Prima di scomparire di Xabi Molia è il primo libro della collana Kreuzville edita da L’orma editore, questa collana raccoglie produzioni letterarie contemporanee di Francia e Germania.

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In Prima di scomparire siamo infatti in Francia coinvolti nella scomparsa della sceneggiatrice Helene, moglie di Antoine Kaplan protagonista del romanzo. Anche se la perdita della donna è il fulcro del romanzo, possiamo dividerlo in due parti: nella prima Antoine cerca di ritrovare Helene e di capire cosa le sia capitato, una volta fatta chiarezza sulle sue sorti, senza darsi per vinto la ricerca si sposta verso un altro individuo: François Murillo. Detto così sembrerebbe un normale giallo, ma se è vero che la storia è quella di una scomparsa “qualsiasi” con tutta la preoccupazione, la malinconia, i colpi di scena del caso l’ambientazione non è per niente normale. Siamo in un presente distopico: la Francia è divorata da una strana epidemia che cambia completamente le persone. Gli infetti sono esseri completamente mutati, deformi, estremamente violenti e sono così tanti che si sono uniti per distruggere le città, per formare un nuovo governo, spinti da un libro che ha predetto che gli infetti devono distruggere tutti gli altri uomini ed avere il controllo del mondo.

“L’uomo ha fatto ciò che doveva fare. Nato potente, ha preso il potere.”

In questo clima di guerra civile, Antoine che è un medico individuatore degli infetti cerca disperatamente la moglie anche se il loro rapporto si era già logorato: non si parlavano da un po’ di tempo, l’affetto stava venendo meno, ma con la sua scomparsa Antoine sembra rivivere tutti i momenti migliori, tutto l’amore. La ricerca di Helene diventa quindi una priorità, ma ad un certo punto si renderà conto che in realtà non la cerca per salvarla, ma per salvare se stesso. Con la scomparsa della moglie infatti cambieranno tantissime cose: Antoine dovrà perfino abbandonare la casa e a seguito di ciò dovrà riversarsi nel crudele mondo, nella pericolosissima realtà minacciata dagli infetti e da allora la sua esistenza non sarà più la stessa.

Già immaginarsi la scomparsa di una persona cara è difficile e straniante, figuriamoci se nel frattempo si devono fronteggiare anche malati fanatici e violentissimi che distruggono intere città, militanti che cercano di proteggersi nei sotterranei e via dicendo.

È un romanzo davvero stranissimo, la storia è molto particolare ma anche la scrittura di Molia lo è. Il lettore si sente straniato perchè in alcuni casi la storia, la narrazione non è lineare, ha come dei buchi che poi vengono riempiti capitoli dopo. Questo espediente narrativo è soprattutto utilizzato nella seconda parte del romanzo, quando Antoine si trova nei sotterranei, in situazioni disparate: c’è come un’aria fumosa, una nebbia che penetra nella mente del lettore e che circonda il povero Antoine.

Nella sua particolarità è un libro molto bello, i gialli che si mescolano a questa realtà distopica creano un ambiente narrativo del tutto originale, che spero possa incuriosirvi!


 

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