Pinochet diventa capo del Cile con il golpe del 1973 fino al 1990 quando ritorna la democrazia con Patrizio Aldein. La politica di Pinochet era anti-comunista e liberista ed eliminò completamente la rappresentanza del precedente capo di stato marxista: Salvador Allende. Il regime dittatoriale di Pinochet comporterà la cancellazione di tutti i rivali politici e più in generale un’eliminazione della sinistra, mentre a livello economico si ebbe un taglio delle spese pubbliche che causò gravi danni alle classi più povere, riducendo così il Cile ad un paese fortemente problematico e arretrato.

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È in questo clima, ed è questo clima che Alejandro Zambra, autore cileno di Risposta multipla edito da Sur, racconta in un modo del tutto innovativo. Parlare della dittatura non è sicuramente cosa facile, infatti Zambra parla di questo libro come un’esperienza che è nata per gioco, ma poi ha prodotto un risultato triste e doloroso.

Voi vi starete chiedendo come si possa parlare di gioco se c’è di mezzo la dittatura; è proprio questo l’originalissimo metodo che Zambra sceglie per parlare del più buio periodo della storia cilena.

SUR45_Zambra_Rispostamultipla_coverDal 1966 al 2002 per l’iscrizione all’Università cilena c’era bisogno di fare un test d’ingresso che in base al punteggio avrebbe smistato gli studenti nelle varie università. Attraverso questo metodo da domande a risposte multipla si sceglieva il futuro dello studente. Zambra ha svolto questa selezione nel 1993 e dalle sue domande, parodiandole è venuto fuori Risposta Multipla. Il lettore deve giostrarsi tra le varie prove, scelte multiple, completamento di frasi, comprensione del testo e Zambra mette il lettore alle strette, dandogli in alcuni casi dei quesiti senza via d’uscita in cui il lettore si trova costretto a rispondere solo in un determinato modo. E sono proprio queste costrizioni a dare l’idea del regime, della dittatura a livello pratico.

C’è un clima di ansia in quanto comunque il lettore viene messo alla prova, ma si respira anche tristezza perché i quesiti sono di tipo personale, etico e morale e vanno a colpire il lettore nel profondo. La prima parte del libro si compone di queste domande e si viene a creare una narrazione frammentata, scomposta, volubile che riesce a rendere il clima di oppressione che si poteva respirare.  Con le sezioni dedicate alla comprensione del testo siamo invece di fronte ad un tipo di narrazione che per poche pagine diventa più lineare, a cui viene affidato il racconto del Cile e della sua storia in quegli anni: attraverso la legge sul divorzio, il racconto di rapporti umani, il racconto dei gemelli e così via.

Stavo leggendo questo libro in autobus e la sua forma, la sua narrazione destrutturata ha incuriosito il mio “vicino”. Quando ho provato a spiegargli come si struttura il libro, lui mi ha chiesto “come fai a sapere in ultimo qual è la risposta giusta?” allora ho capito come Zambra ha costituito un volume unico per ognuno di noi, i quesiti che non hanno risposte giuste o sbagliate, ma interpretazione fanno sì che leggiamo il libro in modo diverso da come lo leggerebbero gli altri. È quindi un libro che ogni lettore legge e vive a suo modo, ha in alcuni casi la libertà di scelta, in altri no e questo dà l’idea dell’obbligo e rende la lettura un’esperienza che vi consigliamo di fare.

 


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