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tararabundidee

"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

Mese

dicembre 2021

Best of 2021 – SERIE TV

Anche il 2021 è passato, tra vaccini, green pass e una parvenza di nuova normalità: ed eccomi di nuovo qui con una breve lista delle serie che mi hanno colpita di più quest’anno, tra novità, recuperi e qualche addio che merita di essere omaggiato.

(Inoltre, lo sapete che con Sailor Comics quest’anno abbiamo anche parlato di serie tv?)

WandaVision

La Marvel ha iniziato l’anno entrando nelle nostre case con un esperimento che nei primi minuti non si sa bene dove voglia andare a parare: perché sembra che due Avengers stiano vestendo i panni dei protagonisti di Vita da Strega? Nonostante l’ombra del MCU aleggi potente è una serie che può essere vista da chiunque perché il nemico stavolta non è un alieno venuto da chissà dove, ma il dolore e la sua elaborazione, decisamente più universali, anche se non per questo risulta più facile confrontarcisi. La commozione è tangibile come anche le innumerevoli citazioni e omaggi agli oltre cinquant’anni di serie televisive della storia americana: a voi il compito di trovarli tutti!

Cruel Summer

Le vite intrecciate di due adolescenti: Kate, ragazza super popolare, dalla vita apparentemente perfetta; Jeanette, timida e introversa che sta ancora capendo come farsi apprezzare al di fuori del proprio piccolissimo cerchio di affetti. Le seguiamo anno dopo anno, dal 1993 al 1995, assistiamo al rapimento di Kate e al suo successivo ritorno nel mondo, dove Jeanette si è riuscita a insediare come nuova regina dell’alveare, con annessi e connessi. Ogni puntata si focalizza sullo stesso giorno ma alternandosi su tre differenti piani temporali, distinti soprattutto da un uso magistrale della fotografia, e con punti di vista sempre differenti che portano a pensare: chi ha ragione in questa storia? E chi, invece, in maniera incontrovertibile, starà mentendo per difendersi? In questo thriller niente può essere dato per scontato.

Guida astrologica per cuori infranti

Forse nelle stelle non ci crede più nessuno dopo la débacle di Paolo Fox del dicembre 2019 ma è sempre divertente avere qualcosa su cui fare affidamento e, perché no, a cui scaricare le proprie responsabilità se tutto inizia ad andare male. Questo inizia a fare Alice che, come assistente di produzione di una piccola rete di Torino, decide che saranno le stelle a decidere per lei nella sua vita privata e in quella professionale, ideando un nuovo programma di appuntamenti basato sull’oroscopo. Per entrambe le sfere la sua guida sarà Tio, massimo esperto di astrologia: riuscirà Alice a convincere del suo valore sia Carlo, suo collega ed ex fidanzato, che Davide, il nuovo affascinante direttore artistico?  

(Nota a margine: quanti credono che Alice potrebbe essere una Jessica Day italiana?)

Strappare lungo i bordi

La serie di Zerocalcare, dopo tutte quelle cronache sulla pandemia dal fronte di Rebibbia, è finalmente giunta a noi. Ed è esattamente come potevamo immaginarcela. Dal tono-comico amaro, in cui si percepisce tutto il suo universo, fatto di paranoie, citazioni pop e una colonna sonora di tutto rispetto: solo qui si potevano ascoltare Manu Chao, Gli Ultimi e Xdono di Tiziano Ferro in un unico, micidiale cocktail (non ho dimenticato Haut les coers: come si potrebbe?). Le lacrime usciranno sicuramente: che siano per il troppo ridere, la commozione, o per la consapevolezza di essere parte di quella generazione disillusa e piena di buffi che Zero sa benissimo come descrivere, con la potenza di diecimila pugni nello stomaco.

Harlem

Ma perché il mondo stava aspettando il sequel di Sex and the City (anche un po’ inutilmente, a mio parere) quando si può dare uno sguardo al mondo più reale e consapevole del quartiere afroamericano di Manhattan? Camille, Quinn, Tye ed Angie ricordano a grandi linee le loro colleghe bianche ma mostrano un mondo differente, fatto di appropriazioni culturali e gentrificazione, contraddizioni ed elevati standard da mantenere, al lavoro e in famiglia. Ma non temete: in mezzo a tutti questi paroloni ci sono le storie d’amore e battute assolutamente senza filtri à la Samantha Jones.

I RECUPERI DELL’ANNO (dato che le serie non scadono)

Teen Wolf

L’ideale per ritornare ai tempi dell’adolescenza, ma quella bella in cui Mtv era ancora un canale di musica e qualche volta produceva pure serie. Anche se la storia sembra essere tratta da uno spin off di Twilight sul mondo dei licantropi non fatevi ingannare: il mondo del soprannaturale intriga, le battute fanno morire dal ridere e c’è Stiles, uno dei personaggi più belli che sia mai stato scritto.

Un’ideale macchina del tempo.

The Office

Finalmente ho visto anche io questa pietra miliare della comedy. Ero sempre stata restia per via della tecnica del mockumentary ma posso finalmente dire che questa serie merita il successo che ha avuto nel saper raccontare lo straordinario che si nasconde nelle faccende ordinarie, come un semplice lavoro di ufficio. Ci si affeziona a Michael Scott (soprattutto dalla stagione 2), ci si arrabbia per i tentativi goffi e i passi falsi nel corteggiamento tra Jim e Pam, si ride per le stranezze di Dwight e di tutto il resto del gruppo (team Kevin e Stanley a vita), ma soprattutto: si riconoscono tutti – ma proprio TUTTI – i meme che invadono il web.

FAREWELL TO…

Atypical

Sam Gardner con la sua famiglia e tutti i loro amici, esperti di sindrome di Asperger e amanti dell’Antartide, hanno salutato nel più atipico dei modi, tra sogni da realizzare, piccoli passi verso l’indipendenza e la scoperta della propria identità: non è così che si diventa grandi?

Superstore

L’ipermercato Cloud 9 ha chiuso i battenti ma suggerisco, a chi ancora non l’ha fatto, di varcarne le porte e andare a conoscere i loro commessi, capitanati da America Ferrera e Ben Feldman, che vi introdurranno nel faticoso ed esilarante mondo del lavoro duro senza possibilità di appellarsi ai sindacati, una parolaccia indicibile.

Brooklyn Nine Nine

Anche la più assurda stazione di polizia di New York, che ci aveva abituati a rapine di Halloween, inseguimenti in elicottero e a riconoscere la forma umana dell’emoji del 100 – per i profani Gina Linetti – ha salutato il suo pubblico dopo 8 anni ed è cresciuta immensamente, lottando contro le più grandi ingiustizie con un pensiero politico netto ma non didascalico o retorico, mantenendo sempre la sua anima comica fuori dalle righe; proprio come il suo protagonista, il detective Jake Peralta.

Quest’ultima stagione, avvenuta dopo la morte di George Floyd e le manifestazioni del Black Lives Matter, avrebbe potuto essere un suicidio, avrebbe potuto ignorare o glissare su questi argomenti dato il mestiere dei personaggi, ma così non è stato, anzi.

Non voglio dilungarmi per non rischiare di spoilerare (anche se questa serie meriterebbe sonetti lunghi come i rotoloni Regina per quanto è stata sottovalutata, non solo in Italia ma anche in America, quando la Fox ha osato cancellarla alla fine della quinta stagione) ma se siete orfani di The Office questa potrebbe essere la sua degna erede.

Maria Chiara Paone

Letture Arcane, Dicembre

Dicembre è il mese che chiude l’anno, quello in cui si tirano le somme di tutto ciò che abbiamo vissuto, è un mese di bilanci, ma anche di festeggiamenti in compagnia delle persone a noi più care. Ma le carte, come sempre, ci dicono che dobbiamo stare in guardia!

Il Carro

Il settimo Trionfo grida “Azione”! Il Carro è una carta che indica il movimento incessante, si muove infatti in sincronia con le rotazioni terrestri, senza che qualcosa lo spinga. Generalmente la carta mostra un carro trainato da due cavalli, uno bianco e uno nero. Il Modern Witch Tarot, il mazzo che uso per la nostra consueta lettura del mese ripropone la carta del Carro, con al centro una motociclista che ha ai suoi piedi due sfingi (come nelle Marsigliesi): una bianca e una nera, che si sta allontanando dalla città. I colori dei cavalli o delle sfingi rappresentano il maschile e il femminile, il bene e il male, il nero coinvolto incessantemente dalle passioni e legato estremamente alla terra e il bianco continuamente alle prese con pensieri altissimi in cerca dell’elevazione. Come destreggiarsi tra questi due poli opposti? È l’auriga a farlo, è compito suo mantenere l’equilibrio, camminare verso il successo tenendo sempre presente il passato e con questo suo compito importantissimo, l’auriga trionfa dovunque: in amore, sul lavoro e in tutti i progetti.

Dove vado e da dove vengo? Qual è il mio mezzo?

L’auriga però per muoversi deve tenere sempre presente il punto di partenza e il punto di arrivo. È sicurə, decisə, sa perfettamente come muoversi nel mondo. Sa quando lasciarsi andare e quando puntare solo in alto. Questa carta ci invita a capire cosa vogliamo davvero e ad andare a prendercelo. I mezzi per il Carro sono tutti leciti, è sempre vittoriosə. Il Carro rappresenta storicamente i trionfi di sovrani e imperatori, che sfilano nelle città. È arrivato anche il nostro momento. Guardiamo attentamente ciò che abbiamo vissuto, quello che abbiamo costruito, ma facciamolo senza rimpianti, solo con la voglia di andare avanti e indirizzare tutte le nostre forze a un rinnovato equilibrio, a nuove conquiste. Celebriamo, festeggiamo raggianti tutto ciò che la vita ci ha dato e usiamolo come base di partenza per allontanarci da tutto ciò che è stato critico nel nostro percorso. Rinnoviamoci. L’importante è mantenere l’equilibrio e non far andare un cavallo più veloce dell’altro.

“Ogni sole può morire, io continuerò a risplendere.”

Cosa leggiamo?

Un corpo smembrato, Luigi Filippelli, Samuele Canestrari, Eris Edizioni.

Marina ha un sogno: quello di diventare un’artista, fa di tutto per prendere in mano la sua vita e trainare il Carro dalla parte giusta, ma la fortuna non è dalla sua. Deve abbandonare tutto e ritornare in provincia, dove per quanto ci si possa impegnare, il Carro non può arrivare tanto lontano. Lei lavora in un supermercato e in ogni momento libero s’impegna nel suo laboratorio di scultura, ma nonostante l’impegno non riesce effettivamente ad arrivare dove vuole, riuscirà a trovare il suo equilibrio?

nuove storie di Natale, Luoisa May Alcott, Edizioni Clichy

Se il Carro ci invita anche a gioire e festeggiare, allora possiamo farlo allietandoci con undici racconti, scritti tra il 1885 e il 1887 da Luoisa May Alcott, autrice di Piccole Donne. Questi racconti arrivano per la prima volta in Italia con la traduzione di Giovanni Maria Rossi e parlano di Natale, piccole cose e sentimenti puri nel modo caloroso e semplice a cui l’autrice ci ha abituati. Facciamo tesoro anche della semplicità e della festa, perché così il Carro riparte meglio!

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