Abbiamo sempre trovato le produzioni francesi letterarie, cinematografiche ed in generale artistiche, un po’ particolari. Ci spieghiamo meglio: pare che i francesi almeno per nostra modesta opinione siano sempre molto legati al surrealismo. Questa corrente artistica originatasi proprio in Francia nel dopoguerra, sviluppa in tutte le sue forme la potenza del sogno come unità parallela in cui espandere e sviluppare la propria vita. In molti dei libri/film in cui ci siamo imbattuti abbiamo trovato tracce di surrealismo, c’è spesso questo bisogno di andare oltre la realtà, deformandola e sconvolgendo l’abitudine per narrare storie potenzialmente reali, ma su piani diversi.

WhatsApp Image 2018-09-23 at 13.04.03 (1)Ne La saggezza delle pietre Di Thomas Gilbert (Diabolo Edizioni) questo richiamo al surrealismo è abbastanza evidente. Gilbert scompone la realtà e i corpi di cui narra, trasformandoli e offrendo al lettore molteplici chiavi di lettura. La protagonista femminile dopo un trauma cerca in tutti i modi di allargare e modificare il suo essere per trovare un modo nuovo di vivere, adattandosi alla natura. La realtà non è più quella quotidiana, ma viene ricreata e manipolata dall’autore che inventa un universo parallelo in cui muovere la sua solitaria e triste pedina che cerca la felicità e la liberazione dai suoi rimpianti.

Il lettore scoprirà man mano che non c’è un solo grado si realtà nel libro, non ci muoviamo in un unico spazio narrativo: in questa lotta per la sopravvivenza della “piccolina” in realtà la vita vera c’è sempre. Questo fumetto è spietato e crudo, ed è una lettura non troppo facile da digerire. Attraverso questo mondo surreale il lettore vive la natura come non potrebbe mai fare. Diventa animale, vegetale, minerale, si trasforma perdendosi.

Cosa vuole la natura dall’uomo? Sono ancora in grado gli esseri umani a vivere secondo natura? La verità è che il quotidiano ci ha resi superficiali, impazienti di ottenere tutto subito, egoisti fino all’inverosimile, pronti a sacrificare tutto anche noi stessi per arrivare al nostro fine.

whatsapp-image-2018-09-23-at-13-04-04-2-1.jpegIl rapporto tra l’uomo e la natura è sublimato da disegni spigolosi e carichi di linee, che sembrano far trasparire la furia dell’autore. Un nero che parrebbe scarabocchiato con rabbia, quasi a voler cancellare la luminosità del bianco, predomina nella maggior parte delle vignette; dove di tanto in tanto appare un altro colore: il rosso, a simboleggiare (prendendo quasi dalla codicologia religiosa) il sacrificio e la passione.

Questo fumetto colpisce emotivamente, dopo traumi, tentativi, sacrifici e atrocità sembrerebbe non esserci nulla di buono per noi uomini, fino all’ultima pagina dove un delicatissimo, commovente, quasi catartico epilogo ci aspetta… anche se non sappiamo se sia un lieto fine oppure no.


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