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"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

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Grafic Novel/Fumetti

Silverwood Lake, Simona Binni.

Avete mai pensato di abbandonare tutto e tutto e correre via? Lasciare la famiglia, gli amici, la casa e rintanarsi in un luogo dove poter stare soli con sé stessi?

silverwood.jpgSulle rive del Silverwood Lake in California, c’è una comunità dove le persone sole si stabiliscono, forse per ritrovare l’equilibrio perso, per trovare la pace o per motivi ancora più grandi: tutti a Silverwood Lake hanno una storia da raccontare, tranne il protagonista, Diego. Diego va a Silverwood Lake per trovare spiegazioni, ma ha una tale rabbia dentro di lui che lo rende cieco. Accanto a sé non vede persone fragili, vite spezzate, ma solo inetti, codardi, gente incapace di affrontare la vita che scappa dal mondo, dal lavoro e dalle responsabilità e si rifugia lì dove non c’è niente da fare. Ben presto però si renderà conto però che non ci sono inetti solo persone con difficoltà, persone per cui staccarsi da tutto è stata una costrizione ed una sofferenza, non una scelta, persone che cercano risposte, che cercano altre persone. Allora gli sarà tutto più chiaro, perché attraverso la conoscenza con queste persone e le loro storie, capisce e comprende il loro bisogno di solitudine ed inizia a farsi spazio dentro di lui un briciolo di comprensione per la scelta del padre, che ha abbandonato tutto e ricompare dopo 17 anni di assenza.

“Chi arriva qui fugge da qualcosa e non importa se a crollare sia stato il mondo fuori o quello che ha dentro.”

silverwood1.jpgSimona Binni ha un tratto particolarissimo, a cui abbina una scrittura di grande impatto. Le sue parole sono spettacolari e riusciamo ad entrare nella mente e nell’interiorità di Diego perchè l’autrice ci fa sbirciare nel suo diario. Le sue parole pesano, sono come macigni, sono i pensieri di un uomo arrabbiato, deluso, la cui vita è stata messa sottosopra, ma che poi alla fine si trasformano in pensieri di consapevolezza. Dopo aver toccato con mano la sofferenza altrui, dopo aver ascoltato altre storie la sua rabbia si affievolisce e si fa spazio una forza nuova, quella del perdono.

Attraverso disegni dai colori cupi e opachi e con una grande potenza narrativa, Simona Binni ci regala una storia meravigliosa che se non l’avete fatto, è ora di leggere.

Silverwood lake di Simona Binni è edito da Tunuè nella collana Prospero’s Books.


 

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Paperi, Marco e Giulio Rincione.

Noi abbiamo un problema: non sappiamo davvero da dove cominciare. Questo fumetto ci ha sconvolti. Paperi (edito da Shockdom) di Marco e Giulio Rincione è un capovolgimento delle felici e spensierate storie dei paperi disneyani è un capovolgimento disturbante, che ti spacca lo stomaco, ti lacera.

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È crudele. Dalla prima parola il lettore viene preso a schiaffi e messo di fronte alle sofferenze, alle manie, ai problemi. I paperi li conosciamo già, grosso modo, cambiano nome ma sono estremamente riconoscibili, dunque Ciccio diventa PaperFranco, Paperoga PaperUgo, Paperino Paperpaolo e Zio Paperone è One$. A parte il richiamo ai felici e divertenti paperi della Disney non c’è niente.

Qui abbiamo personaggi distrutti, tormentati, schiavi delle loro manie, depressi, in un mondo che per loro non ha nulla. Tutto è controllato dai topi: esseri arroganti, prepotenti, perfidi, viscidi e bramosi di potere che hanno conquistato il mondo calpestando una loro parte, i paperi appunto. Questi ultimi sono infatti costretti a muoversi come marionette, controllati, in spettacoli ridicoli orchestrati dai topi. I paperi sono tutti attori, mettendo in scena i loro corpi diversi e la loro inferiorità assicurano il divertimento ai topi.

I paperi diventano l’ultima ruota del carro e una volta allontanatisi dal set devono far fronte alle loro vite: insulse, inutili, terribilmente brutte che li spingono ad allontanarsi dalla tremenda esistenza, a ripararsi nei vizi. Ecco che c’è allora chi non trovando più la giusta motivazione per cambiare, spinto da una madre protettiva fino all’eccesso ha fatto della sua poltrona la sua casa diventando un tutt’uno con essa senza più cercare di essere indipendente e dando solo retta alla pancia; c’è chi pur essendo consapevole della sua condizione, pur avendo dentro una rabbia immensa non riesce a far altro che cercare di darsi piacere: in una vita tremenda quel momento brevissimo di eccitazione diventa necessario, diventa dipendenza. C’è anche chi per cercare di sfuggire a questa vita di sottomissione tradisce la sua gente, per cercare di elevarsi capendo però troppo tardi che la vera libertà non l’ha mai assaporata. E poi c’è lui: PaperUgo il nostro preferito, il più sensibile, il più delicato, colui che si prende le colpe di tutto quello che succede. Calpestato dal sistema, dal padre, dal fratello, incapace di reagire, con l’unica volontà di eliminarsi per far sì che gli altri non debbano sopportare la sua bruttezza.

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Le storie di questi paperi sono intrecciate tra loro, ognuno cerca di sopravvivere. La vita li ha resi nullità, li ha uccisi prima ancora che potessero vivere davvero. La crudeltà di queste brevi storie si fa spazio nella nostra quotidianità e ci lacera attraverso disegni cupi, crudeli come le storie, paesaggi piovosi, case malandate, c’è una corrispondenza perfetta tra la storia e il disegno. Paperi è una delle nostre letture più significative, se non leggete questo fumetto fate solo un torto a voi stessi.


 

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Giardino d’inverno, R. Dillies – G. La Padula.

Giardino d’inverno è una graphic novel di Renaud Dillies, disegnata da Grazia La Padula edita in Italia da Tunuè nella collana Prospero’s Books Extra.

Già dalla copertina possiamo intuire quanto freddo e quanta solitudine ci sia in questo fumetto, inoltrandoci nella lettura conosciamo Sam, uno di noi, un ragazzo che vive da solo, con i genitori lontani con cui non ha un bel rapporto, uno che lavora tutto il giorno e che alla fine si ritrova sempre solo (tranne quando c’è Lily, ma anche con lei, il rapporto non è così definito).

È una storia di quotidianità, fatta di rapine, brutti sogni, disavventure, morti, ma soprattutto è fatta di solitudine. Sam ha un bisogno immenso di dialogare e di sentirsi a casa e cerca in ogni modo di stare in compagnia, di allontanare la solitudine. La situazione non sembra migliorare, anzi sembra andare sempre peggio e questo è anche sottolineato da una palette di colori freddi e chiari. Il cielo è sempre plumbeo, le giornate piovose, i personaggi con cui Sam ha a che fare sono sempre arrabbiati, cupi ed anche quando Sam si chiude in casa c’è sempre qualcosa che non va, come ad esempio un gocciolare continuo, costante, che gli scandisce il tempo e non lo lascia dormire. giardinoSembrerebbe che non ci sia via d’uscita, fino a che non girate pagina e non vi trovate davanti ad uno scenario che non solo cambia il corso della storia, ma che è un piacere per gli occhi e vi scalda il cuore: la tristezza e la freddezza delle pagine precedenti è spazzata via da colori vivaci ed avvolgenti, c’è il sole in casa, Sam sorride, qualcosa è cambiato.

 
Siamo di fronte ad una produzione delicata, elegante, ma soprattutto emozionante. È una storia che parla di ognuno di noi e lo fa toccando le corde giuste. È un fumetto breve, ma che ci ha tanto emozionati. Nella vita tutto può succedere e da qualcosa d’insignificante può nascere qualcosa di nuovo, di bello: il cambiamento che ci aspettava. Abbiamo cercato di non rivelarvi troppo, perchè ci teniamo al fatto che questa storia ve la gustiate da soli, pagina dopo pagina!


 

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Le due metà della luna, M. Rocchi – F. Carità.

Le due metà della luna è un fumetto di Marco Rocchi e Francesca Carità edito da Tunuè nella collana Tipitondi, specifica per bambini e ragazzi.

La storia si svolge a Croma, una grande città piena di gente che corre, di negozi, ma anche piena di lacrime. Eh già, perché Croma è una città senza sorriso, senza arte ed ispirazione. È una città triste e spenta, manca infatti l’elemento che da sempre ha ispirato gli artisti: la luna!

Come si può vivere in un mondo senza arte? Dove l’attività più frequente è quella di piangere a dirotto (e bisogna pure farlo in silenzio, altrimenti scappa la denuncia per disturbo alla quiete)? Nessuno si è accorto del motivo vero di questa dilagante tristezza, ma da quando la luna è scomparsa tutto è cambiato, manca perfino la bellezza, nessuno si ricorda più della gioia, dell’arte, siamo di fronte ad una città popolata da persone simili a zombie con i paraocchi: si muovono perché devono, ma non hanno più alcuno stimolo. Non facciamo di tutta l’erba un fascio però, la graziosa topolina Alba e il corvo Fosco cercheranno di cambiare le cose. In loro c’è ancora la scintilla, la voglia di fare e così tra corse, rivelazioni, lotte contro gli antipaticissimi gabbiani – poliziotti e contro il governo che sfrutta questa situazione di perenne mestizia in suo favore, faranno il possibile per rendere Croma la città che era un tempo.

I personaggi sono tutti antropomorfi e questo aiuta a rendere la lettura del fumetto adatta anche ai più piccoli pur trattando di un tema molto delicato. Il messaggio è infatti essenziale: l’arte non è fine a se stessa, ma serve all’umanità per educare, per vivere bene, per emozionare, perché il mondo ha bisogno dell’arte. Basta guardarsi intorno per capirlo, con le stragi, le guerre, la distruzione che dilaga c’è sempre bisogno di ricordarsi di quanto l’arte e la cultura possano aiutarci a vincere le brutture e l’ignoranza che ci circonda. Mettere questo fumetto anche in mano ai più piccoli può far scattare qualche scintilla di consapevolezza anche in loro. La stessa scintilla che possiede Alba, magari!

Il grande tema affrontato nel libro è corredato da dolcissimi disegni, le matite di Francesca Carità danno vita a personaggi fantastici e morbidi riuscendo comunque a trasmettere la malinconia di una città senza sorriso attraverso i colori opachi. I ricordi legati al passato di una ridente città, di artisti vivaci e allegri e della presenza della luna sono invece disegnati da Marco Rocchi creando così una netta differenza tra il presente e il passato. Tra i personaggi più belli c’è la cricca degli artisti amici del corvo Fosco, tra cui possiamo riconoscere i tratti distintivi di grandissimi pittori. Pur trattandosi di una tematica per cui c’è bisogno di riflessione, la narrazione ha un ritmo molto veloce reso anche grazie ad una vignettatura molto fitta, creando così un’atmosfera di grande azione che avvince.

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Crediamo sia una lettura necessaria, gli autori hanno trovato un ottimo equilibrio che ha permesso di parlare di un tema caldissimo come l’importanza dell’arte anche ai più piccoli, grazie ad una storia originalissima, piena di azione e di dolcezza (di cui non vi abbiamo svelato praticamente niente, perché è giusto che la scopriate da soli). A proposito di dolcezza! Ci siamo leggermente sciolti leggendo le dediche degli autori nell’ultima pagina, questo vi fa capire di fronte a quali tenere persone vi trovate. Speriamo quindi di leggere prestissimo un’altra loro produzione, perché siamo rimasti davvero contenti da questa lettura! Superconsigliata.

 


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Napoli Comicon: gli eventi imperdibili e dove trovarmi.

Ciao carissimi, come sapete dal 28 aprile al 1° maggio nella splendida città di Napoli alla Mostra d’Oltremare ci sarà il Comicon. Il mese di maggio inizierà così alla grande: tra Comicon, Salone ed Arf a fine mese sarò in banca rotta, ma con tantissimi libri bellissimi da leggere.

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Per quanto riguarda il Comicon ci sarò tutti i giorni dall’apertura alla chiusura e con mia grandissima gioia vivrò un’esperienza nuova e sicuramente fantastica (di cui vi parlerò dopo il Comicon, a meno che non venite a trovarmi voi), detto questo il programma è molto denso e ci sono eventi per tutti i gusti, vorrei però segnalarvi le cose a cui spero di partecipare e che secondo me sono imperdibili:

28 APRILE

  • Paolo Mottura vs Giulio Rincione (disegni dal vivo con la sceneggiatura in diretta di Tito Faraci) – RING dalle 13 alle 14.
  • Filippo Scozzari e Ratigher presenteranno la nuova edizione di “Prima pagare poi ricordare” nella Sala Lorenzo Bartoli dalle 15 alle 16.

29 APRILE

  • David Lopez vs Mirka Andolfo – RING dalle 12 alle 13.
  •  Presentazione di TIMED nuova collana di Shockdom nella Sala Fumetto 2.0 dalle 12 alle 13.
  • Boulet, Zerocalcare con l’editore Michele Foschini parlano del web e della loro esperienza nella Sala Fumetto 2.0 dalle 14 alle 15.
  • Sul RING dalle 15 alle 16 si sfideranno Sio e Davide La Rosa.
  • Riccardo Torti e Sara Spano presentano “Un libro scomodo” e “Nine Stories” nella Sala Fumetto 2.0 dalle 15 alle 16.
  • “Come essere un po’ meno poveri lavorando sul web” incontro con Giacomo Bevilacqua, Roberto Recchioni e Zerocalcare nella Sala Italia dalle 15 alle 16.
  • Presentazione delle novità estive della Disney con Valentina De Poli, Stefano Turconi, Teresa Radice e Andrea Freccero nella Sala Fumetto 2.0 dalle 17 alle 18.
  • Sakka, Ginevra e D’Uva presentano la biografia a fumetti di Stradivari nella Sala Lorenzo Bartoli dalle 17 alle 18.

30 APRILE

  • Conferenza con Tito Faraci e Sio nella Sala Italia dalle 11 alle 12 “L’importanza di Ridi Topolino per il mondo (del fumetto)”.
  • Sul RING si battono Giacomo Bevilacqua e Sara Spano dalle 12 alle 13.
  • “Fumetto e Net” i festival del fumetto indipendente s’incontrano nella Sala Fumetto 2.0 dalle 14 alle 15.
  • Incontro Best Movie con Giacomo Bevilacqua, Roberto Recchioni e Zerocalcare nella Sala Italia dalle 14 alle 15.
  • Andrea Freccero e Davide Celoni si sfidano sul RING dalle 15 alle 16.
  • Michele Masiero e Roberto Recchioni parleranno di Dylan Dog e dell’ultima stagione di Orfani nella Sala Fumetto 2.0 dalle 15 alle 16.

1° MAGGIO

  • Daniel PEnnac e Florence Cestac all’Auditorium Cartoona dalle 11 alle 12.
  • Bruno Enna e Fabio Celoni raccontano la Trilogia della Paura per Topolino dalle 11 alle 12 in Sala Fumetto 2.0.
  • La Tunuè racconta i suoi progetti per il futuro nella Sala Lorenzo Bartoli dalle 11 alle 12.
  • “Giorni di un futuro presente” incontro con Sio, Zerocalcare, Lucio Staiano, Ratigher, Giacomo Bevilacqua e Roberto Recchioni dalle 13 alle 14 nella Sala Fumetto 2.0.
  • Incontro con Rachel Keller (protagonista di Legion) nell’Auditorium Cartoona dalle 15 alle 16.

Come avete notato tutti gli eventi strafighi sono fatti alla stessa ora, non so se fino ad allora riesco ad avere una valida giratempo, lo spero. Nel caso in cui non dovesse arrivarmi in tempo sceglierò l’evento meno affollato. Vorrei inoltre lasciarvi l’elenco degli ospiti e i candidati al premio Micheluzzi che verranno assegnati il 30 aprile alle 19:30.

(Giusto per dirlo, per la nostra poco professionale opinione i premi dovrebbero essere:

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  • Miglior Fumetto: Da quassù la Terra è bellissima, Toni Bruno.
  • Miglior Disegnatore: Gigi Cavenago
  • Miglior Sceneggiatore: indecisione tra Alessandro Bilotta e Bruno Enna
  • Miglior Serie dal tratto realistico: boh.
  • Miglior Serie dal tratto non realistico: indecisione tra Fantomius e Slum Duck.
  • Miglior Fumetto Estero: La casa, Paco Roca
  • Miglior Serie Straniera: siamo impreparati su questo punto
  • Miglior Webcomics: Aqualung, J. Paliaga – F. Carlomagno
  • Miglior Edizione di un Classico: Una gru infreddolita, Kazuo Kamimura
  • Miglior Storia breve: anche qui siamo impreparati

Questi i preferiti tra i candidati, secondo noi sono tanti gli autori e i fumetti che non sono stati presi in considerazione, ma questo è un nostro modestissimo parere, vedremo poi come andrà a finire!)

Bene, speriamo di vederci e di divertirci! Buon Comicon a tutti ❤ vi terrò aggiornati sia su instagram che sulla pagina FB, sarete un po’ bombardati!

Amore di lontano, Martoz.

Amore di lontano edito da Canicola è senza dubbio un fumetto molto particolare. Attraverso disegni dall’impronta cubista, una palette di colori opachi, ma carichi ed una costruzione di tavole originalissima, Alessandro Martorelli in arte Martoz, ci porta in una storia meravigliosa.

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Siamo nel presente, nel qui ed ora e siamo nel passato, precisamente nel 1147. Siamo ad Andorra, a Monaco, a Skopje, a Tripoli. Fu sera e fu mattina e fu in un luogo diverso. Non vorremmo raccontarvi quasi nulla della trama: ogni particolare è prezioso ed il lettore deve scoprire tutto da sé, pagina dopo pagina.

Possiamo dirvi che è una storia che profuma di passato e non solo perché è ambientata nel 1147, ma perché è una storia di ricerca e di amore che si rifà ai poemi cavallereschi. Siamo sulla scia dell’Orlando Furioso. Sullo sfondo cavalieri, strategie, battaglie, ma nel profondo si muovono intensissimi sentimenti che intrappolano l’uomo in una ricerca senza fine. Una ricerca che non ha come fine solo l’amore puro, la donna angelo, fatta di luce; ma anche una ricerca di se stessi: un bisogno di trovare la pace, la tranquillità. Nonostante tutti questi elementi lascino pensare ad una narrazione quasi dantesca: casta e pura, non lo è. Siamo di fronte ad una storia ed a disegni carnali e passionali: il sesso è presentissimo ed è un elemento da cui liberarsi, almeno in un primo tempo.

“Quando mi ami così, io non ci credo.”

Stiamo parlando di un racconto suggestivo ed emozionante che mette in comunicazione in modo sapientissimo generi diversi ed epoche diverse. Il parlato è ridotto al minimo, ma la sceneggiatura è intensa e vibrante e, le bellissime tavole ci accompagnano in questo viaggio senza tempo, seguendo i cristiani nella loro crociata per combattere gli infedeli e poi portando al presente dove un cristiano combatte la sua crociata per smettere di essere infedele.

Dello stesso giovanissimo e bravissimo autore sempre per Canicola, è da poco uscito La mela mascherata e c’è anche un crowfounding che porterà alla luce Instantly Elsewhere.


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