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"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

Tararabundidee feat. Tra le righe, ep. 9: TEMA LIBERO

Il 22 settembre la splendida Libreria Tra Le Righe, nostra alleata e compagna di letture ha compiuto 13 anni. Anche qui volevamo festeggiarla e quindi abbiamo deciso di risparmiare alle nostre libraie uno dei nostri strani temi, per lasciarle parlare di un libro in libertà. Avremmo quindi tre liberi consigli, si inizia con Paola, che ci parla di un libro che vi abbiamo segnalato nelle novità interessanti di questo periodo qui.

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“Storia di Ásta”, Jón Kalman Stefánsson, Iperborea, traduzione di Silvia Cosimini.

Prendere in mano un libro di Stefánsson e cominciarne la lettura significa immergersi in un universo complesso e ricco di tanti elementi, anche diversissimi, in cui si rischia di perdersi. Bisogna quindi armarsi di pazienza, essere disposti a capire e attendere, e lasciarsi trasportare dal suo linguaggio semplice e magnetico e dalla sua profonda capacità di narrare. Come ci suggerisce chiaramente il titolo, qui la protagonista è Ásta, e sappiamo sin da subito che si tratta di una donna avanti con gli anni, che ha molto vissuto e molto sofferto. La sua storia si intreccia inevitabilmente con le storie dei suoi familiari e del padre in particolare, ma anche con le vicende delle persone che incontra, e che segnano la sua esistenza in un arco di tempo lungo quanto una vita.

Le voci si alternano, le personalità emergono, il romanzo si affolla sempre più delle azioni di singoli individui e dei loro caratteri, di avventure e di molte disavventure. Stefánsson racconta con intensità la gioia e il dolore, le molte sfaccettature del desiderio, anche negli aspetti più brutali, e il senso incombente della morte. Naturalmente anche l’amore, e la sofferenza che porta con sé. Termometro di tutti i sentimenti che si rovesciano sui personaggi è il clima di Islanda, furioso e inflessibile quanto stupefacente, sempre presente come se si trattasse di un personaggio che influenza la scena non meno degli uomini.

Lo scrittore sceglie di raccontare in più voci (tre sono i narratori, con punti di vista diversi) e in più tempi (l’infanzia e l’adolescenza di Ásta, l’età adulta e il suo presente). Noi lettori ci troviamo spesso a rileggere, a tornare indietro per ricordare meglio cosa era accaduto venti pagine prima (o venti anni dopo): questa “tecnica narrativa” può creare confusione, o indurre – e forse questo è l’intento dello scrittore – una smania di capire, di indagare e scoprire perché Ásta spesso si trova sull’orlo di un precipizio, o chi è il misterioso personaggio a cui scrive molte lettere d’amore e d’assenza. È scomparso, è fuggito, cosa è successo fra loro?

Alla fine della storia, abbiamo la sensazione di aver attraversato una tempesta, eppure ci sentiamo sollevati dai messaggi che ci vengono lasciati: la potenza della memoria, il senso della scrittura come forma di comprensione della realtà e faro in grado di illuminare le nostre notti. «Esistono due mondi, almeno, caro fratello. Da una parte quello che appare agli occhi di tutti… dall’altra c’è un universo segreto… Tu lo chiami il mondo della poesia, e lo prendi come pura finzione. Benissimo. Ma che ti piaccia o no, questa maledetta poesia a volte è l’unica cosa capace di definire l’esistenza per com’è davvero».

Paola Mastrobuoni

Già eravamo curiosissimi di leggere questo libro, ora siamo sicuri che sia un titolo validissimo. Ci risentiamo molto presto, con nuovi consigli delle libraie!


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La saggezza delle pietre, T. Gilbert

Abbiamo sempre trovato le produzioni francesi letterarie, cinematografiche ed in generale artistiche, un po’ particolari. Ci spieghiamo meglio: pare che i francesi almeno per nostra modesta opinione siano sempre molto legati al surrealismo. Questa corrente artistica originatasi proprio in Francia nel dopoguerra, sviluppa in tutte le sue forme la potenza del sogno come unità parallela in cui espandere e sviluppare la propria vita. In molti dei libri/film in cui ci siamo imbattuti abbiamo trovato tracce di surrealismo, c’è spesso questo bisogno di andare oltre la realtà, deformandola e sconvolgendo l’abitudine per narrare storie potenzialmente reali, ma su piani diversi.

WhatsApp Image 2018-09-23 at 13.04.03 (1)Ne La saggezza delle pietre Di Thomas Gilbert (Diabolo Edizioni) questo richiamo al surrealismo è abbastanza evidente. Gilbert scompone la realtà e i corpi di cui narra, trasformandoli e offrendo al lettore molteplici chiavi di lettura. La protagonista femminile dopo un trauma cerca in tutti i modi di allargare e modificare il suo essere per trovare un modo nuovo di vivere, adattandosi alla natura. La realtà non è più quella quotidiana, ma viene ricreata e manipolata dall’autore che inventa un universo parallelo in cui muovere la sua solitaria e triste pedina che cerca la felicità e la liberazione dai suoi rimpianti.

Il lettore scoprirà man mano che non c’è un solo grado si realtà nel libro, non ci muoviamo in un unico spazio narrativo: in questa lotta per la sopravvivenza della “piccolina” in realtà la vita vera c’è sempre. Questo fumetto è spietato e crudo, ed è una lettura non troppo facile da digerire. Attraverso questo mondo surreale il lettore vive la natura come non potrebbe mai fare. Diventa animale, vegetale, minerale, si trasforma perdendosi.

Cosa vuole la natura dall’uomo? Sono ancora in grado gli esseri umani a vivere secondo natura? La verità è che il quotidiano ci ha resi superficiali, impazienti di ottenere tutto subito, egoisti fino all’inverosimile, pronti a sacrificare tutto anche noi stessi per arrivare al nostro fine.

whatsapp-image-2018-09-23-at-13-04-04-2-1.jpegIl rapporto tra l’uomo e la natura è sublimato da disegni spigolosi e carichi di linee, che sembrano far trasparire la furia dell’autore. Un nero che parrebbe scarabocchiato con rabbia, quasi a voler cancellare la luminosità del bianco, predomina nella maggior parte delle vignette; dove di tanto in tanto appare un altro colore: il rosso, a simboleggiare (prendendo quasi dalla codicologia religiosa) il sacrificio e la passione.

Questo fumetto colpisce emotivamente, dopo traumi, tentativi, sacrifici e atrocità sembrerebbe non esserci nulla di buono per noi uomini, fino all’ultima pagina dove un delicatissimo, commovente, quasi catartico epilogo ci aspetta… anche se non sappiamo se sia un lieto fine oppure no.


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Ra tà tà: NOVITÀ. #1

Salve, abbiamo deciso di comune accordo di creare una nuova rubrica. I titoli che escono giornalmente sono tantissimi e sappiamo che è faticoso starci dietro, delle volte escono libri meravigliosi, ma il loro lancio ci sfugge e perdiamo l’occasione così di leggere il libro della vita.

In questo marasma di titoli ed uscite, vi veniamo un po’ incontro. Ogni 15 giorni selezioneremo quelle che sono secondo noi le proposte più interessanti e i titoli di nuova uscita, tutto rigorosamente indipendente. Le case editrici indipendenti italiane sono moltissime e tante di loro riescono a pubblicare veri e propri gioielli e noi siamo lietissimi di farveli conoscere. Bando alle ciance, diamo inizio alle danze:

È uscito il 6 settembre per Minimum Fax Jocelyn Uccide ancora firmato Lo Sgargabonzi. Una parodia dei reality show, un racconto ironico, comico e tagliente che vede protagonisti vari VIPS impegnati in un clamoroso gioco che destabilizzerà i lettori. Altra interessante pubblicazione è Fratelli e custodi di J. Edgar Wideman che nel suo libro parla delle vite diversissime di due fratelli calandosi come protagonista, concentrandosi sull’esperienza in carcere del fratello Robert e sul legame che dopo questa situazione riesce ad instaurare con il pacato scrittore, legame che fino a quel momento non avevano mai avuto.

iperborea1.jpgIl 5 settembre per Iperborea torna in libreria Jón Kalman Stefansson con Storia di Asta, poetica e meravigliosa narrazione che è ambientata tra Norvegia e Islanda negli anni ’50. Asta è un’eroina della letteratura nordica, AST in isleo1andese significa amore e Asta è la protagonista di questo romanzo che in un’estate imparerà cos’è l’amore, attraverso esperienze, ricordi e nostalgia.

 

 

 

È uscito invece per Edizioni E/O Qual è la via del vento di Daniela Dawan, romanzo ambientato in Libia tra il 1967 e il 2004. Si parla della Guerra dei sei giorni, delle terribili torture e violenze commesse a danno degli ebrei, attraverso gli occhi dei protagonisti, che rivivendo quelle tragiche esperienze forniscono al lettore un limpido e lucido racconto di quei giorni.

eris1Per Eris Edizioni è da pochissimo uscito Kaleido esordio di Davide Bart Salvemini, un fumetto visionario e coloratissimo in cui potete trovare di tutto: dai pirati alle ere glaciali, tondi, quadrati, tesori, mostri insomma surreale e appassionante al punto giusto. Vi farà vivere avventure che non vi sareste mai riusciti ad immaginare.

Sul sito di Ehm Autoproduzioni (oltre a recuperare Wake Up di Custagliola e Cosentino) potete leggere gratuitamente TA, webcomic di Elisa Bisignano. I 6 episodi che compongono la serie saranno tutti online entro il 3 ottobre. Protagoniste sono due donne, di cui l’autrice ha voluto raccontare la storia principalmente d’amore. Semplice, genuina e leggera, la storia tratta di un rapporto sano tra due donne senza scadere in spiegoni o giustificazioni.

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661Esce l’11 ottobre per 66thand2nd I Mandible 2029 – 2047 di Lionel Shriver nella collana bookclub. Siamo nel 2029 e i protagonisti sono i Mandible, agiata famiglia americana tra le poche rimaste, ma che ben presto dovranno dire addio ad agi e privilegi perché la nuova moneta che ha asfaltato il dollaro e con esso la potenza degli USA, non perdona. Un romanzo familiare, distopico e che riesce a fare il punto anche sul disastro finanziario che ci coinvolge tutti.

 


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La suora anarchica, A. Rabinad

Tra fiction e non fiction, tra fatti storici, scandalose invenzioni letterarie e profondi monologhi spirituali Antonio Rabinad con La suona anarchica (Edizioni Spartaco) ci porta nella sua Spagna a conoscere un momento drammatico filtrando il racconto attraverso un attore secondario e quasi involontario.

WhatsApp Image 2018-09-23 at 13.04.04 (1) (1).jpgNel 1936 Juana si trova catapultata in una realtà nuova e pericolosa e non si tratta di un viaggio fantastico spazio – temporale. Juana deve affrontare la Guerra Civile Spagnola (combattuta tra il 1936 e il 1939) proprio lei che spinta da una fede incrollabile entra in monastero e da lì verrà fatta uscire con la forza per sporcarsi le mani di sangue. La protagonista è docile, timida, buona e sembra imbambolata e passiva nei primi momenti che la vedono costretta a scappare dal luogo che pensava essere suo per sempre. Juana dovrà rinnegare il suo credo: non c’è posto per monache, ecclesiastici etc. nel mondo nuovo che le milizie vogliono costruire. Non c’è posto per i privilegi, quindi Juana deve cambiare vita. Dopo una prima rocambolesca fuga, è in un bordello a fingersi prostituta quando le Donne Libere la trovano.

Da remissiva e timorata suorina deve diventare forte e fedele alleata del nuovo ordine delle Donne Libere. Vediamo nel libro la crescita di Juana, la sua iniziale paura, i dubbi, il timore di fare qualcosa in cui non crede, ma soprattutto qualcosa che non aveva scelto. La lotta ai privilegi, l’uguaglianza totale, i compiti distribuiti, la guerra in sé, la funzione sempre più importante delle donne nella nuova Spagna, erano cose che Juana non aveva neanche mai immaginato. Lei che nella sua celletta voleva solamente concentrarsi, pregare e raggiungere asceticamente la vetta della spiritualità.

Inizialmente Juana è in balia di queste strane donne che impartiscono ordini, che segue con religiosa obbedienza per avere salva la pelle e per poter ritornare quanto prima al vero scopo della sua vita. Ben presto le parole diventano fatti e i modi in cui le Donne Libere si muovono e prendono parte alla guerra per assicurare un futuro alle donne, la catturano e la convincono. I cambiamenti del suo genere, l’emancipazione e la rassicurazione di un domani migliore per tutte le donne di Spagna si decideva lì e doveva farne parte.

La suona anarchica è un romanzo storico dal ritmo lento che dà una visione particolareggiata di un movimento, quello delle Donne Libere, a cui non si dà molto peso nelle narrazioni che riguardano la Guerra Civile Spagnola e che è stato invece importantissimo per le conquiste femminili non solo spagnole.


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Wake Up – D. Custagliola e A. Cosentino

Ehm è una realtà di autoproduzione, fondata da 4 colleghi della Scuola del Fumetto di Palermo, Antonello Cosentino, Elisa Bisignano, Clorinda Ragusa,  Francesco Montalbano e Claudia Milazzo. Si raccontano come entusiasti, giovani, ed inesperti, ma con la voglia di mettere in pratica tutto ciò che gli viene in mente senza vincoli editoriali.

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Uno dei loro web comic, Wake Up è in finale per il premio Boscarato del Treviso Book Comic Festival, nella categoria miglior web comic.

Dai testi di Dario Custagliola e i disegni di Antonello Cosentino prende vita una fosca storia a fumetti. I protagonisti sono due, due uomini che hanno fatto dello studio del passato la loro missione. Ah l’archeologia, che materia meravigliosa! Studiare il nostro essere uomini, scoprire i passaggi e i momenti che ci hanno resi quello che siamo ora, ma anche scovare segreti nascosti e impressionanti fonti di pericolo.

È questo che fanno i due professori della storia, scoprono qualcosa di inaspettato, sconvolgente, ma estremamente appassionante, che non li lascia dormire, non li lascia più vivere. È questo il prezzo da pagare per la conoscenza?

Tavola-1.jpgDopo essere venuti in possesso di alcuni manufatti che sono antichi, antichissimi, ma allo stesso tempo hanno segni di una civiltà troppo moderna per vivere nel passato di fronte a cosa siamo? E no, non hanno chiamato Roberto Giacobbo e la troupe di Voyager per saperlo. Si sono, purtroppo per loro, industriati e hanno iniziato a scavare, nel passato, nel presente, prendendo ogni riferimento che potesse sciogliere qualche dubbio su questo manufatto misterioso.

Ma non c’è stata soluzione. Arrivati ad un certo punto delle ricerche ed imbattendosi in alcuni racconti che sembravano delle enormi baggianate, gli studiosi si ritrovano prigionieri dei loro più bassi ed insospettabili istinti. Sono intorpiditi da un sonno buio, magico, che gli fa vivere esperienze raccapriccianti. È un testo, un libro strano che sembrava quasi stupido a renderli così, agisce sulle loro paure, sui loro timori facendoli diventare vittime e carnefici di un gioco malsano. È una storia terribile, in cui i protagonisti sono buoni e poi si ritrovano ad essere spietati senza il loro volere. Questa trama particolare, vorticosa e ingarbugliata, è accompagnata da disegni veramente tetri, a farla da padrone è un preponderante uso del nero, intervallato da una scala di grigi e nei momenti clou dall’apparizione del colore rosso e del celeste.  

il-sonno-della-ragione-produce-mostri-goya-analisi-739x1024.jpgFinale apertissimo, con il sonno terribile che cala sulle abili menti di questi studiosi trasformandoli in un fascio di paure e ansie che non riescono a contenere. Il sonno della ragione genera mostri, diceva il caro Goya e in questo caso siamo proprio di fronte a un meccanismo che blocca tutto ciò che c’è di razionale nella mente dell’uomo, dandolo in pasto a mostruosi istinti.

È stata una lettura sorprendente, cruda, terribile che non riesco bene a spiegare, ma che vi invito a fare. Per ora siamo solo alla prima stagione, con 4 episodi, una lettura velocissima che non vi deluderà da cui imparerete che è meglio stare alla larga dall’archeologia e dagli archeologi.


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Il comunismo spiegato ai bambini capitalisti, G. Thomas

“Il comunismo è un’idea che appartiene agli esseri umani, più naturalmente e semplicemente del capitalismo.”

Per anni e anni  la scuola ci ha sempre fornito grosso modo la stessa visione della Storia. E se tutte le scuole offrono questo programma univoco e uguale, sarà quella la vera storia? Sì e no.

Non possiamo di certo dire che la Storia studiata nelle scuole sia una baggianata completa, ma possiamo certamente affermare che si tratta di una parte piccolissima del glorioso passato dell’homo sapiens sapiens attentamente selezionata. Selezionata da chi? Questo forse è il punto, ma noi sinceramente una risposta a questa domanda non ce l’abbiamo, possiamo però indicarvi uno scrittore che oggi si occupa di parlare in modo agile e semplice (con un linguaggio molto più comprensibile e sciolto di alcuni moderni sussidiari), di un altro pezzo di storia più o meno nascosta.

WhatsApp Image 2018-09-07 at 14.57.03 (1).jpegStiamo parlando di Gérard Thomas, autore svizzero, pubblicato in Italia da Edizioni Clichy e in particolare del suo Il comunismo spiegato ai bambini capitalisti e a tutti quelli che lo vogliono conoscere che abbiamo avuto il piacere di leggere. Suoi sono anche Cento motivi per essere di sinistra e L’anarchia è una cosa semplice. Ma torniamo al principale oggetto di questa recensione, Il comunismo spiegato ai bambini è un libro agile, sorprendentemente sintetico, ma comunque molto esaustivo.

La storia inizia come tutte le storie, dagli albori, dallo sviluppo dell’uomo in quanto tale e dalle prime civiltà iniziando a soffermarsi sui Sumeri ad esempio. I capitoli in cui è diviso, ovviamente disposti in ordine cronologico, si soffermano su personaggi o su avvenimenti storici non troppo conosciuti. L’autore non vuole in alcun modo fare un’apologia del comunismo, né si deve pensare dal titolo che stiamo parlando di un estremista che istituirebbe i Soviet domani. Si parla di una narrazione che vuole portare a conoscenza della maggioranza, fatti che molto spesso non vengono minimamente trattati nell’istruzione mainstream. Il target a cui si riferisce è infatti giovane, proprio per porre all’attenzione di chi studia in continuazione sempre gli stessi episodi, che c’è di più di quanto si pensi. L’aspetto più interessante del libro è che Thomas non difende in maniera assoluta tutti gli aspetti che si sono sviluppati dal comunismo, ne critica la violenza, il potere che alla fin fine si è comunque concentrato nelle mani di poche o singole persone, ma è anche deciso a sottolineare la positività di questo pensiero filosofico, politico e sociale.

marxI concetti sono chiari, semplici e spiegati benissimo: Thomas vuole solo far conoscere come il capitalismo ha strutturato ogni minima parte della nostra vita, eliminando e nascondendo le altre ideologie che potevano assicurarci una vita molto probabilmente più sana e felice per tutti. Questo è un libro semplice, anche molto generico, di certo non parla di chissà quali astrusi e complicati pensieri del comunismo, ma è proprio attraverso l’immediatezza e la semplicità con cui è scritto che assicura una piacevole lettura e una istantanea comprensione. Gerard Thomas non vuole in alcun modo farci cambiare idea, questo non è un libro di propaganda, è solo un libro di divulgazione. Quello che Thomas dice è che il comunismo ha sempre fatto parte dell’umanità e per questo la storia del comunismo è anche la nostra storia e non può essere dimenticata o riscritta.

In questo momento di intolleranza sociale, dove al posto di integrare e costruire si distrugge, dove al posto di condividere ci si separa e si semina paura e terrore invece che amore e tolleranza, sarebbe bene, al di là di ogni appiglio politico, tornare a sentimenti semplici che ci permettano di vivere bene, in armonia con noi stessi e con gli altri.

E ritornare alle origini, alle comunità, al volersi bene sinceramente, non è forse un po’ abbracciare anche il meglio di questa ideologia?


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