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"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

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Grafic Novel/Fumetti

Napoli Comicon: gli eventi imperdibili e dove trovarmi.

Ciao carissimi, come sapete dal 28 aprile al 1° maggio nella splendida città di Napoli alla Mostra d’Oltremare ci sarà il Comicon. Il mese di maggio inizierà così alla grande: tra Comicon, Salone ed Arf a fine mese sarò in banca rotta, ma con tantissimi libri bellissimi da leggere.

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Per quanto riguarda il Comicon ci sarò tutti i giorni dall’apertura alla chiusura e con mia grandissima gioia vivrò un’esperienza nuova e sicuramente fantastica (di cui vi parlerò dopo il Comicon, a meno che non venite a trovarmi voi), detto questo il programma è molto denso e ci sono eventi per tutti i gusti, vorrei però segnalarvi le cose a cui spero di partecipare e che secondo me sono imperdibili:

28 APRILE

  • Paolo Mottura vs Giulio Rincione (disegni dal vivo con la sceneggiatura in diretta di Tito Faraci) – RING dalle 13 alle 14.
  • Filippo Scozzari e Ratigher presenteranno la nuova edizione di “Prima pagare poi ricordare” nella Sala Lorenzo Bartoli dalle 15 alle 16.

29 APRILE

  • David Lopez vs Mirka Andolfo – RING dalle 12 alle 13.
  •  Presentazione di TIMED nuova collana di Shockdom nella Sala Fumetto 2.0 dalle 12 alle 13.
  • Boulet, Zerocalcare con l’editore Michele Foschini parlano del web e della loro esperienza nella Sala Fumetto 2.0 dalle 14 alle 15.
  • Sul RING dalle 15 alle 16 si sfideranno Sio e Davide La Rosa.
  • Riccardo Torti e Sara Spano presentano “Un libro scomodo” e “Nine Stories” nella Sala Fumetto 2.0 dalle 15 alle 16.
  • “Come essere un po’ meno poveri lavorando sul web” incontro con Giacomo Bevilacqua, Roberto Recchioni e Zerocalcare nella Sala Italia dalle 15 alle 16.
  • Presentazione delle novità estive della Disney con Valentina De Poli, Stefano Turconi, Teresa Radice e Andrea Freccero nella Sala Fumetto 2.0 dalle 17 alle 18.
  • Sakka, Ginevra e D’Uva presentano la biografia a fumetti di Stradivari nella Sala Lorenzo Bartoli dalle 17 alle 18.

30 APRILE

  • Conferenza con Tito Faraci e Sio nella Sala Italia dalle 11 alle 12 “L’importanza di Ridi Topolino per il mondo (del fumetto)”.
  • Sul RING si battono Giacomo Bevilacqua e Sara Spano dalle 12 alle 13.
  • “Fumetto e Net” i festival del fumetto indipendente s’incontrano nella Sala Fumetto 2.0 dalle 14 alle 15.
  • Incontro Best Movie con Giacomo Bevilacqua, Roberto Recchioni e Zerocalcare nella Sala Italia dalle 14 alle 15.
  • Andrea Freccero e Davide Celoni si sfidano sul RING dalle 15 alle 16.
  • Michele Masiero e Roberto Recchioni parleranno di Dylan Dog e dell’ultima stagione di Orfani nella Sala Fumetto 2.0 dalle 15 alle 16.

1° MAGGIO

  • Daniel PEnnac e Florence Cestac all’Auditorium Cartoona dalle 11 alle 12.
  • Bruno Enna e Fabio Celoni raccontano la Trilogia della Paura per Topolino dalle 11 alle 12 in Sala Fumetto 2.0.
  • La Tunuè racconta i suoi progetti per il futuro nella Sala Lorenzo Bartoli dalle 11 alle 12.
  • “Giorni di un futuro presente” incontro con Sio, Zerocalcare, Lucio Staiano, Ratigher, Giacomo Bevilacqua e Roberto Recchioni dalle 13 alle 14 nella Sala Fumetto 2.0.
  • Incontro con Rachel Keller (protagonista di Legion) nell’Auditorium Cartoona dalle 15 alle 16.

 

Come avete notato tutti gli eventi strafighi sono fatti alla stessa ora, non so se fino ad allora riesco ad avere una valida giratempo, lo spero. Nel caso in cui non dovesse arrivarmi in tempo sceglierò l’evento meno affollato. Vorrei inoltre lasciarvi l’elenco degli ospiti e i candidati al premio Micheluzzi che verranno assegnati il 30 aprile alle 19:30.

(Giusto per dirlo, per la nostra poco professionale opinione i premi dovrebbero essere:

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  • Miglior Fumetto: Da quassù la Terra è bellissima, Toni Bruno.
  • Miglior Disegnatore: Gigi Cavenago
  • Miglior Sceneggiatore: indecisione tra Alessandro Bilotta e Bruno Enna
  • Miglior Serie dal tratto realistico: boh.
  • Miglior Serie dal tratto non realistico: indecisione tra Fantomius e Slum Duck.
  • Miglior Fumetto Estero: La casa, Paco Roca
  • Miglior Serie Straniera: siamo impreparati su questo punto
  • Miglior Webcomics: Aqualung, J. Paliaga – F. Carlomagno
  • Miglior Edizione di un Classico: Una gru infreddolita, Kazuo Kamimura
  • Miglior Storia breve: anche qui siamo impreparati

Questi i preferiti tra i candidati, secondo noi sono tanti gli autori e i fumetti che non sono stati presi in considerazione, ma questo è un nostro modestissimo parere, vedremo poi come andrà a finire!)

Bene, speriamo di vederci e di divertirci! Buon Comicon a tutti ❤

 

 

Amore di lontano, Martoz.

Amore di lontano edito da Canicola è senza dubbio un fumetto molto particolare. Attraverso disegni dall’impronta cubista, una palette di colori opachi, ma carichi ed una costruzione di tavole originalissima, Alessandro Martorelli in arte Martoz, ci porta in una storia meravigliosa.

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Siamo nel presente, nel qui ed ora e siamo nel passato, precisamente nel 1147. Siamo ad Andorra, a Monaco, a Skopje, a Tripoli. Fu sera e fu mattina e fu in un luogo diverso. Non vorremmo raccontarvi quasi nulla della trama: ogni particolare è prezioso ed il lettore deve scoprire tutto da sé, pagina dopo pagina.

Possiamo dirvi che è una storia che profuma di passato e non solo perché è ambientata nel 1147, ma perché è una storia di ricerca e di amore che si rifà ai poemi cavallereschi. Siamo sulla scia dell’Orlando Furioso. Sullo sfondo cavalieri, strategie, battaglie, ma nel profondo si muovono intensissimi sentimenti che intrappolano l’uomo in una ricerca senza fine. Una ricerca che non ha come fine solo l’amore puro, la donna angelo, fatta di luce; ma anche una ricerca di se stessi: un bisogno di trovare la pace, la tranquillità. Nonostante tutti questi elementi lascino pensare ad una narrazione quasi dantesca: casta e pura, non lo è. Siamo di fronte ad una storia ed a disegni carnali e passionali: il sesso è presentissimo ed è un elemento da cui liberarsi, almeno in un primo tempo.

“Quando mi ami così, io non ci credo.”

Stiamo parlando di un racconto suggestivo ed emozionante che mette in comunicazione in modo sapientissimo generi diversi ed epoche diverse. Il parlato è ridotto al minimo, ma la sceneggiatura è intensa e vibrante e, le bellissime tavole ci accompagnano in questo viaggio senza tempo, seguendo i cristiani nella loro crociata per combattere gli infedeli e poi portando al presente dove un cristiano combatte la sua crociata per smettere di essere infedele.

Dello stesso giovanissimo e bravissimo autore sempre per Canicola, è da poco uscito La mela mascherata e c’è anche un crowfounding che porterà alla luce Instantly Elsewhere.


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Indie BBB Cafè: In the Pines, E. Kriek

In the pines è un fumetto di Erik Kriek edito da Eris Edizioni nel 2016. Erik Kriek è un fumettista olandese, conosciuto per Gutmans, ma anche per H.P. Lovecraft. Da altrove e altri racconti uscito sempre per Eris Edizioni nel 2014. Già con un fumetto dedicato a Lovecraft possiamo immaginare la propensione di Kriek verso l’oscuro, il mistero, il macabro, tutte caratteristiche che ritroviamo in In the pines che è un insieme di murder ballads.

Le murder ballads, come viene egregiamente spiegato alla fine del libro da Jan Denkens, sono delle ballate folk incentrate su un omicidio che assumono di volta in volta un punto di vista differente. L’autore olandese ne presenta 5 che raccontano l’America selvaggia: pistole, impiccagioni, lotte tra bianchi e neri, amori impossibili. Ogni omicidio ha una sua diversa causa, diversi personaggi ed è tratta da una diversa ballata folk, ma lo scenario rimane quasi sempre immutato: le ambientazioni sono spoglie, fredde, crudeli e fanno percepire subito che accadrà qualcosa di poco piacevole.

A livello grafico il tratto molto spesso e la presenza del nero aiuta a rendere l’aria più cupa e tetra. La palette dei colori varia da storia a storia, ad una prevalenza di nero si aggiungono toni opachi e spenti: verde bambi, grigio rosso, avocado, grigio – azzurro e grigio vinaccia (sì ho cercato i colori sul pantone, non potevo dirvi verde e voi immaginavate verde evidenziatore tipo). Mi è piaciuta molto la scelta bicromatica, non essendoci definizioni, ma tavole colorate in in modo volontariamente sfumato ed approssimativo si crea un’ulteriore fumosità ed ombra all’interno delle storie già dense di mistero.

Le murder ballads sono tutte intense ed ansiogene allo stesso modo, ma abbiamo le nostre preferite: Pretty Polly and the Ship’s Carpenter per la trama, che secondo noi è la più avvincente e forse anche la più macabra dove tutto ruota intorno al fantasma di una fanciulla; poi ci è piaciuta molto Caleb Meyer dove incontriamo la figura di Nellie, una donna forte e tenace, diversa dalle figure femminili più frivole raccontate invece nelle prime tre storie.

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Nonostante la brevità delle ballate (si tratta di 20 pagine per ogni storia) Kriek ci catapulta nella vicenda a bell’e buono e il lettore si trova spaesato, portato nella narrazione all’improvviso: colpi di pistola, turpitudini varie; viene commesso il delitto e poi via, si corre verso la prossima uccisione. Sono delle brevi pillole di concentrato adrenalinico e nonostante la loro brevità non manca un approfondimento mirato sui personaggi che sono caratterizzati in modo che il lettore abbia un quadro sintetico, ma esaustivo di chi ha davanti.

È stata una lettura piacevolissima che consigliamo specialmente a chi ama il thriller: le ballate di Kriek sono fulmini a ciel sereno che sconvolgono i lettori.


 

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Turn of the brew | giovedì nove marzo

Amici cari, l’appuntamento di oggi si è spostato su Paper Moon, dove ospiti di Diletta, vi parliamo de La Principessa Spaventapasseri!

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(Turn of the brew è un rubrica a cadenza irregolare, malgrado i giovedì che non capiamo siano regolarissimi. Per questo chiunque è invitato a partecipare.
Niente di speciale o cerebrale.
Semplicemente, partiamo da un facile assunto:
libro < libro + caffè < libro + caffè + cibo
Una categoria a parte è quella:
libro + alcool.)

Oggi ci fa compagnia l’avvocato George… Ah! No scusate, Carla del blog Tararabundidee.


Saalve a tutti! Grazie a Paper Moon per avermi chiesto di condividere il connubio perfetto = cibo + libri. Cornetto anche a merenda perché per me andrebbe mangiato in ogni momento della giornata; un po’ come La principessa spaventapasseri di Federico Rossi Edrighi (Bao Publishing), che è una graphic novel bellissima pensata per un pubblico giovane, consigliato dai 12 anni, ma spettacolare a qualsiasi età.

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È una storia che tratta di una “guerra” in cui c’è tanta diplomazia…

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Recensione: Aqualung, J. Paliaga – F. Carlomagno

Aqualung è una web serie composta da due stagioni sviluppata da Jacopo Paliaga e French Carlomagno che potete trovare qui: http://www.coldcove.com/. La prima stagione Aqualung: 1 è stata fisicamente pubblicata da Bao Publishing (con aggiustamenti e materiale inedito) al prezzo di 16 euro.

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Cold Cove è una cittadina sul mare all’apparenza molto tranquilla, all’apparenza appunto. Qualcosa di terribile minaccia i suoi abitanti, il problema è che non si sa che cos’è, l’unico indizio è che viene dal mare, che è pericoloso. Chi salverà la cittadina? Lo sappiamo che state pensando ad un eroe muscoloso e aitante o ad un’eroina saggia e sinuosa. Vi fermiamo.

L’eroina della storia è Holly Greenberg una ragazzina bionda, con un polmone d’acciaio, sempre munita di inalatore, dai modi rudi e un po’ discola, ma estremamente coraggiosa. Sfrutta il suo handicap in modo da poter aiutare le persone scomparse misteriosamente e cercare di capire cos’è questa inquietante cosa che li rapisce, ma soprattutto si troverà nella situazione di dover aiutare una persona a sé davvero cara, chi rappresenta la sua famiglia: il papà, Andy.

Andy è un sognatore, un po’ distratto, un po’ imbranato, ha fatto vari sbagli, varie stupidaggini, ma sembra così indifeso e tenero da non potergli volere male, sì tutto bello, tutto giusto: fino a che Aqualung non arriva alla seconda stagione. Non vogliamo fare grandi spoiler, ma Andy vi farà lo scarpino. Il nostro personaggio preferito in assoluto è Tessa, compagna di Andy molto sensibile, dolce, simpatica che abbiamo apprezzato per il modo in cui vuole gentilmente entrare nella vita di Holly senza sconvolgerla, senza voler sostituire nessuno, ma con il solo intento di proteggerla e di fare il meglio per lei, è un personaggio molto affabile a cui non si può non voler bene. Altro personaggio molto bello è quello di Beth che arriva nella seconda stagione e di cui ci è piaciuta la storia spin – off, il suo “superpotere” è molto originale e la sua storia struggente e particolare dona ancora più drammaticità alla seconda stagione (che abbiamo trovato già molto più profonda rispetto alla prima che invece è più incentrata sull’azione, sulla lotta e sulla definizione del personaggio di Holly); altro bellissimo personaggio con una fantastica storia è Y09, come avete notato i personaggi sono molti, tutti molto ben caratterizzati.

Sono bellissimi i disegni, ogni personaggio è caratterizzato in modo meraviglioso e ci è piaciuto il fatto che si tratta di personaggi imperfetti: visi dai tratti spigolosi, nasi particolari, lentiggini, personaggi sciatti che però danno l’impressione di realismo. In fondo, non vogliamo leggere e guardare personaggi perfetti, ci servono personaggi normali, reali e sono tutti molto diversi tra di loro; non ci sono fighi assurdi (a parte uno di cui mi sono perdutamente innamorata:)

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Abbiamo adorato anche la scelta dei colori: i colori freddi e tutte le tonalità del blu esistenti al mondo donano un’aria più cupa e misteriosa, ma soprattutto permettono alla mente del lettore di non allontanarsi mai dal centro della storia che non è Holly, non sono i vari cattivi o le sparizioni, ma è l’acqua. Tutto quello che accade, accade in acqua e il male arriva dal mare. Noi ve lo consigliamo perchè è molto bello: c’è azione, mistero, intrighi, colpi di scena, ma non manca di sensibilità e amore! Oltre a leggerlo su http://www.coldcove.com, lo trovate anche su Wilder che è un bellissimo sito di fumetti inediti online gratis, dove ci sono varie serie aggiornate ogni martedì. Di questo sito fantastico vi abbiamo parlato anche sulla nostra pagina

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Recensione: Darwin, G. A. Gualtieri – A. Moroni.

Quando studi archeologia non è che puoi esimerti così dal comprare un fumetto ambientato nella preistoria ed eccoci a parlare di Darwin, “scritto” da Giulio Antonio Gualtieri e disegnato da Alessio Moroni, pubblicato da Uno studio in rosso, al prezzo di 10 euro.

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In questo fumetto di scritto ce n’è poco davvero e questo è ovvio, insomma siamo nella preistoria: niente parole.

Siamo di fronte a un silent book diviso in 5 capitoli al cui inizio si trovano le uniche parti scritte del fumetto. Leggere un silent book è la cosa più difficile da affrontare per un lettore, perché deve concentrarsi su qualcosa a cui non è abituato: deve leggere le immagini, stare attento ai particolari perché nessuna didascalia ti aiuta, ma come dice il nostro caro avvocato George “Non farti prendere dal panico, dritti alla meta” lui si è cimentato nell’impresa e dopo aver iniziato questo fumetto 3 volte ha capito il meccanismo e la lettura è andata avanti senza intoppi.

I personaggi sono tre, descritti nell’ultima pagina: Wzap e Hiiist da una parte rispettivamente un uomo di Neanderthal e un Homo Floresiensis e dall’altra l’Homo Sapiens Sapiens. Sono tutti contro tutti, in un mondo dove l’unico modo per vivere e sopravvivere è usare la violenza, dove i tre devono cercare di prevalere uno sull’altro, di calpestarsi a vicenda per strappare ancora un altro giorno alla dura vita della preistoria dove la lotta non è solo tra uomini, ma anche contro pericolosi predatori.

L’elemento maggiormente presente nel fumetto è senza dubbio il sangue, la lotta tra i tre e la tigre dai denti a sciabola è una delle parti che ho apprezzato di più, non è che ci sia solo sangue sono molto belli anche i siparietti tra Wzap e Hiiist che si intermezzano tra una lotta e l’altra. I disegni sono stupendi, i colori sono molto scuri e c’è un’assenza quasi totale di luce tranne che nell’ultimo capitolo dove c’è un capovolgimento nella trama. Tutti i personaggi, gli animali sono resi davvero bene, non c’è una costruzione standard delle pagine, la griglia varia in continuazione e questo contribuisce a dare ancora più movimento ad una storia che è già pura azione. I momenti unici di staticità sono gli stacchi tra un capitolo e l’altro dove una splash page (in assoluto le tavole più belle del fumetto) annuncia la fine del capitolo e l’inizio di un altro e qui abbiamo delle citazioni, tante e varie si va dai filosofi con Nietzsche, Feuerbach a citazioni di film, di canzoni, di altri scrittori tra cui McCarthy e la Rowling tutte accomunate dall’essere riferite all’essere umani, attraverso queste frasi insieme al fumetto che ci riporta ai nostri albori si cerca di definire da cosa siamo partiti, quanta violenza è servita per essere definiti poi uomini.

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L’ho fatto leggere ad alcuni colleghi e siamo tutti entusiasti, aspettiamo con ansia la seconda stagione perché è un fumetto veramente bellissimo, anche il finale è all’altezza di tutta la narrazione, si chiude in modo spettacolare. Pur essendo un silent book la trama non è difficile da seguire e secondo noi è da leggere, premesso il fatto che: c’è sangue dovunque ed è violento come doveva essere il mondo nella preistoria; la violenza non è però un elemento che disturba, assolutamente è anzi la chiave di lettura per capire cosa eravamo e cosa potremmo tornare ad essere ancora.

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