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"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

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L’interpretazione dei sogni di Freud Astaire, A. Zabaglio o A. Coffami.

L’interpretazione dei sogni di Freud Astaire è una raccolta di lampi, di confessioni, di lavori assurdi, di piccole manie; un mosaico di tante personalità che in pochi attimi si presentano al lettore, lo stupiscono e poi scappano via.

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C’è chi vende giocattoli monchi, chi gira in metro per pubblicizzare libri, chi parla con gli specchi, chi si è riprodotto con un cane, c’è anche chi suda troppo e chi vende peti. Questo libro è un catalogo di casi umani, una specie di bestiario, dove sono messi in scena gli eventi più assurdi, con uno stile ed una tecnica narrativa che fanno sembrare queste particolarità cose normalissime. In alcuni casi, di questi personaggi sopra le righe, non sappiamo nulla o quasi, in altri c’è una presentazione che ricorda la canzone di Venditti che ricorda a sua volta ai lettori, che fantastica storia è la vita (mai aggettivo fu più appropriato per definire le vite in questione)!

In queste brevi irruzioni nella quotidianità altrui, tra sorprendenti realtà e storie disturbanti, c’è un risolino che non abbandona mai il lettore, che si trova a dover scegliere tra l’accettare le situazioni anomale che sta leggendo o chiedersi se l’autore è impazzito oppure ha bevuto, per partorire tutto questo disagio. Ma alla fine il povero lettore che ci può fare? Sguscia tra le pagine di questo libro oscillando tra lo sbracarsi dalle risate e riflettere amaramente, su temi anche delicati che Angelo Zabaglio o Andrea Coffami? gli lanciano a bellebbuono mentre sta ridendo di gusto, spiazzandolo.

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Insomma, il lettore che s’immerge nelle stranezze di questi sogni interpretati, gioca a perdere: sarà preso in giro dalle storie, dai personaggi, dall’autore, dalle editrici, tutti attenti a immaginarci mentre mettiamo il naso nelle essenze di Teodoro. Cari amici da questo confronto ne uscirete sconfitti, però riderete un sacco. Vi ricordo che questo libro è edito da Gorilla Sapiens Edizioni, piccola ma stupenda casa editrice indipendente che pubblica sempre libri sorprendenti, ironici, mordaci che non potete non conoscere. Ogni libro è imprevedibile ed intelligente, proprio come questo di cui vi abbiamo appena parlato, quindi mettete mano al portafogli!


 

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Alessandro Sesto e i suoi racconti.

Salve, in questa torrida giornata di giugno più che consigliarvi un libro, vi consigliamo un autore che abbiamo scoperto grazie all’Indie BBB Cafè che per questo mese ospita Gorilla Sapiens Edizioni, piccola casa editrice romana.

lasciastareillaL’autore in questione è Alessandro Sesto, di cui abbiamo letto: Lascia stare il La maggiore che lo ha già usato Beethoven e Moby Dick e altri racconti brevi ora in promozione sul sito della casa editrice. Questi due libri raccontano musica e letteratura in modo ironico e accattivante. In Lascia stare il La maggiore, siamo in compagnia di una piccola band che tra serate in locali decadenti, risse, furtarelli, musical e quant’altro con frasi filosofiche tenta di spiegare il significato profondo della musica, quasi sempre per fare colpo sull’unica graziosa fanciulla presente alle serate. Le vicende dei componenti di questa band sono la quotidianità, storie semplici in cui potersi immedesimare. Noi infatti abbiamo rivisto nel protagonista del libro un nostro carissimo amico che si dimena tra serate, voglia di conquista e un leggero male di vivere. Il modo di scrivere di Sesto è molto coinvolgente, pur lasciando fare al lettore grasse risate, spinge alla riflessione: niente di estremamente metafisico, ma comunque induce al pensiero.

mobydick2.jpgIn Moby Dick e altri racconti brevi invece si parla della letteratura. Solo una persona che non solo ha amato i classici, ma li ha anche letti ed interpretati in maniera critica poteva far nascere questa serie di brevissimi racconti in cui si smontano e si rimontano alcuni dei classici della letteratura mondiale. Piccolissime pillole sullo Zibaldone, i Promessi Sposi, Moby Dick, Cuore di Cane, Madame Bovary, l’Eneide e così via, aiutano con l’ironia che contraddistingue la scrittura di Sesto, a capire e ad avere una nuova lettura dei libri che tutti (si spera) abbiamo letto. Tra le parti più divertenti di questo libro, ci sono sicuramente le pagine in cui attraverso un asse cartesiano si analizzano i comportamenti di alcuni personaggi dei libri come ad esempio il Christian Grey di 50 sfumature o anche alcuni autori come Bukowski e Vonnegut dei quali viene analizzato il pensiero, il comportamento o nel caso del Signor Grey l’attività sessuale e quasi sempre vengono rapportati all’amico avellinese (quindi quasi nostro compaesano) Aldo.

mobydickUna serie di classificazioni porta poi ad analizzare vari classici ed alcuni dei loro protagonisti, penso per esempio al capitolo sul lavoro dei personaggi dei romanzi oppure a come si muore in un libro. Attraverso questi flash, brevi ma intensi, oltre a farci due risate abbiamo davvero capito qualcosa in più di alcune delle opere più belle che siano mai state scritte. Proprio la parte dedicata a Fra Cristoforo e alla scrittura cavalleresca del duello che lo porterà all’omicidio oppure il rapporto tra Leopardi e gli Antichi che descrive nello Zibaldone sono state molto interessanti ed in modo leggero, simpatico, ma comunque ricercato ci hanno dato la possibilità di imparare e rileggere in modo nuovo un classico. Essendo poi un libro che parla di libri, inevitabilmente ci ha spinto verso titoli “nuovi” per esempio non ci aveva mai ispirato Cuore di Cane, mentre ora vorremmo tanto leggerlo.

Questi due libri, leggeri, ironici, ma che diffondono la cultura non nel modo noioso e pesantone a cui siamo abituati, sono letture perfette per affrontare il caldo che si prospetta in questa estate. Diamo spazio alla leggerezza intelligente e leggiamo Alessandro Sesto.


 

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Verso il mare in ogni caso, C. Zambotti

Verso il mare in ogni caso è un libro di Carlo Zambotti, edito da Gorilla Sapiens Edizioni.

Oggi vi parliamo di questa lettura in cui ci è sembrato essere tutto evanescente a partire dai protagonisti. Di loro non sappiamo quasi nulla, a parte che lui ha un grosso naso e lei ha qualche chilo in più. Non sappiamo dove abitano, che lavoro facciano, non sappiamo nulla delle loro famiglie, della loro storia, non sappiamo neanche i loro nomi, ma Zambotti ci lascia vedere i loro pensieri, ci fa affacciare nelle loro menti e così li conosceremo.

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Verso il mare in ogni caso è una serie di piccoli racconti concatenati, brevi e veloci ricordi sparsi, delle volte sparse sembrano anche le frasi, messe lì a caso, ma la mente umana è imprevedibile e questo libro ne è una prova. Sembra quasi un enorme flusso di coscienza, un fluire liquido e continuo di parole, fatti, ricordi, sia dei due protagonisti, sia delle cose che li circondano. Tutti hanno il diritto di ricordare e raccontare in questo libro e il lettore perde la percezione della realtà. Già addentrarsi nella mente di qualcuno può essere complicato anche se lo scrittore ci porta per mano, ma quando anche gli oggetti inanimati hanno una coscienza da indagare il lettore si ritrova spiazzato, ma non si arrende, accetta la sfida ed entra anche nelle loro menti, scoprendo un mondo ed una sensibilità nuova.

I contorni di questi racconti sono labili, sfumati. Il lettore è immerso in un’area senza angoli, nè contorni. C’è un’atmosfera sempre sognante anche quando succede qualcosa di estremamente normale come sbattere il mignolo del piede vicino a qualcosa di duro, momento in cui ogni lettore sente quel dolore, quella fitta e quasi riesce a toccare la situazione, ma l’autore lo riporta subito al surreale, lo solleva. Chi legge questo libro non può e non riesce a rimanere ancorato al terreno, niente piedi per terra: deve lasciarsi andare, deve fluttuare nel mondo onirico e metafisico che Zambotti ha creato.

sea1.jpgQuesto piccolo libro è un grande viaggio, attraverso due menti e attraverso le menti di noi stessi, un viaggio che ha un suo inizio, le sue peripezie che termina poi sfociando verso il mare.


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