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"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

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Intervista ad Alice e Paolo di Edicola Ediciones.

Grazie all’Indie BBB Cafè, questa volta cari lettori vi portiamo in viaggio in Cile! Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Alice e Paolo editori della casa editrice Edicola, di cui vi abbiamo parlato qui. Nel ringraziare i due editori per la pazienza e per la disponibilità vi lascio alle loro parole, attraverso cui potete scoprire ed amare questa meravigliosa casa editrice ed anche avere la percezione di come si muove il mondo dell’editoria all’estero!

Innanzitutto: come e quando nasce Edicola Ediciones? E come vi è venuto in mente di entrare nel magico e strano mondo dell’editoria?

  • Paolo Primavera:“Edicola nasce a Gennaio 2013: da quel momento siamo a scuola, con i nostri grembiuli e quaderni, pronti per iniziare a leggere e prendere appunti. Nasce dalla difficoltà di incontrare libri in Italiano a Santiago e quindi ci siamo detti: “Facciamoli noi!” L’idea nasce dalla mia tesi al Master in Editoria Pompeu Fabra Barcelona y Diego Portales e si è materializzata nel progetto di due persone che hanno scelto di pubblicare libri per accorciare le distanze e avvicinare i due mondi in cui vivono. Nasce dal nostro sogno nascosto di lettori e, per fortuna, continua a crescergli attorno.”

Anche i lettori hanno dei pregiudizi: si pensa ad esempio che la letteratura tedesca sia tendenzialmente molto pensosa e filosofica, che quella francese sia invece intimista, quella americana attenta alla costruzione di trame accattivanti e che giochino sui colpi di scena. Muovendovi tra due paesi diversi, come definireste la letteratura italiana e come quella cilena?

  • Alice Rifelli: “La definirei letteratura e basta, quando è il caso. Ovviamente ci sono fili che uniscono diversi autori, libri che possono essere letti come tasselli della stessa trama (penso ad esempio alla literatura de los hijos dove autori come Nona Fernández, Alejandra Costamagna, Alejandro Zambra o Alia Trabucco condividono il fatto di aver vissuto la propria adolescenza nel periodo della post-dittattura di Pinochet, in Cile) ma trovo difficile e pericoloso generalizzare. Bruno Arpaia dice che la letteratura latinoamericana non esiste. In effetti, pensare che un continente così grande e variegato possa condividere una stessa idea di letteratura ha più che vedere con la nostra pigrizia mentale che con la realtà. Credo che lo stesso pensiero possa estendersi a qualsiasi contesto geografico. Ma è pur vero che le associazioni tra un determinato paese e un certo tipo di letteratura accadono. L’editore può scegliere se assecondarle o sfidarle, nel tentativo di dare di quel paese l’immagine più articolata possibile.”

Abbiamo assodato che la vostra casa editrice è praticamente doppia e bilingue: pubblicate in italiano e in spagnolo, come scegliete i libri per il pubblico italiano e come per quello cileno?

  • Alice Rifelli: “Scegliamo – principalmente dal panorama contemporaneo – le voci che ci sembrano più autentiche e originali, le storie che hanno aperto, in noi per primi, uno spazio di riflessione, i libri che ci rimangono appiccicati addosso. Scegliamo testi che si fanno portatori di un messaggio che riteniamo importante, urgente, talvolta scomodo ma necessario, libri che si inseriscono nei diversi percorsi di lettura che via via costruiamo e immaginiamo per i nostri lettori. A volte il salto da un libro a un altro è tutt’altro che scontato, ma è lì che si percepisce se l’editore è stato capace di conquistare davvero la fiducia del lettore.”

La varietà della vostra produzione non è data solamente dal bilinguismo, ma anche da pubblicazioni molto variegate. Le vostre collane dai nomi molto particolari (Al tiro, Disciplina Antigua, Grigio18, Illustrati, Lo Stivale, Media Hora), contengono narrativa, poesie, illustrati. Non è una scelta scontata per una piccola casa editrice pubblicare la narrazione in tutte le sue forme, come mai voi avete deciso di farlo

  • Alice Rifelli: “Il catalogo di un editore è quanto di più intimo e al tempo stesso pubblico ci possa essere. È lì, sotto gli occhi di tutti, a rivelarne spudoratamente gusti, follie e ambizioni. Edicola è un editore giovane, che si permette ancora il lusso di rischiare e di spaziare, mescolando forme diverse di narrazioni. Pubblichiamo romanzi, racconti, poesie, graphic novel, libri illustrati per bambini e ragazzi. A maggio uscirà un libro che rappresenta una nuova sfida e, almeno per noi, una forma di sperimentazione e del quale siamo particolarmente orgogliosi: Paradiso Italia, un reportage nel quale il fotografo e illustratore Mirko Orlando racconta la vita dei migranti in Italia attraverso il duplice linguaggio della fotografia e del fumetto. Chi ha apprezzato le nostre graphic novel Gli anni di Allende e A sud dell’Alameda ritroverà in Paradiso Italia la stessa capacità critica di raccontare la realtà con amore e passione.”

In tutta questa varietà, avete intercettato il lettore tipo di Edicola?

  • Alice Rifelli: “Se è vero che esistono diversi punti d’accesso al nostro catalogo, allora è plausibile che esistano anche diversi lettori di Edicola. Il nostro sforzo quotidiano è indirizzato a far in modo che ognuno di loro, una volta entrato, si senta a casa, si guardi curiosamente intorno e scelga il prossimo libro da leggere.”

Facendo esperienze in Italia e in Cile, vedendo anche come ultimamente l’Italia faccia difficoltà a promuovere politiche editoriali, a creare possibilità importanti per i piccoli e medi editori e ad avvantaggiare lettori ed editori, com’è la vostra esperienza? È più facile essere editori in Italia o in Cile, o anche nel Sud America ci sono gli stessi problemi che coinvolgono l’editoria?

  • Paolo Primavera: “In Sud America c’è il vantaggio di una lingua che unifica i territori e regala sfumature di letteratura praticamente infinite. Il rovescio della medaglia è la distanza tra i vari paesi, una distanza che rende più complessa la circolazione dei contenuti. Per ovviare, grazie alla lungimiranza di editori amici di altre nazioni, ricorriamo alla co-edizione, abbattendo i costi del trasporto ed esplorando nuovi mercati. Siamo contenti e orgogliosi del fatto che grazie a questo meccanismo, alcuni nostri libri, dal Cile sono arrivati in Messico e tra poco in Colombia. In Cile, a fronte delle difficoltà di un mercato molto piccolo, sono state sviluppate politiche di finanziamento all’editoria che riguardano aspetti quali la traduzione, l’acquisto da parte dello Stato di libri per scuole e biblioteche e l’internazionalizzazione del contenuto. Credo che essere editori sia un atto d’incoscienza necessario, un lavoro ugualmente difficile e importante di qua e di là dall’Oceano.

Siete ospiti di un collettivo di blogger, com’è il vostro rapporto con i blog letterari e con il web? Quanto “spende” Edicola nella comunicazione in rete e quanto percepite diversa la promozione sul web e la diffusione dei blog letterari nei due Paesi in cui operate?

  • Alice Rifelli: “I blogger sono spesso i nostri primi lettori, con alcuni si è costruito nel tempo un bellissimo rapporto di fiducia. Chiediamo loro consigli, leggiamo con attenzione i loro giudizio sui nostri libri, quando possibile li coinvolgiamo in iniziative dentro e fuori dalla rete. Sia in Italia che in Cile la promozione passa sempre di più attraverso il web e noi ne siamo contenti perché si tratta di uno spazio ancora democratico.”

Siamo ancora all’inizio del 2019. Cosa ci dobbiamo aspettare da Edicola per quest’anno, quali saranno le prossime uscite?

  • Alice Rifelli: “Lo diciamo? Ok, lo diciamo! A fine maggio pubblicheremo la traduzione italiana di Di perle e cicatrici di Pedro Lemebel, scrittore e artista cileno, personaggio icona della critica sociale, che Bolaño ha definito il “miglior poeta della sua generazione”. Di perle e cicatrici, tradotto da Silvia Falorni, è una raccolta di cronache che racconta con ironia e malinconia il Cile post dittatura. È un libro commovente e spregiudicato, in armonioso bilico tra letteratura e giornalismo. Uno dei nostri libri più rivoluzionari.”

In primavera ci saranno le principali fiere del libro in Italia, parteciperete? Possiamo venirvi a trovare?

  • Alice Rifelli: “La prima occasione per venire a salutarci è il Book Pride di Milano, che inizierà tra pochi giorni e dove domenica 17 presenteremo Ultima Esperanza, romanzo storico ambientato nella Patagonia di fine Ottocento. Durante i primi giorni di aprile, in concomitanza con la fiera Children’s Book Fair, accompagneremo Lola Larra e Vicente Reinamontes in una serie di incontri tra librerie, scuole e biblioteche per un laboratorio ispirato al loro libro A sud dell’Alamameda, durante il quale i più giovani troveranno spazio e strumenti per esprimere il proprio pensiero critico con consapevolezza e creatività. A maggio ci trovate al Salone di Torino e in tour con María José Ferrada, che verrà dal Cile per presentare il suo romanzo Kramp, una meravigliosa storia sospesa tra l’immaginario della piccola protagonista e la feroce realtà di un paese in dittatura. E per tutti gli appuntamenti estivi che stiamo preparando vi invitiamo a iscrivervi alla nostra newsletter e a seguirci sulle nostre pagine social.”

Dopo queste domandine siete ormai pronti per addentrarvi nella lettura dei titoli di Edicola, noi del Book Bloggers Blabbering vi daremo qualche consiglio di lettura grazie ad alcune recensioni e a nuove interviste che troverete sul nostro sito!

Gli eventi imperdibili del Salone di Torino 2017.

Ciao cari, ci stiamo preparando psicologicamente al Salone, ci saremo da venerdì 19 a lunedì 22 perdendoci solo il giorno d’apertura. È il terzo anno consecutivo che approdiamo a Torino per assistere a questa manifestazione, speriamo di incontrarci e di passare insieme qualche ora nel regno dei libri! Per chi invece non potrà esserci, promettiamo (come abbiamo fatto già l’anno scorso) di raccontarvi tutto per filo e per segno per rendervi partecipi!
La seguente lista di eventi è in aggiornamento, perchè ogni volta che dò uno sguardo al programma scorgo qualcosa di nuovo, dunque siete pronti?
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(Metto gli eventi a cui spero di partecipare, quindi non troverete niente di giovedì 18, anche perchè non mi sembra ci sia qualcosa di imprescindibile! Ecco qui il link al programma completo.)
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VENERDÌ 19 MAGGIO
MERCURIO LOI. IL NUOVO PERSONAGGIO BONELLI NELLA ROMA DEL 1825

Il mondo a figure, presentazione della nuova testata in uscita il 23 maggio, alle ore 15:30, allo Spazio Autori.

LEGGERE: ISTRUZIONI PER L’USO
alle ore 16:30 nella Sala Editoria con Daniela Bonanni (autrice), Romeo Filippi, Flavia Gentili (direttrice produttiva Emons), Cristina Giussani (titolare libreria Mare di Carta Venezia), Paola Mastrocola (autrice), Stefano Parise (presidente AIB), Deborah Soria (ideatrice progetto Biblioteca Lampedusa), Marco Zapparoli (editore, Marcos y Marcos).
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IGORT PRESENTA LA SUA NUOVA CASA EDITRICE: OBLOMOV
alle ore 18:30, Spazio Incontri
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SABATO 20 MAGGIO
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L’ARTE DEL COINVOLGIMENTO. LIBRERIE DI OGGI E DI DOMANI
alle ore 10:30 nella Sala Professionali, a cura di Scuola Librai Italiani dell’ALI, Associazione Librai Italiani, Associazione editori amici del Salone del libro
partecipanti e con: Davide Ferraris (libraio), Camilla Orr, David Sandberg, Fabio Viola (autore).

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INCONTRI SULL’AUTORE 

Ore 10:30, Sala Blu: Il grande successo di Elena Ferrante: editori internazionali a confronto con Giorgio Zanchini, Anne Assous, Folio – Gallimard, Sandro Ferri, Edizioni E/O, Jonathan Landgrebe, Suhrkamp, Michael Reynolds, Europa Editions.

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BAO PRIDE
Zerocalcare, Leo Ortolani, Giacomo Bevilacqua e Daniel Cuello incontrano i lettori alle ore 12:30 nella Sala Gialla.
PAOLO NORI LEGGE DAI RACCONTI DI BULGAKOV
Grande amante della letteratura Russa, Nori dà voce all’autore de Il maestro e Margherita alle ore 13:00, nella Sala Filadelfia.
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PREMIO STREGA EUROPEO: I FINALISTI
 alle ore 13:00 nella Sala Editoria.
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IL PIÙ GRANDE SCRITTORE AMERICANO, SECONDO ME
Philip Roth, secondo Francesco Piccolo incontra David Foster Wallace, secondo Sandro Veronesi alle ore 14:30 in Sala 500.
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DARIA BIGNARDI DIALOGA CON ANNIE ERNAUX
Autrice del romanzo “Memoria di ragazza” alle ore 14:30 nella Sala Azzurra.
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INCONTRO CON MANUELE FIOR E RATIGHER
In occasione della presentazione del volume “I graphic novel da leggere a vent’anni” alle ore 14:30 nello Spazio Eventi.
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READING SULLE MIGLIORI VS PEGGIORI PAGINE LETTERARIE SU BAMBINI E/O SESSO IN LETTERATURA
alle ore 16:00 in Sala Filadelfia
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LO SCRITTORE E IL SUO DOPPIO
Annie Ernaux conversa con il suo traduttore Lorenzo Flabbi alle ore 17:00 in Sala Professionali.
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LÀ DOVE ANDARONO I NOSTRI PADRI: SHAUN TAN E L’IMMIGRAZIONE
alle ore 18:30 nello Spazio Stock con Christian Raimo e Giorgio Vasta.
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DOMENICA 21 MAGGIO
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IL MONDO ATTRAVERSO I LORO OCCHI
Incontro con Matteo Bussola (“Notti in bianco, baci a colazione”) e Simona Sparaco (“Sono cose da grandi”) alle ore 10:30 nello Spazio Incontri.
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INCONTRO CON CHIARA MARCHELLI
Autrice de “Le notti blu”, candidato al Premio Strega 2017 alle ore 11:30 nello Spazio Eventi con Chiara Marchelli, Petunia Ollister e Nadia Terranova.
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L’ARTE DI DARE LA CACCIA A UNO SQUALO GIGANTESCO IN UN MARE IMMENSO
Incontro con Morten Strøksnes autore de “Il libro del mare” alle ore 12:00 in
Sala Blu con l’autore e Vanni Santoni.
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LA STANZA PROFONDA
Incontro con Vanni Santoni, candidato al Premio Strega 2017, in occasione della pubblicazione del suo libro, alle ore 13:30 nello Spazio Autori.
NON VI LIBERERETE MAI DEI LIBRI… E DEI FUMETTI!
Un’edizione speciale del settimanale Topolino per celebrare 10 anni di collaborazione alle ore 14:30 nello Spazio Stock.
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DYLAN DOG – I CUSTODI DELL’INCUBO
Incontro con Roberto Recchioni e Gigi Cavenago alle 15:30 nell’Arena Bookstock.
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LUNEDÌ 22 MAGGIO
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LALLA ROMANO IN 140 CARATTERI
Leggere i classici della letteratura al tempo di Twitter alle ore 13:00 nel Caffè letterario con Diana D’Ambrosio, Rossella Lo Faro, Antonio Ria, Lalla Romano, Giovanni Tesio.
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Dunque gli eventi sono tanti, molti alla stessa ora quindi come al solito cercherò il posto meno affollato. Per tutto il resto del tempo girerò il Salone in lungo e in largo, carica di acquisti, mi raccomando per chi c’è: VEDIAMOCI!
Buon Salone a tutt*.
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Allora, molto probabilmente vi riempirò di foto, post etc etc quindi se volete essere aggiornati in diretta seguitemi su  facebook e instagram ❤ 

Il problema dei non lettori a piùlibri2016

Salve, la Fiera della piccola e media editoria di Roma Più libri più liberi finisce domani e per me è diventata più lunga del previsto: dovevo essere presente solo l’8 e il 9, ma poi ho conosciuto bellissime persone, si sono aggiunti nuovi incontri a quelli che volevo seguire e poi in fondo tutti quei libri, tutto quel parlare di libri è il mio mondo, perchè non sfruttare queste manifestazioni che amo all’ennesima potenza? Quindi ci sono andata sempre e ci andrò anche domani per chiudere in bellezza.

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Visto che nel post PLPL 2016 e dove trovarmi alcuni di voi hanno chiesto degli articoli su quello che avrei ascoltato, è arrivato il momento. Il tema dei non lettori e della problematica relazione che l’Italia ha con la lettura è stato uno degli elementi portanti degli incontri a cui ho partecipato. L’essere non lettori investe il 60% della popolazione italiana e questo è un bel problema, anche se come ha affermato Maria Teresa Carbone i non lettori non sono da vedere come altri, come qualcosa che è diversa dai lettori. Anche noi, noi lettori possiamo essere non lettori e comunque sia si può vivere senza libri perchè nella vita c’è altro da far; sì a tutto l’uditorio questa dichiarazione è parsa strana e al limite dell’inaccettabile ma è così, è un dato di fatto.

Anche se il non lettore è qualcuno che fa altro e nessuno è obbligato a leggere per forza, come si può fare avvicinare una persona alla lettura? Perchè parliamoci chiaro la lettura è un mondo meraviglioso, che ti fa entrare in altri mondi, ti fa conoscere quello che altrimenti mai ti saresti immaginato, provare sensazioni, incontrare personaggi, la lettura è tutto questo e tanto altro che neanche sono in grado di descrivere e allora in fondo noi lettori ammaliati e catturati da tutto questo un po’ ci dispiaciamo della sorte dei non lettori che non hanno presente cosa questo possa dire, quindi si è parlato molto negli incontri di come catturarli i non lettori e Marco Zapparoli di Marcos y Marcos (casa editrice meravigliosa) ha detto che bisogna dare loro un personaggio, una storia a cui aggrapparsi, a cui tenere, tutti possono diventare lettori, la lettura non è una passione, non è qualcosa di facile da fare anzi, è di una difficoltà infinita e se non c’è qualcosa che ti tiene incollato, aggrappato a quella storia a quel personaggio non riusciresti mai a diventare un lettore. Tutti noi abbiamo avuto una storia o un personaggio che ci ha fatti innamorare e che ci ha spinto a proseguire con nuove storie, è quello che bisogna fare con i non lettori semplicemente fargli amare ciò che amerebbero se lo conoscessero.

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I lettori invece, questa sorta di specie misteriosa a cui spesso si guarda con ammirazione sprezzante: quanto tempo hanno per leggere? Quanta voglia? Non hanno cose più importanti da fare? Più divertenti? No, i lettori sono lettori e vogliono solo leggere, vogliono inventarsi nuovi modi per farlo e allora ecco che nonostante l’Italia sia un paese in cui il numero di lettori rimane invariato così come le vendite dei libri, aumentano di giorno in giorno le case editrici, aumentano i saloni, le fiere, le manifestazioni dedicate ai libri. Sempre le stesse persone girano e rigirano tra Più libri più liberi, il Salone del libro e i Portici di Carta di Torino, Pordenone Legge, Festivaletteratura a Mantova e così via, ma queste manifestazioni continuano ad esserci, s’ingrandiscono, si moltiplicano e così nasce Tempo di Libri manifestazione che si terrà ad aprile a Milano, diretta dall’esuberante e meravigliosa Chiara Valerio che si propone un unico obbiettivo: unire, unire tutto attraverso tematiche, e porre ogni modo di leggere al centro. La lettura ora è varia, movimentata, ma anche immediata e soprattutto inconsapevole, quello che Chiara Valerio vorrebbe è che tutti gli scrittori che hanno bisogno di scrivere in continuazione sui social e tutti i lettori che a loro volta inconsapevolmente si trovano ad avere questa marea di informatori diventano consapevoli di quello che sono realmente. Tempo di Libri a Milano è stata vista come una blasfemia, un andare contro al Salone del Libro di Torino, ma i due direttori Chiara Valerio e Nicola Lagioia hanno dimostrato nell’incontro a Più Libri che non è così: loro sono amici, si confrontano sui passi avanti, sulle strategie da utilizzare, per far sì che entrambe le cose funzionino, non diversamente, non opponendosi, ma insieme. Perchè qualsiasi cosa abbia a centro il libro e la letteratura deve crescere, espandersi, deve essere appoggiata e a proposito di crescita Nicola Lagioia ci tiene a precisare che l’editoria è in crescita, ma deve avere una crescita sana. L’unica differenza grande che Lagioia ammette tra gli editori è che ci sono editori prettamente di mercato, che vogliono solo ed esclusivamente aumentare le vendite in modo anche facile, eliminando quello che è il cuore dell’editoria cioè una fucina di idee, di novità, un luogo in cui sperimentare, rischiare e quest’editoria di mercato nasce già suicida perchè il lettore recepisce la casa in cui si sperimenta, in cui c’è voglia di creare e di fornire qualcosa di nuovo e di sorprendente.

Ho fatto una sintesi, compatta per gli incontri perchè le tematiche erano molto simili, spero di non avervi annoiato con questa lunga cronaca.  Voi che ne pensate? Lettori, non lettori, siete d’accordo con tutto questo? (Se proprio ci tenete, su ig metto in diretta tutte le foto degli editori, di libri e degli incontri, se vi va mi trovate qui https://www.instagram.com/__carlag/)

Vi lascio con una bellissima frase di Lidia Ravera: “Si deve leggere per interagire con le intelligenze degli altri.”

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