fumetterie che lavorano 365 giorni l’anno come veri e propri presidi sul territorio.
Per noi andare in fiera significa soprattutto incontrare i nostri lettori e scoprirne di nuovi. Significa scatenare empatie, offrire quel qualcosa in più che può essere dato solo dalla presenza nostra e dei nostri autori in fiera.
Tutto questo PlPl, per come è organizzato, non ci dà la possibilità di farlo. Perché? 
Perché i costi elevati (quelli di plpl sono tra i più alti di tutto il settore editoriale, più del Salone del Libro di Torino) possono non essere un problema se in cambio una fiera ti dà qualcosa a livello di organizzazione, afflusso di pubblico, ma soprattutto a livello di promozione e attenzione per il lavoro di ogni realtà editoriale – nel senso più orizzontale possibile. Tutte cose che ad oggi PlPl non fornisce e che altre fiere – Bookpride, Lucca Comics – attraverso le loro capacità organizzative, si impegnano a fornire ai grandi editori come ai microeditori.

Nella nostra visione le fiere sono uno strumento per l’editore, non degli eventi fine a se stessi, in cui è importante esserci perché sì. 
Per questo, per ora,  – con il rammarico di non poter incontrare i nostri lettori che frequentano la fiera – noi non troviamo l’utilità di utilizzare lo strumento plpl, il modo giusto per continuare a parteciparvi. Magari in futuro torneremo a farlo, ma per il momento non ci sono le condizioni, per quanto ci riguarda.

Se la questione è solo “vendere” preferiamo allora che a farlo siano le librerie (che non si parla e riflette mai su quanto e come le fiere tolgano vendite alle librerie che durante tutto l’anno si fanno un mazzo tanto e spingono libri e case editrici), quelle con cui lavoriamo direttamente e quelle che scommettono su di noi ogni giorno dandoci una visibilità impagabile. 

Gorilla Sapiens: La scelta di non partecipare a Più libri più liberi 2018 è stata meno sofferta di quanto si possa pensare. A metà giugno abbiamo ricevuto la mail ufficiale che comunicava l’apertura della campagna commerciale e l’aumento dei costi del 10%. Questo aumento era già previsto: l’anno precedente, il primo alla Nuvola, gli organizzatori avevano detto a chiare lettere che solo per quell’anno si sarebbe mantenuto il solito prezzo, mentre dal successivo il prezzo sarebbe aumentato, a causa dei maggiori costi ecc ecc…

Non è stata quindi una sorpresa. Tuttavia una frase di quella mail ci ha colpito: “confidando che sia uno sforzo affrontabile in ragione dei maggiori incassi che la nuova sede consente.”

Ci sarebbero molti commenti possibili per questa frase (“chi mi ha fatto i conti in tasca e sa che lo sforzo è affrontabile per me?”; “si tratta di un aumento reale basato su incassi ipotizzati”; “se anche avessi maggiori incassi, non avrei il diritto di tenermeli, e magari reinvestirli?”). Ma il punto, per quanto ci riguarda, è un altro: Più libri più liberi NON era uno sforzo affrontabile neanche prima dell’aumento. Lo abbiamo sempre affrontato contro tutti i principi della logica e dell’economia.

In questo settore è diffusa l’idea che certe cose vadano fatte solo per la visibilità; c’è una forma mentis per cui se a una fiera riesci a coprire le spese, allora è andata bene; e soprattutto non bisogna mai ammettere la sconfitta, ma sempre gridare al successo, altrimenti “lo sfigato sei tu”.

Più libri più liberi, fiera della piccola e media editoria, costa semplicemente troppo per la piccola editoria. Con i soldi risparmiati abbiamo fatto due ristampe e partecipato a diversi mercatini natalizi. Ai mercatini ogni tanto qualche cliente ci ha chiesto “Ma c’eravate alla Nuvola?”, “Quest’anno no, e lei?”. La risposta era sempre: “No, no”. “E allora che caz’ chiedi?” (ma quest’ultima frase l’abbiamo solo pensata e non detta, perché siamo pur sempre un gorilla educato).

La mia sete di curiosità sulla questione è in parte stata soddisfatta. Ci sono una serie di dubbi e di perplessità che mi sono venuti rielaborando questa materia e queste informazioni, ma una la chiarisce più di tutti: perché? Perché gridare al boom, agli editori super contenti, alla meravigliosa rassegna di libri in un paese in cui non si legge e non parlare dell’aumento dei costi? Perché chiamarla fiera della piccola e media editoria se molti appartenenti a questa categoria, a causa dei costi proibitivi non possono esserci? Potrei continuare con un’infinita serie di perché, ma mi fermo.

Ringrazio invece tutti gli editori che nonostante la gente, il fatto che stessero lavorando, gli impegni, le presentazioni etc. etc. etc. abbiano trovato il tempo per parlare con me, spiegarmi quello che volevo sapere, scrivermi le loro opinioni e aiutarmi a fare chiarezza su questo argomento. Per il resto se qualcuno di voi ha la soluzione a questo problema e a tutti i miei perché mi scriva… forse capiamo qualcosa alla fine della fiera.

Eventi SalTo2018!

Salve a tutti e a tutte, ieri è uscito il programma della prossima edizione del Salone del Libro di Torino, che si terrà come sempre al Lingotto Fiere, dal 10 al 14 maggio. Quest’anno non ci saremo per tutta la durata della manifestazione perché sia gli esami che la vecchiaia non ci consentono di stare in giro per così tanto tempo. Saremo però iperattivi dal 12 al 14 maggio e di seguito vi elenchiamo quelli che secondo noi sono gli eventi assolutamente imperdibili, dove molto probabilmente ci troverete.

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giovedì 10 maggio

11:30 – L’ora buca: la matematica e l’italiano incontro con Chiara Valerio e Giordano Meacci nell’Arena Bookstock.
15:00 – Italian Indie Book: come cambiare rotta ed essere editori contemporanei metodologie e strategie creative digitali per l’evoluzione dell’editoria indipendente con Filippo Dalla Villa, Simone Merlino, Simone Sbarbati, Vitaliano Alessio Stefanoni, Erica Vagliengo in Sala Arancio.

venerdì 11 maggio

11:30 – Un giorno, tutto questo sarà Fantastico Hoffmann e Lovecraft raccontati da Marco Peano e Matteo Galli nello Spazio Incontri.
12:00 – Il libro della vagina. Meraviglie e misteri del sesso femminile Incontro con Nina Brochmann ed Ellen Støkken Dahl in Sala Azzurra.
14:30 – Quel prezioso scudo di carta Lezione magistrale di Corrado Augias in Sala Gialla.
14:30 – Lucciole per lanterne: visioni del passato – visioni del futuro Incontro con Alessandro Barbero e Maurizio Ferraris nello Spazio Duecento.
16:00 – Petra Delicado indaga sul serial killer di donne sole Incontro con Alicia Giménez-Bartlett, autrice di Mio caro serial killer in Sala Azzurra.
16:30 – I colori delle copertine Lezione di Riccardo Falcinelli in Sala Blu.

sabato 12 maggio

17:30 – Il vagabondo del manga: viaggio alla scoperta dei segreti del Giappone, incontro con Igort al Caffè letterario, in occasione della pubblicazione della nuova edizione dei Quaderni giapponesi.

17:30 – (per chi avesse una giratempo) Maratona Harry Potter con le letture di Francesco Pannofino.
18:30 – I romanzi che hanno fatto la storia delle Edizioni e/o in occasione della presentazione della collana Le Cicogne, nello Spazio Duecento.
18:30 – Divorare il cielo Manuel Agnelli dialoga con Paolo Giordano, in Sala Gialla.

domenica 13 maggio

11:00 – The Bao All Stars Experience Con Zerocalcare, Nova, Alberto Madrigal e Daniel Cuello in Sala Gialla.
11:30 – Fumetti nei musei Presentazione del progetto Mibact – Coconino Press nello Spazio Stock.
12:00 – Incontro con Piero Angela In occasione della presentazione di Viaggio nel mondo del paranormale e in Sala Gialla.
14:30 – Un giorno, tutto questo.. sarà a fumetti! incontro con Paolo Mottura, Federico Taddia, Fausto Vitaliano e Silvia Ziche allo Spazio Book.
15:00 – L’arte italiana in quindici weekend e mezzo Lectio magistralis di Flavio Caroli in Arena Piemonte.
15:30 – Scrittori prestati al fumetto, con Pierdomenico Baccalario, Giacomo Manfredi e
Lucia Vaccarino in Arena Bookstock.
16:30 – Autori di fumetti oggi incontro con Paolo Bacilieri, Francesco Cattani e Martoz nello Spazio Stock.

lunedì 14 maggio

16:00 – Siamo Long John Silver, come tutti Björn Larsson dialoga con Giordano Meacci in Sala Azzurra.
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Gli eventi imperdibili del Salone di Torino 2017.

Ciao cari, ci stiamo preparando psicologicamente al Salone, ci saremo da venerdì 19 a lunedì 22 perdendoci solo il giorno d’apertura. È il terzo anno consecutivo che approdiamo a Torino per assistere a questa manifestazione, speriamo di incontrarci e di passare insieme qualche ora nel regno dei libri! Per chi invece non potrà esserci, promettiamo (come abbiamo fatto già l’anno scorso) di raccontarvi tutto per filo e per segno per rendervi partecipi!
La seguente lista di eventi è in aggiornamento, perchè ogni volta che dò uno sguardo al programma scorgo qualcosa di nuovo, dunque siete pronti?
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(Metto gli eventi a cui spero di partecipare, quindi non troverete niente di giovedì 18, anche perchè non mi sembra ci sia qualcosa di imprescindibile! Ecco qui il link al programma completo.)
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VENERDÌ 19 MAGGIO
MERCURIO LOI. IL NUOVO PERSONAGGIO BONELLI NELLA ROMA DEL 1825

Il mondo a figure, presentazione della nuova testata in uscita il 23 maggio, alle ore 15:30, allo Spazio Autori.

LEGGERE: ISTRUZIONI PER L’USO
alle ore 16:30 nella Sala Editoria con Daniela Bonanni (autrice), Romeo Filippi, Flavia Gentili (direttrice produttiva Emons), Cristina Giussani (titolare libreria Mare di Carta Venezia), Paola Mastrocola (autrice), Stefano Parise (presidente AIB), Deborah Soria (ideatrice progetto Biblioteca Lampedusa), Marco Zapparoli (editore, Marcos y Marcos).
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IGORT PRESENTA LA SUA NUOVA CASA EDITRICE: OBLOMOV
alle ore 18:30, Spazio Incontri
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SABATO 20 MAGGIO
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L’ARTE DEL COINVOLGIMENTO. LIBRERIE DI OGGI E DI DOMANI
alle ore 10:30 nella Sala Professionali, a cura di Scuola Librai Italiani dell’ALI, Associazione Librai Italiani, Associazione editori amici del Salone del libro
partecipanti e con: Davide Ferraris (libraio), Camilla Orr, David Sandberg, Fabio Viola (autore).

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INCONTRI SULL’AUTORE 

Ore 10:30, Sala Blu: Il grande successo di Elena Ferrante: editori internazionali a confronto con Giorgio Zanchini, Anne Assous, Folio – Gallimard, Sandro Ferri, Edizioni E/O, Jonathan Landgrebe, Suhrkamp, Michael Reynolds, Europa Editions.

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BAO PRIDE
Zerocalcare, Leo Ortolani, Giacomo Bevilacqua e Daniel Cuello incontrano i lettori alle ore 12:30 nella Sala Gialla.
PAOLO NORI LEGGE DAI RACCONTI DI BULGAKOV
Grande amante della letteratura Russa, Nori dà voce all’autore de Il maestro e Margherita alle ore 13:00, nella Sala Filadelfia.
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PREMIO STREGA EUROPEO: I FINALISTI
 alle ore 13:00 nella Sala Editoria.
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IL PIÙ GRANDE SCRITTORE AMERICANO, SECONDO ME
Philip Roth, secondo Francesco Piccolo incontra David Foster Wallace, secondo Sandro Veronesi alle ore 14:30 in Sala 500.
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DARIA BIGNARDI DIALOGA CON ANNIE ERNAUX
Autrice del romanzo “Memoria di ragazza” alle ore 14:30 nella Sala Azzurra.
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INCONTRO CON MANUELE FIOR E RATIGHER
In occasione della presentazione del volume “I graphic novel da leggere a vent’anni” alle ore 14:30 nello Spazio Eventi.
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READING SULLE MIGLIORI VS PEGGIORI PAGINE LETTERARIE SU BAMBINI E/O SESSO IN LETTERATURA
alle ore 16:00 in Sala Filadelfia
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LO SCRITTORE E IL SUO DOPPIO
Annie Ernaux conversa con il suo traduttore Lorenzo Flabbi alle ore 17:00 in Sala Professionali.
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LÀ DOVE ANDARONO I NOSTRI PADRI: SHAUN TAN E L’IMMIGRAZIONE
alle ore 18:30 nello Spazio Stock con Christian Raimo e Giorgio Vasta.
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DOMENICA 21 MAGGIO
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IL MONDO ATTRAVERSO I LORO OCCHI
Incontro con Matteo Bussola (“Notti in bianco, baci a colazione”) e Simona Sparaco (“Sono cose da grandi”) alle ore 10:30 nello Spazio Incontri.
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INCONTRO CON CHIARA MARCHELLI
Autrice de “Le notti blu”, candidato al Premio Strega 2017 alle ore 11:30 nello Spazio Eventi con Chiara Marchelli, Petunia Ollister e Nadia Terranova.
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L’ARTE DI DARE LA CACCIA A UNO SQUALO GIGANTESCO IN UN MARE IMMENSO
Incontro con Morten Strøksnes autore de “Il libro del mare” alle ore 12:00 in
Sala Blu con l’autore e Vanni Santoni.
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LA STANZA PROFONDA
Incontro con Vanni Santoni, candidato al Premio Strega 2017, in occasione della pubblicazione del suo libro, alle ore 13:30 nello Spazio Autori.
NON VI LIBERERETE MAI DEI LIBRI… E DEI FUMETTI!
Un’edizione speciale del settimanale Topolino per celebrare 10 anni di collaborazione alle ore 14:30 nello Spazio Stock.
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DYLAN DOG – I CUSTODI DELL’INCUBO
Incontro con Roberto Recchioni e Gigi Cavenago alle 15:30 nell’Arena Bookstock.
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LUNEDÌ 22 MAGGIO
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LALLA ROMANO IN 140 CARATTERI
Leggere i classici della letteratura al tempo di Twitter alle ore 13:00 nel Caffè letterario con Diana D’Ambrosio, Rossella Lo Faro, Antonio Ria, Lalla Romano, Giovanni Tesio.
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Dunque gli eventi sono tanti, molti alla stessa ora quindi come al solito cercherò il posto meno affollato. Per tutto il resto del tempo girerò il Salone in lungo e in largo, carica di acquisti, mi raccomando per chi c’è: VEDIAMOCI!
Buon Salone a tutt*.
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Allora, molto probabilmente vi riempirò di foto, post etc etc quindi se volete essere aggiornati in diretta seguitemi su  facebook e instagram ❤ 

Napoli Comicon: gli eventi imperdibili e dove trovarmi.

Ciao carissimi, come sapete dal 28 aprile al 1° maggio nella splendida città di Napoli alla Mostra d’Oltremare ci sarà il Comicon. Il mese di maggio inizierà così alla grande: tra Comicon, Salone ed Arf a fine mese sarò in banca rotta, ma con tantissimi libri bellissimi da leggere.

logosito2017

Per quanto riguarda il Comicon ci sarò tutti i giorni dall’apertura alla chiusura e con mia grandissima gioia vivrò un’esperienza nuova e sicuramente fantastica (di cui vi parlerò dopo il Comicon, a meno che non venite a trovarmi voi), detto questo il programma è molto denso e ci sono eventi per tutti i gusti, vorrei però segnalarvi le cose a cui spero di partecipare e che secondo me sono imperdibili:

28 APRILE

  • Paolo Mottura vs Giulio Rincione (disegni dal vivo con la sceneggiatura in diretta di Tito Faraci) – RING dalle 13 alle 14.
  • Filippo Scozzari e Ratigher presenteranno la nuova edizione di “Prima pagare poi ricordare” nella Sala Lorenzo Bartoli dalle 15 alle 16.

29 APRILE

  • David Lopez vs Mirka Andolfo – RING dalle 12 alle 13.
  •  Presentazione di TIMED nuova collana di Shockdom nella Sala Fumetto 2.0 dalle 12 alle 13.
  • Boulet, Zerocalcare con l’editore Michele Foschini parlano del web e della loro esperienza nella Sala Fumetto 2.0 dalle 14 alle 15.
  • Sul RING dalle 15 alle 16 si sfideranno Sio e Davide La Rosa.
  • Riccardo Torti e Sara Spano presentano “Un libro scomodo” e “Nine Stories” nella Sala Fumetto 2.0 dalle 15 alle 16.
  • “Come essere un po’ meno poveri lavorando sul web” incontro con Giacomo Bevilacqua, Roberto Recchioni e Zerocalcare nella Sala Italia dalle 15 alle 16.
  • Presentazione delle novità estive della Disney con Valentina De Poli, Stefano Turconi, Teresa Radice e Andrea Freccero nella Sala Fumetto 2.0 dalle 17 alle 18.
  • Sakka, Ginevra e D’Uva presentano la biografia a fumetti di Stradivari nella Sala Lorenzo Bartoli dalle 17 alle 18.

30 APRILE

  • Conferenza con Tito Faraci e Sio nella Sala Italia dalle 11 alle 12 “L’importanza di Ridi Topolino per il mondo (del fumetto)”.
  • Sul RING si battono Giacomo Bevilacqua e Sara Spano dalle 12 alle 13.
  • “Fumetto e Net” i festival del fumetto indipendente s’incontrano nella Sala Fumetto 2.0 dalle 14 alle 15.
  • Incontro Best Movie con Giacomo Bevilacqua, Roberto Recchioni e Zerocalcare nella Sala Italia dalle 14 alle 15.
  • Andrea Freccero e Davide Celoni si sfidano sul RING dalle 15 alle 16.
  • Michele Masiero e Roberto Recchioni parleranno di Dylan Dog e dell’ultima stagione di Orfani nella Sala Fumetto 2.0 dalle 15 alle 16.

1° MAGGIO

  • Daniel PEnnac e Florence Cestac all’Auditorium Cartoona dalle 11 alle 12.
  • Bruno Enna e Fabio Celoni raccontano la Trilogia della Paura per Topolino dalle 11 alle 12 in Sala Fumetto 2.0.
  • La Tunuè racconta i suoi progetti per il futuro nella Sala Lorenzo Bartoli dalle 11 alle 12.
  • “Giorni di un futuro presente” incontro con Sio, Zerocalcare, Lucio Staiano, Ratigher, Giacomo Bevilacqua e Roberto Recchioni dalle 13 alle 14 nella Sala Fumetto 2.0.
  • Incontro con Rachel Keller (protagonista di Legion) nell’Auditorium Cartoona dalle 15 alle 16.

Come avete notato tutti gli eventi strafighi sono fatti alla stessa ora, non so se fino ad allora riesco ad avere una valida giratempo, lo spero. Nel caso in cui non dovesse arrivarmi in tempo sceglierò l’evento meno affollato. Vorrei inoltre lasciarvi l’elenco degli ospiti e i candidati al premio Micheluzzi che verranno assegnati il 30 aprile alle 19:30.

(Giusto per dirlo, per la nostra poco professionale opinione i premi dovrebbero essere:

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  • Miglior Fumetto: Da quassù la Terra è bellissima, Toni Bruno.
  • Miglior Disegnatore: Gigi Cavenago
  • Miglior Sceneggiatore: indecisione tra Alessandro Bilotta e Bruno Enna
  • Miglior Serie dal tratto realistico: boh.
  • Miglior Serie dal tratto non realistico: indecisione tra Fantomius e Slum Duck.
  • Miglior Fumetto Estero: La casa, Paco Roca
  • Miglior Serie Straniera: siamo impreparati su questo punto
  • Miglior Webcomics: Aqualung, J. Paliaga – F. Carlomagno
  • Miglior Edizione di un Classico: Una gru infreddolita, Kazuo Kamimura
  • Miglior Storia breve: anche qui siamo impreparati

Questi i preferiti tra i candidati, secondo noi sono tanti gli autori e i fumetti che non sono stati presi in considerazione, ma questo è un nostro modestissimo parere, vedremo poi come andrà a finire!)

Bene, speriamo di vederci e di divertirci! Buon Comicon a tutti ❤ vi terrò aggiornati sia su instagram che sulla pagina FB, sarete un po’ bombardati!

INDIE BOOK BLOGGERS BLABBERING CAFÈ.

Ciao giovani! Il signor George Hautecourt ed io siamo lieti di annunciarvi ufficialmente (in realtà il primo annuncio lo trovate qui) di essere parte di una bellissima iniziativa, promossa da 11 blogger che è l’Indie book bloggers blabbering cafè, attraverso questo cafè virtuale vorremmo raggiungere e “accalappiare” sempre più lettori, confrontarci, conoscere nuovi libri, ma soprattutto avvicinarvi al mondo dell’editoria indipendente. Ogni mese una casa editrice indipendente sarà ospite del BBB e attraverso recensioni, interviste, presentazioni di cataloghi, vorremmo farvi conoscere nuovi titoli e accompagnarvi in questo tour.

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Per tutte le informazioni, le novità etc non potete non seguirci su facebook al Book Bloggers Blabbering dove verranno postati gli articoli, e anche sul nostro sito Books bloggers blabbering su Tumblr.

Ora vi lascio con l’intervista al direttore editoriale di CasaSirio, casa editrice che sarà la protagonista del cafè per il mese di gennaio.

L’intervista la trovate qui, ed è stata fatta da Diletta del bellissimo blog Paper Moon. Spero che vi faccia piacere e siete interessati a questo tour tra splendide case editrici che vi terrà compagnia per tutto l’anno. Noi faremo del nostro meglio per guidarvi.

Fateci essere il vostro Virgilio!

Incontri fumettosi a piùlibri2016.

Gli incontri tenuti da fumettisti e sul fumetto sono stati davvero tanti, ed io ho cercato di barcamenarmi tra le sale per essere presente a tutti, ma ce l’ho fatta.

Ho seguito la presentazione dell’adattamento a fumetti di Canale Mussolini, il romanzo di Antonio Pennacchi che mi è molto piaciuto e incuriosito sia a leggere il romanzo che il fumetto. È venuta fuori la difficoltà di rendere altro un romanzo così importante e significativo, con tematiche particolari, con la sua enorme musicalità, il suo stile. Gli sceneggiatori Graziano e Massimiliano Lanzidei hanno spiegato le differenze sostanziali tra il romanzo e il fumetto: il romanzo è scritto in prima persona, con una preminenza di una voce narrante che poi si svela nel corso del romanzo che nel fumetto sarebbe diventata una voce fuori campo difficile da rendere, si è quindi pensato per il fumetto alla soluzione di una narrazione oggettivata. La narrazione è poi “compromessa”, se nel libro ci sono salti temporali permessi da questa voce narrante interna che conduce il lettore per mano attraverso diversi tempi, nel fumetto questo non sarebbe stato possibile e quindi la narrazione è consequenziale. Mi è piaciuto molto ascoltare il punto di vista della disegnatrice: Mirka Ruggeri, scelta dallo stesso Pennacchi, che umilmente ha detto di essersi sentita molto in difficoltà a disegnare quei personaggi perchè i protagonisti dei romanzi ognuno li immagina in un modo diverso e renderli potrebbe tradire le aspettative dei lettori. È sempre bello sentire parlare dei meccanismi che ci sono dietro la creazione di un romanzo, di un fumetto, le insicurezze degli autori, fanno sembrare tutto più vero.

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Agli altri incontri a cui ho partecipato menzione d’onore per quella con Paco Roca e Zerocalcare, Zerocalcare emozionatissimo di poter dividere il palco con un mostro sacro del fumetto e Paco tenerissimo, veramente tenero, carino, non so come definirlo altrimenti: una persona da abbracciare. Hanno parlato della loro formazione da fumettisti: Zerocalcare con manifesti, locandine per i centri sociali e Paco Roca (con estremo imbarazzo da parte sua) con storie su una rivista pornografica. Si sono raccontati molto entrambi, svelando i loro modelli Hergè per Paco Roca, Gipi e lo stesso Paco Roca per Zerocalcare, parlando del loro rapporto con i lettori che è quasi sacro: parlare con il lettore, confrontarsi è un momento molto sentito da entrambi. Hanno parlato anche della loro visione del mondo, cosa molto filosofica e su questo si sono rivelati diametralmente opposti: Paco Roca ha un ottimismo estremo, credendo che tutti gli uomini sono buoni, ma sia il potere, sia la società tende poi a modificarli. Zerocalcare vabbè è il re del rosicamento quindi non potrebbe mai pensare che le persone siano buone a prescindere, l’incontro è stato meraviglioso una buona dose d’ironia, ma anche di profondità si passava da una parte all’altra agilmente come nei loro fumetti.

Un po’ più tecnico è stato invece l’incontro con Francesco Artibani (Disney), Emiliano Mammucari (Sergio Bonelli Editore), Giacomo Bevilacqua (Panini Comics, Bao Publishing), LRNZ (Sergio Bonelli Editore, Bao Publishing), Mauro Uzzeo (Sergio Bonelli Editore) in cui si è parlato della differenza tra fumetto seriale, fumetto d’autore, graphic novel e quant’altro e tutto è riassunto dalle parole di Artibani secondo cui non c’è alcuna differenza: i fumetti sono tutti d’autore, ci sono modi diversi di fare fumetti, linguaggi diversi ma tutti i fumetti hanno una specifica paternità, soprattutto ora che l’autore vuole entrare molto di più in tutto quello che fa, come dice LRNZ l’autore è un imprenditore oggi, vuole entrare nel mercato, stravolgerlo, “controllare” il suo lavoro in modo diverso e Mammucari parla infatti anche del diverso comportamento delle case editrici a riguardo, sono molto più flessibili, anzi in un certo senso cercano l’autore che vuole mettersi in gioco, che vuole perfezionarsi e maneggia e rimaneggia il suo lavoro senza cercare aiuto dall’editore stesso. Il linguaggio del fumetto è stato uno dei temi portanti dell’incontro, Uzzeo infatti parla della doverosa creazione di un linguaggio universale per quelli che sono definiti i fumetti popolari, perchè quando ci si rivolge a tantissime persone si alza la soglia dell’errore d’interpretazione quindi si è dovuto creare daccapo un nuovo modo di parlare che non è però quello attuale, è completamente diverso non ci sono inflessioni dialettali, i dialoghi hanno una costruzione particolare e tutto per facilitare al massimo la comprensione per creare qualcosa al di sopra delle parti, un simbolo: come Topolino che afferma Artibani è universale e deve essere così per raggiungere tutti i suoi lettori, non può schierarsi, poi l’incontro è finito un po’ così perchè ci hanno cacciato dalla sala quindi il discorso non è stato al 100% completato.

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Altro grande incontro quello con Bevilacqua, Ortolani e Zerocalcare che invece è stato puro divertimento, i tre insieme al loro editore Michele Foschini, si sono confrontati e hanno soprattutto fatto battute, hanno rivelato soprattutto i loro limiti e i loro progetti futuri: Leo Ortolani vorrebbe fare un miscuglio che ha a che fare con Dylan Dog, ma anche qualcosa di molto più forte che si distaccasse un po’ dal suo solito umorismo, Zerocalcare invece vuole raccontare il mondo di cui fa parte e le persone della sua vita da un punto di vista diverso, vorrebbe eliminare il suo personalissimo filtro che è la cosa che contraddistingue tutti i suoi fumetti e cercare di parlare usando punti di vista diversi, per il variegato Bevilacqua niente da rilasciare, già sta apposto così, vari scambi di battute sull’età, sui pigiami e sugli scaldabagni a movimentare la situazione, è stato l’incontro perfetto per chiudere in bellezza tutta la serie.

Per vedere tutte le foto della fiera, le dediche etc vi consiglio di dare un’occhiata su instagram https://www.instagram.com/__carlag/, spero che questa carrellata veloce vi abbia dato modo di scoprire qualcosa in più su questi autori e se non li conoscete che vi abbia incuriosito! Fatemi sapere che ne pensate, se li leggete, se potreste leggerli 🙂

 

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