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"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

Wishlist graphic novel & consigli STRA – richiesti. La fine.

Ohh la luce! Siamo arrivati alla fine di questa caterva di libri che desidero ardentemente. Se volete dare un’occhiata ai precedenti post, eccoli: Dulcis in fundo: wishlist graphic novel… consigli STRA – richiesti.Wishlist romanzi e consigli richiesti (parte 2)Wishlist romanzi e consigli richiestiWishlist saggi e consigli richiesti.

Ora l’ultimo elenco, tante, tante graphic novel tutte edite da Bao Publishing, di cui voglio un po’ tutto il catalogo e di cui già ho molto, questi sono solo i titoli che vorrei leggere quanto prima, iniziamo:

Bellezza di Kerascoët (17,85 euro): Bellezza parla di una ragazza e della sua trasformazione, come quella del brutto anatroccolo, ma il suo cambiamento non porterà positività, anzi: svelerà la bruttezza, la violenza che è dentro gli uomini.

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Lo scultore di Scott McCloud (17,85 euro): il protagonista di questa grande graphic novel (quasi 500 pagine) è David Smith che riceve una proposta allettante da un vecchio zio: poter scolpire la materia come l’acqua, ma tutto ha un prezzo. David ha 200 giorni per modellare il mondo, poi…

John Doe: 1 Di R. Recchioni, L. Bartoli (17 euro): questa edizione contiene la prima stagione di quello che era un mensile edito da Eura Editoriale. Parla delle vicende di John Doe in quale lavora per la Trapassati Inc, azienda che si occupa di gestire la morte fondata da la Morte in persona e dai cavalieri dell’Apocalisse: Guerra, Pestilenza e Fame.

Gli equinozi di Cyril Pedrosa (28, 05 euro): più di 300 pagine per un’edizione enorme, io l’ho sfogliato ed è meraviglioso: vite tante, s’intersecano in questa graphic novel in cui ogni pagina è nuova rispetto alla precedente, si mescolano le storie, i disegni, è una scoperta pagina dopo pagina.

La Quarta Variazione di Albhey Longo (13,60 euro): Marco, il protagonista deve crescere, affrontare la maturità, ma soprattutto ciò che ci sarà dopo e cercare di convincere le persone intorno a lui ad appoggiare le sue scelte. Lui ha le idee chiare, ma per la loro realizzazione deve scontrarsi con qualcuno in particolare.

Come quando eravamo piccoli di J. Paliaga, F. Carlomagno (13,60 euro): Pietro deve fare i conti con una vita insoddisfacente, con un lavoro insoddisfacente. Decide allora di cambiare aria, ma soprattutto di ricominciare a vivere, diversamente.

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L’averla. Pretty deadly: 1 di DeConnick, Rios (11,90): western, manga e una copertina bellissima. Non ho neanche approfondito, lo voglio e basta perchè già dalla copertina si vede che è stupendo.

Sex Criminals 1 di Fraction, Zdarsky (11,90 euro): Suzie e Jon hanno una maledizione in comune, ma quando s’incontrano e la fanno scattare, insieme, si rivela un’arma vincente per sconvolgere le proprie vite.

Diciottovoltevirgolatre (il tonno, la tigre, il tempo) di Stefano Simeone (18, 70 euro): tutta la vita di Francesca viene narrata attraverso i suoi amori, che sono diciotto per la precisione diciotto virgola tre.

 

Adesso che siamo vicini al Natale spero che qualcuno di questi titoli mi aspetti sotto l’albero. Mi farebbe molto piacere che condivideste anche la vostra wishlist e soprattutto fatemi sapere se avete letto, visto o se siete interessati a qualcuna di queste graphic novel! (P.s.: I prezzi indicati sono quelli di amazon, perchè sono affiliata amazon.)

 

Carla Gambale

The Fiction – C. Pires, D. Rubin

The fiction è una graphic novel di Curt Pires e David Rubìn edita da Tunuè per la collana Prospero’s Book per 16,90 euro.

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Su questa graphic novel avevo un’aspettativa enorme, al Salone del Libro di Torino mi era stato regalato il poster con la copertina e conoscevo già il disegnatore che è lo stesso di Beowul, che io ho amato. Le aspettative non sono state deluse da Rubin che ha sfornato un altro capolavoro a livello disegnativo, le ambientazioni sono fantastiche, i colori spettacolari: opachi quasi ovattati quando si è nel presente e sgargianti ma con tonalità molto fredde quando ci troviamo nei mondi differenti. Per i disegni siamo quindi al livello a cui Rubin ha abituato i suoi lettori, nulla da dire, anzi, chi ha letto la recensione su Beowulf sa quanto ho amato il modo di Rubin di creare le tavole facendo “zoom” sui particolari, costruendo le pagine in modo molto originale e soprattutto Rubin crea delle creature mostruose meravigliose.

I disegni quindi sono stupendi, ma la storia no. Il problema di questa graphic novel non è il soggetto, perchè il nucleo della storia è bellissimo, un’idea particolare, che poteva essere sviluppata molto meglio di così.

 

La storia parla di quattro bambini che attraverso dei libri riescono a catapultarsi in mondi diversi, mondi che creano loro a seconda dei loro desideri, uno di loro però scompare in uno di questi fantastici viaggi e gli altri tre cercano di allontanarsi da questo universo e dal suo ricordo, ma dopo molto tempo c’è un’altra strana sparizione che li riporterà in quei mondi fantastici e li farà ricongiungere. Come vi ho detto il soggetto a me piaceva molto, il problema è che è praticamente così come ve l’ho raccontato, non c’è una grande caratterizzazione dei personaggi, delle loro avventure in questi nuovi mondi, della loro vita e la stessa creazione di questi universi paralleli e la loro organizzazione non è neanche accennata. Io credo che quando si scriva qualcosa di fantastico, quando si dà vita a qualcosa di completamente nuovo non si possono dare per scontato delle cose, anzi ci deve essere più descrizione, più narrazione che permetta al lettore di entrare in un mondo diverso, che permetta di entrare nella mente dello scrittore, ma con questo fumetto questo non è avvenuto. Non si entra in empatia con nessuno dei personaggi, e quando questo mondo fantastico viene minacciato da un’altra presenza non si spiega neanche il perchè della minaccia, il perchè dei rapimenti, ad un certo punto entra in scena un altro personaggio che sembra buono, ma non ne sono convinta fino in fondo e non ci capisce bene cosa questo voglia. Secondo me è una narrazione estremamente lacunosa, ha proprio dei buchi narrativi che non permettono al lettore di godersi appieno la storia e purtroppo per quanto i disegni possano aiutare il soggetto è comunque complicato, quindi senza i giusti dialoghi perdono anche quelli.

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Forse sono io che non sono riuscita ad entrare in empatia, a capire l’intento dello sceneggiatore, ma per me questa non è una valida graphic novel, sa di incompletezza e di non finito e devo ammettere che mi ha delusa molto perchè mi aspettavo uno sviluppo della trama completamente diverso, non so se qualcuno di voi l’ha comprata, l’ha sfogliata, letta, fatemi sapere cosa ne pensate.

PLPL 2016 e dove trovarmi.

Salve a tutti, dal 7 all’11 dicembre a Roma al Palazzo dei Congressi si svolgerà la Fiera della Piccola e Media Editoria: Più libri più liberi. Gli appuntamenti sono tantissimi, gli ospiti ancora di più, nei cinque giorni troverete più di 400 editori, insomma andateci.

Io non posso partecipare tutti i giorni, ma ho selezionato gli eventi che m’interessano di più e sono concentrati l’8 e il 9 dicembre. Vi lascio quelli che secondo me sono gli appuntamenti imperdibili a cui parteciperò sicuramente.

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8 dicembre:

ore 11 Aldus Room, Sala Smeraldo: OLTRE I CONFINI DEL FUMETTO D’AUTORE, con Paolo Eleuteri Serpieri e Tanino Liberatore.

ore 12 Caffè Letterario: Presentazione CANALE MUSSOLINI, di Antonio Pennacchi, Graziano e Massimiliano Lanzidei e Mirka Ruggeri, graphic novel edita da Tunuè. Alla presentazione con gli autori interverrà anche Mauro Uzzeo.

ore 14 Sala Ametista: DAL BATMAN AL DOCTOR WHO presentazione della serie del Dottor Who e la riedizione de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro. Intervengono Lorenzo Corti e Alberto Bossi per RW edizioni.

ore 15 Aldus Room/ Sala Smeraldo: ALLA CONQUISTA DEL NON LETTORE con Lidia Ravera e Claudio Cristallini si parla degli investimenti su biblioteche, scuole, musei e sui piccoli editori.

ore 18 Sala Diamante: ZEROCALCARE E PACO ROCA. E qui non c’è nulla da dire.

9 dicembre:

ore 10 Sala Rubino: EDITORI IN CIRCOLO, gli editori di 66thand2nd, L’Orma e Del Vecchio parlano del loro lavoro e delle loro novità.

ore 12 Sala Rubino: CANONE 2030, con Simonetta Sciandivasci, Massimo Arcangeli,Paolo Di Paolo, Francesco Longo, Gabriele Pedullà, Gilda Policastro e Alessio Vaccari i critici le opere che rappresentano il canone letterario odierno.

ore 13 Sala Turchese: ARRIVARE AI NON LETTORI, con Maria Teresa Carbone, Marco Zapparoli, Carmelo Calì e Carla Campus si parla di come le nuove proposte, nuove iniziative abbiano portato interessanti risultati e avvicinato lettori nuovi.

ore 18 Sala Diamente: A CHE SERVONO I SALONI DEL LIBRO, con Lidia Ravera, Chiara Valerio e Nicola Lagioia.

ore 19 Caffè Letterario: OLTRE I CONFINI DEL POP con Francesco Artibani (Disney), Emiliano Mammucari (Sergio Bonelli Editore), Giacomo Bevilacqua (Panini Comics, Bao Publishing), LRNZ (Sergio Bonelli Editore, Bao Publishing), Mauro Uzzeo (Sergio Bonelli Editore) un confronto sul nuovo orizzonte del fumetto popolare.

Se avete visto qualche altro evento bello che magari mi sarà sfuggito, perchè il programma è immenso parlate. http://www.plpl.it/eventi/ qui troverete tutti gli eventi e le informazioni utili. È anche il ponte dell’Immacolata, fateci un pensierino!

 

Carla Gambale

 

 

Dulcis in fundo: wishlist graphic novel… consigli STRA – richiesti.

Ci siamo, si inizia forse, forse a vedere la fine. Premetto una cosa che forse ho dimenticato di scrivere anche nei precedenti post (Wishlist saggi e consigli richiestiWishlist romanzi e consigli richiestiWishlist romanzi e consigli richiesti (parte 2)) , in queste wishlist sono raccolti solamente i titoli “urgenti” quelli che vorrei recuperare al più presto, se avessi voluto scrivere tutti i titoli della vita non ce l’avremmo mai fatta a uscirne.

Bene ora vi sciorino la listona delle graphic novel, la maggior parte tranne quelle uscite da pochissimo le ho già sfogliate, viste e riviste. Iniziamo:

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Habibi di Craig Thompson (Rizzoli 26,25): Craig Thompson e i suoi libroni costosissimi, qui siamo nel deserto caldissimo in cui viene raccontata una storia d’amore assoluta e tormentata. I protagonisti sono Dodola e Zam di cui si segue tutto, dall’infanzia, alla vita adulta.

Blankets di Craig Thompson (Rizzoli 21,50): altra storia d’amore, stavolta siamo nel Wisconsin, e la coppia non è il solo tema centrale, c’è la famiglia, ma soprattutto la fede, la religione. Un fumetto molto maturo, emozionante e anche questo enorme.

Lucrezia di Silvia Ziche (Rizzoli Lizard 12): un fumetto tutto da ridere, una donna comune non la classica bellona dei fumetti, alle prese con la quotidianità, i casini giornalieri, gli uomini, Silvia Ziche raccoglie ed amplia in questo volume le migliori vignette scritte per Donna Moderna.

Quaderni giapponesi di Igort (Coconino Press 16,15): Igort che nella vita precedente era stato giapponese, ci racconta e ci porta nella culla del disegno, attraverso i suoi colori, l’eleganza e la delicatezza dei tratti e delle persone di cui parla.

Maus di Art Spieglemann (Einaudi 17): topi e gatti come metafora di vittima e carnefice durante la Seconda Guerra Mondiale. I protagonisti sono una famiglia di topi, ebrei che devono ricostruirsi.

L’altro. Il rapporto di Brodeck. di Manu Larcenet (Coconino press 18,70): Brodeck è un ex deportato che deve indagare su uno straniero, anzi sullo straniero, l’Altro. Introspettivo e profondo. Larcenet affronta sempre tematiche “possenti”, l’edizione di questo suo fumetto in particolare è splendida.

23637323.jpgFun di Paolo Bacilieri (Coconino press 15,30): Bacilieri spiega la genesi del passatempo che appassiona tutti, in cui tutti si sono cimentati: il cruciverba. La storia del cruciverba si interseca poi con quella di Zeno Porno e con Milano.

I figli del capitano Grant di Alexis Nesme (Tunuè 14,37): trasposizione fumettistica dell’opera di Jules Verne, parla di mare e dell’avventura che Mary e Robert vivranno per cercare i sopravvissuti ad un naufragio.

Rughe di Paco Roca (Tunuè 6,70): il protagonista è Emilio, un anziano affetto dal morbo di Alzheimer e anche questo fumetto s’incentra sulla memoria, ciò che fa andare avanti Emilio, che gli permette di resistere alla malattia è il potersi aggrappare ai ricordi.

La casa di Paco Roca (Tunuè 14,37): tutto ruota intorno alla casa, ai ricordi che questa suscita, è tutto basato sul ricordo, sulla marmorizzazione di questa casa quando il suo inquilino scompare. Ogni oggetto, piccola cosa riesce a suscitare particolari ricordi a riesumare situazioni dimenticate. Delicata e bellissima, anche dal formato diverso.

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Maledetta balena di Walter Chendi (Tunuè 14,37):  Giovanni Dardini, ottantenne allettato viaggia indietro nel tempo per cercare di ricordare e tuffarsi di nuovo in en’esperienza che l’ha segnato, si torna indietro al 1943 quando Giovanni era su una misteriosa nave che conteneva altrettanti misteri.

La scimmia di Hartlepool di W. Lupano, J. Moreau (Tunuè 14,37): siamo nel 1874 e gli abitanti di Harrlepool villaggio inglese odiano a morte i francesi e come comportarsi quando come unico sopravvissuto di un naufragio si ritrovano una scimmia in uniforme francese?

Avete letto, sfogliato, desiderato uno di questi? Fatemi sapere! Il prossimo post concluderà la wishlist, finalmente! (Vi ricordo che il link vi manda all’articolo amazon a cui sono affiliata, buoni acquisti e/o allungamento della wishlist).

Le entusiasmanti avventure di Max Middlestone e del suo cane alto 300 metri – Faraci, Sio.

Quando sono andata alla presentazione di questo libro, edito da Feltrinelli al prezzo di 14 euro pensavo di sapere già cosa mi aspettava. I libri di Sio carichi di nonsense, di umorismo non sempre facile e le rubriche curate insieme a Tito Faraci su Topolino, divertentissime le ho lette tutte e quindi mi aspettavo una cosa del genere: divertente, piacevole ma molto leggera invece sono stata travolta da qualcosa di nuovo, originale e soprattutto geniale.

Le entusiasmanti avventure di Max Middlestone e del suo cane alto trecento metri fa entrare il lettore nel mondo del fumetto è un intero meta fumetto fa capire la perizia, la precisione, la meticolosità dello sceneggiatore che costruisce la storia, una storia avventurosa che si svolge tra Usa e Urss, avvincente; con morti, sparatorie, ritrovamenti, azione, avventura e poi Sio che tra una tavola e l’altra mette in scena delle cose assurde, trasporta in disegno letteralmente le parole dello sceneggiatore. Il fumetto anzi, questo strano ibrido è diviso in due parti: a sinistra le sceneggiature e i dialoghi di Tito Faraci; a destra, Sio che cerca di disegnare seguendo le indicazioni.

È incredibile quanto sia divertente questo libro, ma divertente in questo caso non deve assolutamente far pensare a qualcosa di banale, di semplice: è uno dei libri più difficili che io abbia mai letto. È un continuo rimpallo tra sceneggiatura e disegni, stare estremamente attenti alle parole della sceneggiatura per poi vedere come Sio ha trasportato il tutto nel disegno, è un ping pong mentale tra una pagina e l’altra ed è una formula originale e bellissima.

Non posso raccontarvi oltre della trama, posso solo dirvi che pur tra tutto questo c’è anche una storia che regge, che appassiona e si fa anche in tempo ad affezionarsi ai personaggi perché hanno la loro caratterizzazione; io ad esempio ho amato Cervo Di Legno. Posso dirvi che leggere questo libro è un’esperienza, ed io ammetto di aver avuto difficoltà nell’interpretare e nel trovare le varie corrispondenze è quasi una caccia al tesoro una specie di trova le differenze, ogni disegno nasconde e travisa il senso delle parole della sceneggiatura, tu sai di dover far attenzione ad ogni singola parola e a catturarne l’immagine precisa nella pagina a fianco e questo rende la lettura impegnativa, ma questo non la rende meno divertente, anzi!

È da leggere anche solo per cercare di intuire lontanamente la genialità di questi due autori, solo per aver pensato e formulato un concetto così particolare sono da ammirare, poi l’hanno sviluppato nel migliore dei modi e questo posso dire che è una vera chicca.

(Ho notato che le tabelle che avevo fatto un po’ di tempo fa vi erano piaciute, visto che però le foto non venivano bene ho abbandonato, ora ho trovato il modo di rifarle meglio quindi le rivedrete nelle recensioni!)

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Letture da costruire e il must 2017 – La Lettura #10

Dal 24 al 27 novembre a Bologna si svolge il Bilbobul festival internazionale di Fumetto, organizzato dall’associazione Hamelin. Quest’anno al Bilbobul ci sarà una mostra, aperta fino al 7 gennaio, su Chris Ware autore di cui ci parla Andrea Fanti a p. 25 de La Lettura di questa settimana. Chris Ware è un fumettista, autore di Jimmy Corrigan, Rusty Brown che nel 2012 pubblica Building Stories che uscirà in Italia per Bao Publishing. Building Stories sembra essere un volume univo, geniale, innovativo. Grande come un gioco da tavola, contiene le facciate di un palazzo dove succede tutto. Brown descrive la vita di una ragazza in varie situazioni, single, madre, e la sua storia s’intreccia con quella degli altri abitanti del palazzo, di animali, ma la storia non è lineare. Questa è la genialità: Il lettore entra dal fumetto da una porta sul retro e decide dove dirigersi, dove orientarsi nella storia intricata piena di rimandi, rimescolazioni, rimestamenti di spazio, di tempo. La memoria gioca un ruolo fondamentale in tutto questo, perché il lettore deve stare attento agli sbalzi temporali, agli stacchi.

Building Stories sono appunto storie di palazzi, storie di costruzioni, ma anche storie da costruire dove è il lettore a costruire la storia sempre diversa a seconda di come viene letta. Il lavoro di Chris Brown con questo volume raggiunge l’apice,  i rimandi non sono infatti la chiave nello stesso Building Stories, ma anche nel suo stesso tratto che riprende quello di Otto Soglow, Winson McCay, richiamandosi anche a grandi artisti come Hergè e Hopper nell’uso dei colori.

Non vedo l’ora di vedere l’edizione italiana anche perché la Bao Publishing è maestra nelle pubblicazioni ad effetto, sarà molto interessante vedere il loro lavoro su questo autore che invece fino ad ora è stato pubblicato in Italia da un’altra grande casa editrice la Coconino.

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A pag. 33 ci inoltriamo in un campo poco battuto su questo blog, ma che m’interessa: La moda, parliamo infatti del colore che sarà il must del 2017 il blu, nella sfumatura denim draft.

Il blu sì, ma qual è la vera storia di questo colore? Cosa lo rende così unico? “Il blu indica uno slancio dionisiaco e insieme apollineo. Mutevole, cela e rivela, per consegnarsi come tensione che chiede di essere iscritta dentro un’architettura” dice Vincenzo Trione autore dell’articolo. Il blu infatti ha iniziato ad avere una sua dignità solo nel XII sec. Prima non era così quotato, poi invece diventa il colore della purezza, di Dio, della Vergine si carica di valenze simboliche, di misticismo ed allora sì che diventa un colore importante. Oggi il blu è dovunque ed assume un valore di tranquillità, calma: blu sono le pareti degli ospedali, delle scatole di tranquillanti, le bandiere dell’Onu, dell’Ue tutto blu ed ora colore dell’anno. Il blu poi è stato il colore prediletto da tanti artisti: Klein, Kandiskij, Fontana, Turrell che considerano il blu un colore puro, un colore da raggiungere oltre il quale non si può andare, col blu si respira la perfezione, la sublimità e questo articolo dimostra quanta carica emotiva, quanto valore può avere un colore, un qualcosa che vediamo tutti i giorni, a cui siamo talmente abituati da non fare caso.

Preparate gli armadi signori, blu a gogo.

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