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"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

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#racconti

Il meglio degli anni ’10, Indie Edition.

Ci risiamo.
Una lista sola non bastava per sintetizzare le migliori letture di questo decennio, quindi eccoci qui, dopo ore e ore di ripensamenti, discussioni, litigi tra me e l’avvocato, abbiamo finalmente i titoli che ci hanno più entusiasmato, che a distanza di mesi, anni, dalla loro lettura ancora ci portiamo dentro, tutti editi da brillantissime case editrici indipendenti.
Se volete sapere la mia top ten personalissima è qui; ma visto che George si è sentito escluso, ho dovuto subito ritrattare e farne un’altra, stavolta a quattro mani.

Signore e signori:

Gli Anni, A. Ernaux, 2015, L’Orma Editore.

Iniziamo benissimo, con questo titolo che ha portato la grandissima autrice francese ad essere conosciuta qui in Italia. Un libro autobiografico, che racconta gli anni del dopoguerra, il ’68, la globalizzazione, l’11 settembre dalla lente di una ragazza, poi donna, che vive in prima persona i cambiamenti epocali del mondo occidentale. Guarda il mondo che corre, un mutare incessante e guarda il suo corpo che cambia, il suo continuo divenire altro, le sue continue trasformazioni, psicologiche, lavorative, fisiche; guarda le facce, i volti, di tutti quelli che passano nella sua vita. Racconta sé stessa, ma racconta collettivamente una generazione lanciata nel folle flipper che ha portato l’Occidente ad essere così come lo conosciamo.

La saggezza delle pietre, T. Gilbert, 2017, Diabolo Edizioni.

Primo fumetto di questa lunga lista, Gilbert ci ha colpito tantissimo con la sua storia in cui uomo e natura s’intrecciano, in un’avventura corporale e drammatica. In tinte bianche, nere e rosse, Gilbert racconta il progressivo avvicinarsi di una donna alla crudele natura, fino quasi a sovrapporsi ad essa, esperienza che la porterà a capire cosa si porta dentro. Un finale assolutamente d’effetto, che lascia spazio a numerose interpretazioni vi farà capire quanto può essere polivalente questo fumetto. Seguite la volpe e poi sappiateci dire di cosa si parla davvero.

Amore di lontano, Martoz, 2016, Canicola.

Un continuo andirivieni nel tempo: Medioevo – Contemporaneità, circonda la storia del cavaliere Antares e di Jaf e delle loro ricerche. Un santo Graal particolare, una profonda e inarrivabile storia d’amore è ciò che racconta Martoz in questo fumetto, dove cambia il tempo in continuazione, ma gli obbiettivi degli uomini rimangono immutati e l’unica cosa che conta alla fine è raggiungere Lei.

Il peso del legno, A. Tarabbia, 2018, NN edizioni.

Ogni vita è un po’ una croce, ma quanti significati e soprattutto come si è evoluto nel tempo il significato di croce? Un po’ saggio, un po’ romanzo, questo libro spiega proprio l’evoluzione del termine croce, partendo ovviamente dal Vangelo fino ad arrivare a Bulgakov, Camus, Weil e tantissimi altri autori. Spunti bibliografici, curiosità linguistiche e una scrittura chiara ed eccellente, hanno messo subito d’accordo me e l’avvocato, assolutamente uno dei best del nostro decennio.

Storia della Santa Russia, G. Dorè, 2019, Eris Edizioni.

Un’edizione raffinatissima, riporta ai lettori un classico dell’illustrazione: la Storia pittoresca, drammatica e caricaturale della Santa Russia. Un francese (e che francese) illustra e descrive la storia della Russia dagli albori fino a che lui può, ovvero la Guerra di Crimea. Tra rivoluzioni, zar che muoiono di problemi ai reni, corti scapestrate e lussuriose, un meraviglioso e ironico spaccato della Russia di qualche tempo fa, corredato da illustrazioni che di certo non vi dobbiamo dire noi quanto siano pazzesche.

Verso il mare in ogni caso

Verso il mare in ogni caso, C. Zambotti, 2017, Gorilla Sapiens Edizioni.

Brevissimi racconti evanescenti, ci portano a conoscere la vicenda dei protagonisti, un bambino e una bambina, poi adolescenti, poi adulti che ad ogni episodio si incontrano, delle volte parlano, delle volte si guardano, delle volte si sfiorano, più che altro ricordano, immaginano, inventano. Un libro delicatissimo che preme proprio sulla capacità infinita di immaginare.

Famiglie ombra, M. Alvar, 2017, Racconti Edizioni.

Da quando è entrata nelle nostre vite, rimane tuttora la migliore raccolta di racconti che abbiamo letto. L’autrice filippina racconta in modo magistrale, nove famiglie, diversissime, nove esperienze di integrazione e di distanza. Tutti suoi connazionali i protagonisti e le protagoniste dei racconti, ma tutti sparsi per il mondo, nella continua ricerca di ricongiungersi con i propri affetti e di conquistare un posto nei nuovi spazi in cui sono dovuti arrivare. Una Storia delle Filippine filtrata dalle vicende di chi le Filippine se l’è portate dietro nella propria diaspora personale.

Da quassù la Terra è bellissima, T. Bruno, 2016, Bao Publishing.

Guerra Fredda, URSS – USA. Ispirata da Gagarin e dalle sue spaziali vicende, Da quassù la Terra è bellissima racconta di Akim Smirnov, l’eroe, che deve mantenere questo status di eroe a tutti i costi: rappresenta l’avanguardia, il progresso, la tecnologia, rappresenta tutta la Russia, ma questo ruolo è estremamente difficile da ricoprire, dopo un terribile trauma che forse, solo un americano fuggito in Russia per evitare il servizio militare, tale Frank Jones, può aiutare a superare.

Led Zeppelin ’71, Giovanni Rossi, 2014, Tsunami Edizioni.

Amori musicali, incontrano libri spettacolari. Giovanni Rossi racconta in questo libro non solo la notte del Vigorelli di quel lontano 5 luglio 1971, quando i Led Zeppelin in Italia per chiudere l’edizione di quell’anno del Cantagiro, avrebbero dovuto fare un concerto, ma…
Ma posiziona in maniera impeccabile gli eventi del Vigorelli e cosa rappresentano i Led Zeppelin nella temperie politica e culturale di quegli anni in Italia. Un racconto storico completo, degli anni dal ’68 al ’71, che culminano con il racconto di quella drammatica notte, dopo cui i Led Zeppelin hanno dichiarato guerra all’Italia.

King Kong Theory, Despentes, 2019, Fandango Editore.

Ve ne parleremo approfonditamente in seguito, è stata una lettura illuminante, luminosa, assolutamente necessaria per decodificare alcune delle pratiche patriarcali che ancora oggi cerchiamo di combattere. La Despentes riesce a mutuare dalla sua esperienza e dalle sue vicende il racconto del femminismo di questi anni, le conquiste, ma soprattutto le sconfitte di chi è o si sente donna. In assoluto uno dei libri migliori, che è finalmente arrivato in Italia, che racconta senza edulcorazioni quello che vive ogni giorno una donna.

I consigli sono conclusi, buona fine decennio e speriamo che nella prossima decade ci accompagnino libri altrettanto meravigliosi.

Ovunque sulla terra gli uomini – M. Marrucci.

Per Racconti Edizioni è uscito non da molto, Ovunque sulla terra gli uomini, una raccolta di racconti inediti di Marco Marrucci.

Ovunque: avv. indefinito, dappertutto, in ogni luogo. Dieci racconti portano il lettore nei luoghi più diversi: San Salvador, Mongolia, Tessaglia, Melbourne. I luoghi vengono sempre indicati e sappiamo sempre collocare i fatti nello spazio, mentre a livello temporale il discorso cambia. Alcuni racconti possiamo collocarli qui ed ora, altri sfumano in tempi passati, altri ancora sono fissati nel mito. Gli uomini, ovunque sulla terra… ma anche le donne, i bambini, gli animali. In dieci racconti il punto di vista e i protagonisti cambiano sempre. Tutti questi personaggi sono compressi in una cornice. Il primo e l’ultimo racconto sono legati e questo è sorprendente: dopo che il lettore ha vissuto nove storie completamente diverse non si aspetta un legame proprio all’ultimo. In realtà il lettore dopo i primi due – tre racconti non sa proprio cosa aspettarsi. Prima pensa di essere davanti a una raccolta di racconti realistici, verosimili ecco… poi gli piomba addosso la mitologia, poi s’imbatte in strane cose surreali, quindi è inutile prevedere di cosa possa parlare il racconto successivo. Si legge e basta. Ma allora, se è tutto così diverso, se le trame sono così lontane così come l’ambientazione che le contiene, così come i protagonisti che ne fanno parte; cos’è che lega le storie di questa raccolta?

“È un nettare amaro, un fiele che non posso rifiutarmi di bere perché è incorporato nelle traiettorie della discesa e del ricordo, è esso stesso la discesa ed il ricordo.”

Lo stile. Quello che colpisce di più il lettore è infatti come i racconti sono scritti, non la trama, non l’ambientazione. La scrittura di Marrucci è preziosa, riempie ogni vuoto della trama, ma non è pesante. Le scelte lessicali sono mirate, varie, estremamente pesate. Le parole rimangono nella mente del lettore, perché sono parole che non usa: parole belle, musicali, che durante la lettura vengono catturate ed interiorizzate perché suonano bene, meglio di quelle quattro parole che si usano sempre. Le frasi sono lunghe e corpose, evocative, ma non troppo: nonostante l’esattezza e la ricerca lessicale le immagini che Marrucci propone rimangono come sospese, avvolte dal fumo, irrisolte. Questa opulenza stilistica, ci hanno fatto pensare allo stile decadentista, una corsa verso la bellezza che più che far attenzione alla trama, alle ambientazioni e ad avvincere il lettore con colpi di scena, cerca di ammaliarlo con le parole, reduci da una ricerca che innalza autore e lettore.

“Ti dirò che a volte l’amore non è solo una corrente impetuosa che sommerge e ubriaca, ma anche bonaccia che si deve vincere a colpi di remi o disegnando astuti giochi di vela, con una fatica e un’applicazione che sono il prezzo da pagare per le gioie della complicità?

Insomma in un momento di povertà lessicale pensiamo sia importante proporre e leggere libri simili. Va bene essere sconvolti da colpi di scena eccezionali, viaggiare e perdersi in luoghi esotici, ma anche godere di una scrittura così intensa ha il suo perché. Nella infinita lotta tra atticismo e asianesimo, che si protrae dal III a. C., per noi vince l’asianesimo.

Tararabundidee feat. Tra le righe, ep. 10: BOO!

È il 31 ottobre, è Halloween e anche per questo mese le nostre prodi libraie di Tra Le Righe ci dedicano un po’ del loro tempo, scrivendo per noi di un libro che mette paura, inquietudine: insomma in linea con questa terrificante giornata.

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La penna per questo mese è della libraia Valentina, che ci parla de La casa degli anni scomparsi di Clive Barker.

È la seconda volta che mi capita di recensire questo libro. Perché è
un piccolo libro incredibile, un piccolo libro che vede in profondità
e vede lontano.
Che noia il mese di febbraio, pensa Harvey, quando il ricordo festoso
del Natale sta ormai sfumando e il conforto della primavera è ancora
lontano. E che potenza la noia, che improvvisamente, grazie ad un
bizzarro figuro, ti porta nella Casa delle vacanze. Dove ogni giorno è
primavera, con la costruzione delle sue case sugli alberi, e poi
estate, con le letture dei fumetti sorseggiando limonata, e autunno,
con il brivido giocoso di Halloween, ed infine inverno, con il suo
magico Natale. Dove tutto quello che vuoi puoi averlo, ti basta
pensarlo soltanto e il tuo desiderio si avvera. Perché questa è la
casa del Sempre. E cosa c’è di più terribile, immutabile e quindi
morto, del sempre? Se i sensi sono così placati da assopire i pensieri
e spegnere le domande, se i desideri sono così appagati da offuscare i
sogni, cosa rimane?
clivebarkerUn lago enorme e scuro, da cui giganteschi pesci osservano con i loro
globi sporgenti l’esterno. Pesci che girano intorno al freddo e al
buio.
Il terrificante mistero della Casa delle vacanze verrà svelato da un
ragazzino che non smette di fare domande. Che non smette di “sentire”,
di interessarsi al destino di tutti coloro che sono nella casa, alle
loro vite. Che cercherà di combattere con tutta la forza della sua
intelligenza il freddo in cui viene lasciato chi non prova più nulla e
il buio di chi non riesce più a pensare. Di salvare chi è stato
depredato dai succhia sangue o dai ladri di anime, per restituirgli la
speranza, la felicità, la magia e l’amore. Un libro indispensabile, da
regalare a chi è ancora molto giovane ed anche a chi molto giovane non
lo è più. Un libro che all’improvviso nella notte ti fa spalancare gli
occhi con terrore. Halloween o non Halloween. E ti costringe a
pensare.

Dalla casa del sempre passiamo ad un libro che è un sempreverde, perfetto per questo tetro periodo dell’anno. Da recuperare o rileggere assolutamente. Il nostro consiglio a tema Halloween è senza dubbio Frankenstein di Mary Shelley. Una creatura che è entrata a far parte della nostra cultura e che popola questa magica notte, protagonista di un libro che ci fa scoprire quanto può essere mostruosa l’umanità, attraverso una trama che pensiamo di conoscere alla perfezione, ma che nasconde in realtà una delicatezza e una calda dolcezza che si allontana dall’immaginario che ci richiama la creatura.

Bonus: su Netflix è uscita da poco la serie Le terrificanti avventure di Sabrina (Chilling basata sull’omonima serie di fumetti che ha per protagonista Sabrina Spellman, strega super conosciuta grazie alla serie tv degli anni ’90 che la vedeva protagonista e al cartone animato. Non è una serie necessaria e di una bellezza immane, però se volete entrare nel mood di Halloween con splatter, possessioni demoniache, messe nere e cacciatori di streghe potrebbe interessarvi.


Per recuperare le puntate precedenti: clicca qui.

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La suora anarchica, A. Rabinad

Tra fiction e non fiction, tra fatti storici, scandalose invenzioni letterarie e profondi monologhi spirituali Antonio Rabinad con La suona anarchica (Edizioni Spartaco) ci porta nella sua Spagna a conoscere un momento drammatico filtrando il racconto attraverso un attore secondario e quasi involontario.

WhatsApp Image 2018-09-23 at 13.04.04 (1) (1).jpgNel 1936 Juana si trova catapultata in una realtà nuova e pericolosa e non si tratta di un viaggio fantastico spazio – temporale. Juana deve affrontare la Guerra Civile Spagnola (combattuta tra il 1936 e il 1939) proprio lei che spinta da una fede incrollabile entra in monastero e da lì verrà fatta uscire con la forza per sporcarsi le mani di sangue. La protagonista è docile, timida, buona e sembra imbambolata e passiva nei primi momenti che la vedono costretta a scappare dal luogo che pensava essere suo per sempre. Juana dovrà rinnegare il suo credo: non c’è posto per monache, ecclesiastici etc. nel mondo nuovo che le milizie vogliono costruire. Non c’è posto per i privilegi, quindi Juana deve cambiare vita. Dopo una prima rocambolesca fuga, è in un bordello a fingersi prostituta quando le Donne Libere la trovano.

Da remissiva e timorata suorina deve diventare forte e fedele alleata del nuovo ordine delle Donne Libere. Vediamo nel libro la crescita di Juana, la sua iniziale paura, i dubbi, il timore di fare qualcosa in cui non crede, ma soprattutto qualcosa che non aveva scelto. La lotta ai privilegi, l’uguaglianza totale, i compiti distribuiti, la guerra in sé, la funzione sempre più importante delle donne nella nuova Spagna, erano cose che Juana non aveva neanche mai immaginato. Lei che nella sua celletta voleva solamente concentrarsi, pregare e raggiungere asceticamente la vetta della spiritualità.

Inizialmente Juana è in balia di queste strane donne che impartiscono ordini, che segue con religiosa obbedienza per avere salva la pelle e per poter ritornare quanto prima al vero scopo della sua vita. Ben presto le parole diventano fatti e i modi in cui le Donne Libere si muovono e prendono parte alla guerra per assicurare un futuro alle donne, la catturano e la convincono. I cambiamenti del suo genere, l’emancipazione e la rassicurazione di un domani migliore per tutte le donne di Spagna si decideva lì e doveva farne parte.

La suona anarchica è un romanzo storico dal ritmo lento che dà una visione particolareggiata di un movimento, quello delle Donne Libere, a cui non si dà molto peso nelle narrazioni che riguardano la Guerra Civile Spagnola e che è stato invece importantissimo per le conquiste femminili non solo spagnole.


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Famiglie Ombra, Mia Alvar

I racconti non ci entusiasmano moltissimo, sapete quanto amiamo le descrizioni particolareggiate, i dettagli più intimi di ogni personaggio, una caratterizzazione perfetta e nei racconti per tutto questo surplus narrativo, non sempre c’è spazio. Ma quando il BBB chiama Tararabundidee risponde e se la casa editrice è Racconti, racconti siano.

Famiglie ombra è uno dei libri più belli che abbiamo letto quest’anno. Ci è stato consigliato proprio perché i suoi racconti sono abbastanza lunghi, legati da una cornice narrativa forte, insomma si avvicina ad un romanzo, ma non è bello solo per questo motivo. La scrittrice ci porta nelle Filippine, o meglio ci porta a conoscere un pezzo della cultura filippina, dei suoi attori e dei suoi migranti sparsi tra il Medio Oriente e gli Usa. Le storie che racconta l’autrice sono così reali e i suoi personaggi così ben costruiti che diventano tangibili. C’è tanta intimità in questa raccolta, ogni protagonista si spoglia davanti al lettore mettendo a nudo le sue paure, i suoi rimorsi, i suoi rimpianti e l’autrice sembra quasi scomparire dietro di essi. La scrittura è asciutta, diretta, ma pare cambiare adattata alle forme e alle personalità di chi racconta, in modo che ad ogni racconto oltre a corrispondere una nuova voce corrisponde anche una nuova penna.

20180605_180153 (1).jpgI racconti che più ci hanno colpiti sono Kontrabida e La donna dei miracoli, due storie preziose e potenti di riscatto e rassegnazione, quasi agli antipodi. Ma in ogni racconto la tensione narrativa è alta, i personaggi ti conquistano e ti accompagnano fino ad un’epifania con cui poi conclude la narrazione. La cosa che più ci è piaciuta di questo libro sono sicuramente i suoi protagonisti o per meglio dire le sue protagoniste. Donne forti, che non si fermano davanti a nulla, con una volontà fenomenale, studiose, ma anche fragili, dolci: l’autrice attraverso queste donne riesce perfettamente a riportare varietà e complessità, restituendo le mille sfaccettature di cui sono fatti gli esseri umani.

Non ci si sofferma mai troppo, neanche in questo periodo, sulle cause che spingono le persone ad allontanarsi da casa. Quello che accomuna i personaggi della Alvar è la loro voglia di migliorarsi, di migliorare le condizioni in cui vivono, di aumentare il benessere e provvedere alle proprie famiglie. Non crediamo debbano essere motivi di cui preoccuparsi, né c’è bisogno di vedere dietro a spostamenti dietrologie ridicole. Tutti abbiamo diritto ad una vita dignitosa, alla migliore vita possibile ed è giusto perseguire questo diritto, senza fermarsi davanti a nessuna frontiera, nessun limite o confine. I personaggi di Famiglie Ombra sono assolutamente umani: non lasciamo la possibilità di riscatto relegata nelle pagine di un libro. Che la letteratura ci aiuti sempre a conoscere, capire ed affrontare il mondo che ci circonda.

Lasciate tutto come si trova, scendete in strada, sorridete, andate in libreria e comprate Famiglie Ombra. Poi vi mettete comodi e vi fate catturare dalla splendida scrittura di Mia Alvar e dalle sue meravigliose storie.


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BBB is coming to town ♪

Dalla spettacolare mente di Diletta di Paper Moon è uscita fuori l’idea di fare un Secret Santa i cui noi membre del Book Bloggers Blabbering, stiliamo qualche consiglio in gran segreto per la blogger sorteggiata! Sapete quanto adoriamo le liste, ma stavolta è stato difficilissimo.

La cara Diletta ci ha scritto rivelandoci il nome della nostra compagna di Secret Santa e si è scatenato il panico. Fabrizia de Il mondo urla dietro la porta noi l’adoriamo. Leggiamo sempre i suoi articoli, scritti divinamente, qualche volta è capitato di avere letture in comune, ma nella maggior parte dei casi i nostri gusti sembrano divergere. Quindi, come orientarci? Sperando di aver intercettato almeno in parte (un titolo è sicuramente abbastanza parac*lo) i suoi gusti, le lasciamo i nostri tre consigli letterari! Cara Fabrizia, perdonaci in anticipo!

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Lucenera di Barbara Baldi (Oblomov edizioni), graphic novel molto cupa nei colori, ma dai disegni spettacolari parla di due sorelle, di Clara in particolare che deve abbandonare la lussuosa vita dell’alta società ed iniziare a lavorare per mantenere la tenuta di Flintham Hall. Deve anche abbandonare la sua brillante carriera di pianista e muoversi in una vita di fatiche ed ombre. Siamo nel 1850 in Inghilterra, nel periodo in cui la nobiltà inizia a regredire, al tempo di Dickens, Hardy ed Eliot, epoca veramente di enorme divertimento e godibilità.

 

La signorina Else di Manuele Fior (Coconino Press). Fior illustra l’omonimo racconto di Arthur Schnitzler, siamo anche qui di fronte ad una storia sulle classi agiate in decadenza, ma siamo tra l’Austria e l’Italia di inizio Novecento. Il lussureggiante disegno di Fior, che riprende da Schiele, Mucha e Klimt si sposa perfettamente con la sensualità della protagonista, che deve mettersi a nudo per salvare il nome e l’onore della famiglia. Il disegnatore italiano attraverso il suo tratto cattura questa storia d’altri tempi e la ripropone in una nuova, elegantissima veste.
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Una delle poche cose certe di Fabrizia è che ama Poe e Lovecraft, quindi l’ultimo consiglio è Il sogno e l’incubo, biografia di H. P. Lovecraft (Tsunami edizioni) scritta da Paul Roland, musicista e scrittore britannico. Questo libro è basato sulle lettere di Lovecraft, l’epistolario del grandissimo scrittore horror è enorme, stimato a più di 100.000 lettere, ancora non tutte edite. La biografia si sviluppa seguendo l’ordine cronologico della vita dell’autore e mira a far conoscere l’interiorità malinconica e fortemente sensibile di Lovecraft. Un libro scritto da un grandissimo appassionato di Lovecraft come Roland, che ispirandosi al maestro dell’horror ha anche creato Re – animator, disco del 2007 in cui con undici tracce variegate, reinterpreta racconti e luoghi dell’universo lovecraftiano; non può non piacere ad un’appassionata come Fabrizia!
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Se volete sapere chi si è occupata di noi e dei nostri consigli natalizi basta che andate qui, noi speriamo che a Fabrizia siano piaciuti i nostri titoli del Secret Santa e vi regaliamo il wallpaper natalizio che ha fatto Clacca!

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(Comunque con gli articoli sul Natale ancora non abbiamo finito, quest’anno ci siamo proprio sbizzarriti, capiteci!)

I link rimandano alle pagine dei prodotti su amazon a cui siamo affiliati, se volete comprare i libri e sostenere noi ed il nostro blog sarebbe un ottimo metodo e vi ringraziamo in anticipo!

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