“Nella cappella, sopra all’altare in marmo è collocata una pietà che mostra Nostra Signora Dolorosa de Soledad in ginocchio di fronte al Cristo Morto.
Alla sinistra di questo altare, la leggenda vuole che fra gli altri resti accatastati giaccia nascosto lo scheletro integro di una giovane fanciulla. Secondo il racconto, la notte di Ognissanti la ragazza prende vita.
Scivolando quindi fra i teschi e le tibie, attraverso un passaggio soltanto a lei noto, ella riesce a uscire dalla prigione di ossa per entrare nella cappella. Allora con un magico gesto della sua mano, tutti gli scheletri si ricompongono all’istante, e scendono dalle pareti per raggiungerla in una danza macabra.
Non si tratta certo di un minuetto o di un altro passo grazioso: il ballo dei morti è sfrenato, febbrile, vertiginoso, tanto che lo sbattere e lo schioccare delle ossa nella frenesia della danza si può sentire riecheggiare nella notte fino all’esterno della chiesa.”

Stiamo parlando di un macabro fatto che può succedere nella Cappella degli Innocenti, nella chiesa di Sam Bernardino delle Ossa a Milano, uno dei tre ossari descritti nel meraviglioso volume Mors Pretiosa, Ossari Religiosi Italiani, nella Collana Bizzarro Bazar di Logos Edizioni.

L’incantevole viaggio, perché per me da archeologa non può essere nient’altro che incantevole, in cui vi porteranno le suggestive parole di Ivan Cenzi e i magici scatti di Carlo Vannini, si snoda in tre punti:

  • Il primo luogo è La Cripta dei Cappuccini a Roma, dove tra il 1732 e il 1775 si iniziano a decorare le pareti con le ossa dei confratelli Cappuccini e di gente che non aveva avuto la fortuna di avere una famiglia che provvedesse all’inumazione. Le foto ci fanno vivere tutta la maestosità e la meraviglia delle sei cripte: Cripta dei tre scheletri, Cripta delle tibie e dei femori, Cripta dei bacini, Cripta dei teschi, Cappella per la Messa e Cripta della Resurrezione.
    Rosoni, decorazioni floreali, finte volte, arcosoli, pseudo absidi: vengono riproposti tutti gli elementi dell’architettura sacra, ma costruiti con le ossa. Uno spettacolo impressionante.
  • Si vola poi a Milano con la già sopracitata Cappella degli Innocenti nella chiesa di San Bernardino alle Ossa, completata nel 1692 dai Disciplini (una delle confraternite nate dal movimento dei flagellanti) con ossa provenienti dal cimitero dell’ospedale, delle vittime di lebbra o altre malattie e successivamente anche con i resti dei condannati a morte per decapitazione, dei morti in prigione e ovviamente dei confratelli. Anche qui ci troviamo di fronte ad un’altra rappresentazione fantastica in particolar modo se si guarda alla spettacolare decorazione di teschi e ossa che accompagnano lo spettatore verso l’affresco di Sebastiano Ricci che mostra le anime del Purgatorio che ascendono al Paradiso.
  • La terza ed ultima tappa è Il Cimitero dei Poveri a Santa Maria dell’Orazione e Morte a Roma, che non solo è un altro esempio meraviglioso di decorazione con le ossa, ma trasmette anche la storia della Compagnia della Morte, nata nel XVI secolo per seppellire tutti i morti insepolti abbandonati nelle campagne romane o gettati nel Tevere e anche per pregare per la loro anima.

Tra suggestioni e leggende gli autori ci accompagnano in un viaggio sensazionale. Le immagini sono di una bellezza indescrivibile, di una qualità altissima e a pagina intera, in modo da far vivere al lettore anche se a distanza emozioni vivissime. Inoltre l’intero testo del volume è tradotto anche in ingleseda Sally McCorry. Ottimo e davvero ben fornito anche l’apparato bibliografico. Un solo minuscolo appunto a questo volume davvero mirabile: avrei preferito che ci fosse un numero o un’indicazione che legasse le foto al testo, perché in alcuni casi le parti scritte fanno riferimento a delle immagini che si trovano a qualche pagina di distanza e potrebbe quindi essere utile per il lettore avere dei riferimenti precisi per ancorare l’immagine al testo che la riguarda e vivere ancora meglio questa esperienza.

Se questi tre luoghi non vi bastano e siete affamati di ulteriori cripte e meraviglie create con le ossa, gli autori hanno creato anche altri volumi, che ci portano in altri suggestivissimi luoghi d’Italia:

  • De Profundis, che tratta del Cimitero della Fontanelle nei sotterranei del Rione Sanità di Napoli, in cui si trovano le ossa di ben oltre 40.000 persone, che sono ancora oggi oggetti di preghiere e di grazie.
  • La Veglia Eterna che ci porta invece a Palermo, nelle Catacombe dei Cappuccini in cui si possono trovare anche dei corpi intatti, oltre alle meravigliose opere scheletriche.