Cerca

tararabundidee

"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

La ferrovia sotterranea, Colson Whitehead.

Poco allettati dai premi e ancora meno allettati dalla letteratura americana, ci siamo avvicinati a La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead, premio Pulitzer 2017, senza alcuna aspettativa. Diciamo che ci è capitato per le mani e gli abbiamo dato una chance. Non so cosa ci ha colpiti di più di questo libro: forse la trama, la narrazione o molto probabilmente tutta la cattiveria schiaffata lì nero su bianco.

BIGSUR22_Whitehead_LaFerroviaSotterranea_cover-409x637Proprio di neri e bianchi si tratta, della sempre di moda differenza razziale che divide l’umanità. Il punto di vista stavolta è quello di Cora, giovanissima schiava di una piantagione in Georgia che con enorme coraggio, in nome della Libertà decide di rischiare il tutto per tutto. I primi bianchi ad entrare in scena sono la feccia, esseri terribili: i proprietari della piantagione e Ridgeway (cacciatore di schiavi). Con queste premesse il lettore penserà ad una completa bipartizione: i malvagi bianchi e i torturati neri, un rapporto di vittima/carnefice trito e ritrito… e invece no. Whitehead trae un po’ in inganno il lettore, giocando con gli stereotipi: ci sono anche bianchi rispettosi e neri crudeli. Non è un gioco delle parti fisso, quella che Whitehead ci riporta è la vita vera con le sue relazioni.

Cora è un personaggio altalenante, non sempre il lettore riesce ad empatizzare con lei, è mutevole: alle volte troppo decisa, altre troppo riflessiva, provocante ma timorosa, delle volte non capivamo le sue scelte, non riuscivamo a condividere i suoi pensieri, ma in più occasioni l’autore riesce a lasciare tra le pagine, grazie alla voce di Cora, riflessioni che pesano come macigni. Si scomodano la Bibbia e la Costituzione, i grandi fondamenti del pensiero e della cultura propria dei bianchi, dove mai c’è scritto che i neri sono inferiori, anzi si versano fiumi d’inchiostro per diffondere i principi di tolleranza e uguaglianza, ma allora perché quella fetta di popolazione che prende meno vitamina D e che non ha abbastanza melanina dentro, ad un certo punto ha sentito l’esigenza di ergersi a razza superiore? Ma poi soprattutto razza di che? Siamo tutti Homo sapiens sapiens, di specie di essere umano ce n’è solo una da un po’…

97d5cbdf57529eab31d875790f874080

Ritornando al romanzo, Cora è sicuramente la protagonista, ma attraverso il suo percorso conosciamo tantissimi altri personaggi positivi e non; e viene svelato il segreto della Ferrovia sotterranea. Whitehead non la immagina solamente, la plasma e la posa nel sottosuolo americano, la fa profumare di libertà e di opportunità: sarà l’unica speranza per gli schiavi che riescono a sfuggire alla tortura delle piantagioni; ma in America un nero può essere libero davvero? La storia di Cora dimostra chiaramente che no. Il colore della pelle è un marchio: d’inferiorità, criminalità, schiavitù stessa da cui non ci si può liberare. Anche quando tutto sembra finito ed i bianchi sembrano finalmente pronti a ragionare, a diventare delle persone, non delle bestie, è tutto un trucco. Le istituzioni, la massa non sono pronte, anzi hanno anch’esse una ferrovia sotterranea dove attraverso marchingegni e macchinazioni disparate, tramano per rendere impossibile la vita dei loro simili.

Tra tutti i personaggi, come un tarlo, per tutta la narrazione, si attacca al lettore la storia di Mabel (madre di Cora, quella che ce l’ha fatta) e piano piano lo divora: ma allora il caro Colson ci prende in giro? Allora ci sono quelli che ce l’hanno fatta? Che sono arrivati in Canada, dove ci sono i bianchi migliori? Non vi diciamo niente, ma la curiosità che l’autore riesce a creare su questo personaggio è tale che quando le carte verranno scoperte, vi cadrà il libro di mano.

La pagella dell'avvocato Hautecourt (3).jpg

Che dire di più, è un libro intenso, carico di fatti truci e cruenti, reali e fittizi, ma che comunque coinvolgono il lettore a 360°. Non so cosa hanno provato gli uomini e le donne di colore leggendo questo libro, ma vi possiamo dire che noi abbiamo provato vergogna.


Il link rimanda alla pagina del prodotto su amazon a cui siamo affiliati, se volete comprare i libri e sostenere noi ed il nostro blog sarebbe un ottimo metodo e vi ringraziamo in anticipo!

Vi ricordiamo che siamo anche qui: Tararabundidee su facebook e instagram ❤

Annunci

Stupor Mundi, Nejib

Come prima recensione del 2018, vi ammorberemo con qualcosa che rimanda al nostro mitico Umberto Eco, una graphic novel che è entrata nel best of 2017: Stupor mundi di Nejib edita da Coconino Press.

20180101_171807 (1).jpgStupor Mundi è uno degli epiteti di Federico II, sovrano illuminato, grande personaggio storico, sempre contornato da un’aura di positività. Nella storia di Nejib, pur essendo poco presente, quando entra in scena cambia l’ambiente, tutti si prostrano al grande re con rispetto e timore reverenziale. Nejib sottolinea l’amore di Federico II per la cultura, mostrando come si circondi di artisti, scrittori, inventori, tenendo alla loro libertà di espressione, ma di fatto imprigionandoli a corte.

In questo scenario appare Hannibal, uno straniero (arabo) che chiama barbari i cortigiani imperiali: loro non sanno, non capiscono. Hannibal si porta dietro invenzioni e formule ed un bagaglio scientifico che nell’Occidente non era tenuto in grande considerazione. Il suo personaggio è tremendo: cupo e ambizioso, quasi una macchina che lavora giorno e notte per stupire Stupor Mundi. Il problema è che Hannibal non è un uomo solitario al servizio dell’imperatore; arriva a Castel del Monte con la figlia Houde ed un hashishin. La piccola Houde è un personaggio incantevole, grazie alla sua poderosa memoria aiuta il padre nella sua missione, ma proprio là dove Houde sembra imbattibile si apre una falla: la bambina non ricorda un importante elemento della sua vita e il padre non sembra interessato a raccontarglielo, forse perché raccontare equivarrebbe a ricordare, a calare la maschera di superbia e diventare uomo. I personaggi di Nejib, che si ritrovano ad agire tra finzione letteraria e realtà storica, hanno tutti un passato importante. Tra cavalieri, assassini, rifugiati, ogni uomo si porta dietro un fardello che a tempo debito verrà messo nero su bianco.

20171127_203242.jpg

All’inizio avevamo nominato Eco, questo fumetto è stato infatti presentato come un omaggio a Il nome della rosa. Se è vero che i richiami al più famoso romanzo di Eco ci sono: c’è la biblioteca labirintica, monaci fanatici, intrighi, morti; c’è anche un importante richiamo a Baudolino. Anche se siamo all’epoca di Federico Barbarossa (il nonno di Stupor Mundi) c’è un inventore che costruisce in un edificio apposito, un macchinario particolare, suscitando grande curiosità e stupore nel sovrano. Anche in Baudolino viene sottolineata la grandezza della scienza araba, proprio per questo credo che il personaggio di Hannibal sia ripreso dal genio di Eco, anche se non posso rivelarvi altre cose relative a questo personaggio, perché ci troviamo in un punto delicatissimo del romanzo.

20171127_203429La storia personale di Houde e Hannibal si mescola al bisogno di Federico II di ergersi quanto più possibile sopra agli altri, di essere sempre lo stupore del mondo, attraverso non solo la narrazione, ma con disegni strabilianti. Costruendo e tipizzando i personaggi, Nejib crea delle maschere, comunicative anche con pochi balloon, che per altro sono morbidi e sinuosi e s’installano dolcemente tra un personaggio e l’altro, pur avendo dialoghi taglienti. Blocchi di colore senza alcuna sfumatura accompagnano il tratto particolarissimo dell’autore.

Questo fumetto è una chicca, non solo per i medievisti sfegatati come noi, ma per tutti i lettori. Un’ottima trama tra fiction e non fiction corredata da un tratto unico: non indugiate oltre, lasciatevi stupire.


I link rimandano alle pagine dei prodotti su amazon a cui siamo affiliati, se volete comprare i libri e sostenere noi ed il nostro blog sarebbe un ottimo metodo e vi ringraziamo in anticipo!

Vi ricordiamo che siamo anche qui: Tararabundidee su facebook e instagram ❤

Musica e libri Book Tag!

Inauguriamo il 2018 con il primo book tag dell’anno. Come sapete (e se non lo sapete perché siete nuovi da queste parti passate qui) siamo soliti abbinare le nostre letture a canzoni, quindi questo tag che abbiamo “rubato” dalla carissima Ileana di Oh ma che ansia ci sembrava perfetto per noi, grosso modo i nostri gusti musicali che virano dal rock alla musica classica, li dovreste aver capiti, ma con questo tag, vi sarà forse tutto più chiaro. Come al solito vi tagghiamo tutti ed aspettiamo le vostre risposte alle 8 particolari domande che seguono, buona lettura!

#1. LIBRO PREFERITO DOVE SONO COINVOLTI ELEMENTI MUSICALI: iniziamo con un libro di cui vi abbiamo parlato molto, un gioiello di narrativa e disegni in cui vengono usate canzoni marinaresche: Il porto proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi. Un fumetto emozionante, delicato, con tanti riferimenti non solo musicali, ma anche letterari in cui potrete rifugiarvi per sfuggire al caos e alle ansie che porta con sé il primo periodo del nuovo anno, rilassatevi e viaggiate con gli occhi e col cuore insieme a Rebecca e Abel.

#2. PERSONAGGIO PREFERITO CHE HA A CHE FARE CON LA MUSICA: potremmo dirvi un po’ di nomi, come ad esempio Il Leone di Napoli, il cantante lirico protagonista de L’uomo sentimentale di J. Marias, romanzo in cui attraverso uno stile ed una costruzione narrativa un po’ fuori dagli schemi, si parla del tenore e di un triangolo amoroso che si verrà a formare quasi per caso; potremmo parlarvi di Dylan Dog e del suo sodalizio con il clarinetto e a questo proposito vi consigliamo il numero tutto musicale 235, Sonata macabra, ma il personaggio che ha a che fare con la musica che ricordiamo con più piacere è la dolcissima e sensibile Beth. Stiamo parlando dell’intramontabile Piccole donne di L. May Alcott che ha creato un personaggio praticamente adorabile, Elizabeth March è una grande appassionata di musica e suona il pianoforte con costanza e devozione. Anche se forse la maggior parte dei lettori associa Beth con il primo, o uno dei primi traumi letterari che, in questa sede la ricordiamo per la sua immensa passione.

#3. UN ALBUM CHE VORRESTI FOSSE TRASFORMATO IN UN LIBRO: uno dei miei s4295661artisti preferiti, cioè Gordon Matthew Thomas Sumner, per gli amichetti Sting, nel 2009 ha composto l’album (secondo me stupendo) If On A Winters Night, il titolo vi ricorda qualcosa? Il nostro amico lo ha infatti ripreso da Se una notte d’inverno un viaggiatore di Calvino e contiene sia tracce inedite, sia canzoni tradizionali inglesi, basche, tedesche. Dietro questo album, c’è una grandissima ricerca, oltre al ripristino di alcuni canti della tradizione, Sting ha infatti ripreso alcuni testi di autori importantissimi, come Stevenson (Christmas at sea, una delle mie tracce preferite), Blake (Blake’s cradle song) o ha creato un testo per musiche già esistenti, come per You only cross my mind in winter sulla musica di Bach. Ora, se questo album ricco di letteratura, ricerca e tradizione diventasse un libro, secondo me sarebbe stupendo, per ripercorrere costumi, tradizioni, suoni di tempi lontani, legati da un unico filo: l’inverno.

#4. SCEGLIERE IL NOME DELLA VOSTRA BAND USANDO IL TITOLO DI UN WhatsApp Image 2017-09-18 at 14.02.18LIBRO: dopo un’intensa consultazione tra me e l’avvocato, siamo arrivati ad una scelta, la nostra band si chiamerà Mooned come lo splendido fumetto di Lorenzo Palloni, ma anche per omaggiare uno i Pink Floyd, che quando si parla di lune c’entrano sempre.

#5. SCEGLI IL TITOLO DI UN ALBUM USANDO IL TITOLO DI UN LIBRO: un po’ di magia, un po’ di sperimentazione, la voglia di superarsi già guardando ad un flop; il primo album di Mooned sarà Faust (Goethe), che non deve spaventarvi. È un libro particolare, sicuramente pesantuccio in alcuni punti, ma è geniale, strambo ed anche se può sembrarvi strano, riesce anche ad essere divertente, non lo temete!

#6. SCEGLI LA COPERTINA DELL’ALBUM USANDO LA COPERTINA DI UN LIBRO: guardatela e basta.

la-copertina-di-unastoria-di-gipi.jpg

#7 CREA LA TRACKLIST DELL’ALBUM USANDO TITOLI DI LIBRI: allora, facciamo una tracklist di sei canzoni/libri (di cui vi linkiamo le recensioni, che se ci mettiamo a parlare di ognuno, scriviamo la Divina Commedia II) per Faust e saranno:

  1. Macumba (di Mattia Iacono)
  2. Risposta multipla (di Alejandro Zambra)
  3. Crocevia (di Mario Vargas Llosa)
  4. Storia del nuovo cognome (di Elena Ferrante)
  5. Pensi che ci saremmo potuti conoscere in un bar? (AA. VV.)
  6. Frantumi (di Giovanni Masi e Rita Petruccioli)

#8 CREA LA BAND USANDO PERSONAGGI LETTERARI: la nostra super band Mooned sarà così formata: Andrea Sperelli (protagonista de Il piacere di D’Annunzio), che altro non può essere che il frontman; Ron Granger (Harry Potter) che è il più malinconico del gruppo, farà ovviamente il bassista; Serva Maria (protagonista de Dell’amore e di altri demoni di Marquez) darà sfogo a tutto il suo estro suonando le chitarre; ultima alle percussioni, il Bonzo dei Mooned sarà la Juric (personaggio di Orfani, serie della Bonelli).

Stiamo ancora ridendo per le scelte di musicisti e tracklist, ora siamo curiosissimi di vedere come si compongono le vostre band letterarie, scervellatevi e poi scriveteci le vostre soluzioni che così facciamo il Festivalbar delle band improbabili!


I link rimandano alle pagine dei prodotti su amazon a cui siamo affiliati, se volete comprare i libri e sostenere noi ed il nostro blog sarebbe un ottimo metodo e vi ringraziamo in anticipo!

Vi ricordiamo che siamo anche qui: Tararabundidee su facebook e instagram ❤

 

Best of 2017!

Ciao cari e care,
ci siamo: ormai agli sgoccioli di questo grandissimo anno di mer…aviglia, facciamo un po’ il punto della situazione e vi proponiamo la nostra top 3 di libri, fumetti e serie tv.

Abbiamo letto ben 127 titoli tra libri e fumetti e sceglierne solo tre è stato veramente difficile, ma le sfide non ci scoraggiano, dunque ecco la nostra classifica, buona lettura e fateci sapere quali sono state le vostre migliori letture di questi ultimi 365 giorni!

SERIE TV:

3. Hannibal: una fotografia eccezionale, elegantissima, sensuale. La storia è quella del cannibale più famoso e ad interpretarlo è l’immenso Mads Mikkelsen, che oltre ad essere un assassino è un grandissimo psichiatra. La sua vittima, amico, compagno è invece Will Graham (Hugh Dancy) con cui si sviluppa un particolarissimo rapporto. Attraverso delitti fantasiosi e stranissimi, entriamo nella mente di squilibrati omicidi e scopriamo pian piano i segreti di Hannibal. Una serie che stra consigliamo, solo a chi però non è debole di cuore (e di stomaco anche), alcune scene sono altamente disturbanti e potrebbero essere non poco fastidiose.

tumblr_ombhfkHkVd1uu06ayo1_540

2. Stranger Things: la prima stagione era molto, molto bella, la seconda l’abbiamo vista per 9 ore di fila e ci è piaciuta tantissimo, sicuramente perché è emerso ancora di più quello che era il nostro personaggio preferito, ma che nella prima stagione purtroppo si era visto pochissimo. Stiamo parlando dei Will Byers, ovvero Noah Schnapp, che ha dato una marcia in più ad un personaggio che era già meraviglioso. Indiana, anni ’80, nerd, musica meravigliosa, alieni: non diteci che non l’avete visto.

1. The Good Wife: ancora non l’abbiamo conclusa, finiremo di guardarla nel 2018, ma è già una delle nostre serie preferite di sempre. Avvocati e politica, scandali e love affairs si mescolano nell’odierna Chicago. Ad essere messa in primo piano è la vita di Alicia Florrick, moglie, mamma, avvocato di successo, con un senso del dovere ed una integrità al limite del possibile. Il nostro personaggio preferito è senza dubbio la protagonista e Will Gardner, l’uomo che tutte vorremmo. Se non l’avete ancora vista recuperatela assolutamente, su Netflix ci sono tuuutte le stagioni.

LIBRI

3. Pari merito due saggi strepitosi: Lezioni di letteratura russa di Nabokov e Sulla letteratura di Umberto Eco, che attraverso la penna di due straordinari autori illustrano grandissime opere della letteratura e con loro, grandissimi scrittori. Abbiamo imparato tantissimo: leggere questi saggi ci ha fatto venir voglia di rileggere alcuni libri, per rivalutarli con un nuovo occhio critico.

2. L’amica geniale: tanto è stato detto su questa quadrilogia, ancor di più sulla sua misteriosissima autrice: Elena Ferrante. È un libro lento, magari in alcuni punti scontato, troppo chiacchierato, ma è scritto in una maniera favolosa. Nel 2017, è stata la saga che ci ha tenuto più compagnia, iniziata e finita nei mesi estivi: non riuscivamo a staccarcene, la scrittura della Ferrante è una calamita, non eccessivamente aulica, non banale; la giusta misura per tenere il lettore incollato alle pagine.

20171103_1038451. Il top del top dei libri, letto fra l’altro recentemente è: Il corpo che vuoi di Alexandra Kleeman. Un libro spietato, irriverente, maleducato. Il libro in cui A si spoglia del suo carattere, del suo fisico, abbracciando un nuovo credo in cui le individualità sono cancellate, le personalità appianate. Non vogliamo svelarvi nulla, fatevi bastare il fatto che sia il preferito tra 127 titoli!

FUMETTI

3: Stupor Mundi di Nejìb. Graphic novel assolutamente meravigliosa, ambientata a Castel del Monte ai tempi dell’immenso Federico II. Il protagonista è Annibale, scienziato arabo con un turbolento passato ed un naso aquilino che ispira superbia, che deve riuscire a stupire attraverso le sue invenzioni niente di meno che Stupor Mundi in persona. C’è una lettura migliore per una medievista?

16124047_1346411588764518_8225955286398009344_n2: Con Amore di lontano di Martoz, rimaniamo in parte ancora in ambito medievale con la storia di un crociato che non solo combatte per la fede, ma intraprende una dura recherche per trovare la donna amata e sé stesso. Nel frattempo lo stesso viaggio viene fatto ai giorni nostri, da un altro tormentato personaggio. Il tratto particolarissimo di Martoz, accompagna il lettore attraverso una storia di intima passione, assolutamente consigliato.

1: Il best dei best è sicuramente Non stancarti di andare di Teresa Radice e Stefano Turconi. Enorme fumetto in cui dalla storia d’amore di Iris e Ismail si arriva a parlare di diversità, tolleranza, razzismo, fede, etica e tanto, tanto altro. Un lavoro incentrato sull’attesa che parla ai cuori di tutti noi, l’ultimo fumetto che abbiamo letto nel 2017 ci ha sorpresi in un modo strabiliante. Vi ricordiamo che lunedì 18 abbiamo avuto il piacere di intervistare Teresa Radice e Stefano Turconi, su radiosonar.net, ecco il podcast.

Oltre a voler sapere i vostri best of 2017, ringraziamo tutti voi che ci leggete, che siete passati qui per caso, per sbaglio o che ci leggiate sempre. Confrontarci, parlarvi, discutere di letture insieme a voi è la cosa che adoriamo di più e grazie al blog abbiamo conosciuto persone fantastiche e avuto possibilità di fare cose che nemmeno c’immaginavamo. Lasciandovi con i nostri ringraziamenti e gli auguri per un 2018 straordinario, vi salutiamo facendovi vedere quali sono stati i vostri articoli preferiti!

3. Residenza Arcadia, D. Cuello.

2. Verso il mare in ogni caso, C. Zambotti

1. Non stancarti di andare, Radice – Turconi.

Buon 2018 lettori!

 

Tararabundidee feat. Tra le righe ep. 3: NATALE.

Eccoci per il nostro appuntamento mensile con le libraie. Stavolta il tema scelto ha meno dietrologie, dicembre è il mese di Natale, della famiglia, dei regali e quindi abbiamo deciso di misurarci con la nostra festa preferita. Per recuperare le puntate precedenti potete andare qui e qui. Lasciamo subito la parola alla nostra libraia Tiziana che consiglia un libro per bambini, ma adatto a tutti, che ha a che fare con renne, elfi e regali. Insomma nel pieno canone natalizio un libro che permette di far riscoprire meraviglia, dolcezza e gratitudine.

Finalmente ci siamo, dicembre è arrivato portando con sè la festa più’ attesa da tutti noi (o quasi), il Natale.
Ma più’ di ogni altro, ad aspettare con ansia e trepidazione questo periodo dell’anno, sono i bambini, e anche qualche adulto che ha conservato il ricordo dei natali trascorsi della propria infanzia e della sua caratteristica fondamentale; la magia e la sua bellezza intrinseca.
L’atmosfera si fa effervescente, tutto intorno a noi si colora delle tante lucine che fanno capolino da balconi, terrazzi e portoncini, le luminarie accendono strade e vicoli e la gente non pensa ad altro che a fare regali per i propri cari e a cosa mettere in tavola alla vigilia, giorno in cui tutta la famiglia si ritrova, perché per antonomasia il Natale è la festa della famiglia in tutte le sue declinazioni e, i bambini ne sono in assoluto i protagonisti.

Ed è  proprio di un libro dedicato a loro e al Natale di cui vi parlerò, s’intitola “Rover salva il Natale” di Roddy Doyle della Salani, lui è uno scrittore e sceneggiatore irlandese di grande successo.
Un libricino che si legge tutto d’un fiato con illustrazioni carine, pieno di simpatici intervalli pubblicitari, che nell’insieme rendono il racconto esilarante, un classico della letteratura per l’infanzia che ha divertito tanto anche me.

71-EOepHCRL.jpg

È la storia che viene narrata dalla notte dei tempi, quella che vede protagonista Babbo Natale e tutta la sua affaccendata squadra ma, questa volta succede qualcosa che la cambia un po’, Rudolph la sua renna più veloce e che illumina il sentiero alle altre con il suo nasone rosso, è in sciopero perché è arrabbiato e anche un po’ ammalato. La ragione del suo stato d’animo è data dal pensiero di tutti quei bambini che dal Natale si aspettano solo i regali, che sono viziati e che il più delle volte neanche ringraziano.
Ma una soluzione al problema c’è e si chiama Rover, il cane più intelligente e furbo che esiste e, sarà un astuto elfo inviato proprio da Babbo Natale a convincerlo ad aiutarlo.
E così Rover parte alla volta della Lapponia insieme a una allegra combriccola di personaggi bizzarri e stravaganti, per niente convenzionali, comprese due lucertoline, per andare in aiuto di Babbo Natale e far sì che tutti i bambini del mondo la sera di Natale ricevano i regali dei loro sogni. Tra situazioni esilaranti e imprevisti di ogni tipo sorvoleranno il globo e recapiteranno pacchi ovunque, mentre dal cielo, quel genio di Roddy Doyle fa piovere zucchero al posto della neve.

tumblr_p0iub0YKLD1wfww9ko1_1280
Lo consiglio vivamente a tutti, grandi e piccini, perché il messaggio è tra le righe di ogni pagina; alimentare curiosità e fantasia, per arricchire sempre di più la nostra vita e di conseguenza quella dei nostri bambini, facendo sì che almeno in loro continui a nascere e a crescere lo stupore e la meraviglia, l’incanto che questo periodo dell’anno crea in loro e anche un po’ in noi adulti, nonostante questo nostro mondo strampalato.

Quindi chiudo così, incitando Rover a trainare la slitta anche quest’anno che Rudolph non ne ha voglia, perché ne abbiamo bisogno tutti, anzi grazie.

Tiziana Di Padova

Noi di consigli natalizi ve ne abbiamo dati già un po’, e li potete recuperare leggendo i fumetti di Natale e i consigli del BBB. Non ci resta quindi che augurarvi un Natale sereno, gioioso e pieno di bellissime letture! Ringraziando ancora una volta le libraie adorabili, che si prestano a queste bellissime recensioni.

Noi ci risentiamo presto, facendo il punto della situazione librosa del nostro 2017!

reply-00000023856_zpsnclmdr1r

Il link rimanda alla pagina del prodotto su amazon a cui siamo affiliati, se volete comprare i libri e sostenere noi ed il nostro blog sarebbe un ottimo metodo e vi ringraziamo in anticipo!

Vi ricordiamo che siamo anche qui: Tararabundidee su facebook e instagram ❤

BBB is coming to town ♪

Dalla spettacolare mente di Diletta di Paper Moon è uscita fuori l’idea di fare un Secret Santa i cui noi membre del Book Bloggers Blabbering, stiliamo qualche consiglio in gran segreto per la blogger sorteggiata! Sapete quanto adoriamo le liste, ma stavolta è stato difficilissimo.

La cara Diletta ci ha scritto rivelandoci il nome della nostra compagna di Secret Santa e si è scatenato il panico. Fabrizia de Il mondo urla dietro la porta noi l’adoriamo. Leggiamo sempre i suoi articoli, scritti divinamente, qualche volta è capitato di avere letture in comune, ma nella maggior parte dei casi i nostri gusti sembrano divergere. Quindi, come orientarci? Sperando di aver intercettato almeno in parte (un titolo è sicuramente abbastanza parac*lo) i suoi gusti, le lasciamo i nostri tre consigli letterari! Cara Fabrizia, perdonaci in anticipo!

logo_bbb_to_town

Lucenera di Barbara Baldi (Oblomov edizioni), graphic novel molto cupa nei colori, ma dai disegni spettacolari parla di due sorelle, di Clara in particolare che deve abbandonare la lussuosa vita dell’alta società ed iniziare a lavorare per mantenere la tenuta di Flintham Hall. Deve anche abbandonare la sua brillante carriera di pianista e muoversi in una vita di fatiche ed ombre. Siamo nel 1850 in Inghilterra, nel periodo in cui la nobiltà inizia a regredire, al tempo di Dickens, Hardy ed Eliot, epoca veramente di enorme divertimento e godibilità.

 

La signorina Else di Manuele Fior (Coconino Press). Fior illustra l’omonimo racconto di Arthur Schnitzler, siamo anche qui di fronte ad una storia sulle classi agiate in decadenza, ma siamo tra l’Austria e l’Italia di inizio Novecento. Il lussureggiante disegno di Fior, che riprende da Schiele, Mucha e Klimt si sposa perfettamente con la sensualità della protagonista, che deve mettersi a nudo per salvare il nome e l’onore della famiglia. Il disegnatore italiano attraverso il suo tratto cattura questa storia d’altri tempi e la ripropone in una nuova, elegantissima veste.
..
Una delle poche cose certe di Fabrizia è che ama Poe e Lovecraft, quindi l’ultimo consiglio è Il sogno e l’incubo, biografia di H. P. Lovecraft (Tsunami edizioni) scritta da Paul Roland, musicista e scrittore britannico. Questo libro è basato sulle lettere di Lovecraft, l’epistolario del grandissimo scrittore horror è enorme, stimato a più di 100.000 lettere, ancora non tutte edite. La biografia si sviluppa seguendo l’ordine cronologico della vita dell’autore e mira a far conoscere l’interiorità malinconica e fortemente sensibile di Lovecraft. Un libro scritto da un grandissimo appassionato di Lovecraft come Roland, che ispirandosi al maestro dell’horror ha anche creato Re – animator, disco del 2007 in cui con undici tracce variegate, reinterpreta racconti e luoghi dell’universo lovecraftiano; non può non piacere ad un’appassionata come Fabrizia!
 .

Se volete sapere chi si è occupata di noi e dei nostri consigli natalizi basta che andate qui, noi speriamo che a Fabrizia siano piaciuti i nostri titoli del Secret Santa e vi regaliamo il wallpaper natalizio che ha fatto Clacca!

wallpaper_natale_bbb2
(Comunque con gli articoli sul Natale ancora non abbiamo finito, quest’anno ci siamo proprio sbizzarriti, capiteci!)

I link rimandano alle pagine dei prodotti su amazon a cui siamo affiliati, se volete comprare i libri e sostenere noi ed il nostro blog sarebbe un ottimo metodo e vi ringraziamo in anticipo!

Vi ricordiamo che siamo anche qui: Tararabundidee su facebook e instagram ❤

 

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑