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"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

Mese

giugno 2018

Tararabundidee feat. Tra le righe, ep. 8: POLITICA.

Il mese di giugno s’inaugura con la Festa della Repubblica e per quanto riguarda il nostro paese, questo mese in particolare è stato ed è tuttora un travaglio politico che ancora non vede la fine. Erano quindi maturi, i tempi, per chiedere alle mie libraie di parlare di un libro che associassero in qualche modo alla politica e all’essere politico. A rispondere alle mie richieste stavolta è la cara libraia Valentina, che mi risponde per le rime.

Ecco. Questa deliziosa ragazza che tanta passione ha per i libri, mi
chiede per questo mese di scrivere la recensione di un libro politico.
A me, che di politica non ci capisco niente, che cerco di sembrare
interessata più che interessarmi realmente, e che faccio parte di
quella schiera di persone che si lamentano per l’imbarbarimento degli
individui, per la loro mancanza di interessi, di passioni. Per tutto
ciò che manca e che non ci consente di ragionare, di rispettare di più
gli altri e il meraviglioso territorio e patrimonio culturale di cui
disponiamo in questo paese.
http-www.einaudi.itmediaimg978885840674GRAE allora, per chi non solo non trova pace, ma cerca perennemente,
nella sua maniera magari un po’ atipica e in qualche modo slegata
dalla Politica, ma legata ad una idea del fare comune, di trovare
insieme delle soluzioni, degli argini da contrapporre all’ignoranza,
alla superficialità, all’ignavia; leggere le parole della Ginzburg è
faccenda illuminante. Nella raccolta Le piccole virtù si riflette, si
ripercorre la nostra storia, si analizza il presente. Il Presente.
Perché a leggerli ora, questi saggi che la Ginzburg scrisse tra il
1944 e il 1962, si trovano ancora interessantissime chiavi di lettura.
Le chiavi per comprendere un paese destinato a sottostare ai peggiori
governi, dove l’intelligenza che vi circola non è utilizzata per
migliorare la situazione degli uomini. Un paese dove non è possibile
raccontare bugie a bambini che sono stati svegliati nel cuore della
notte per sfuggire a un bombardamento, o ad una persecuzione. O dove
chi è sfuggito a un bombardamento o ad una persecuzione vive accanto a
noi. Dove si corre e ci si perde in tutta una serie di futilità solo
per non dover parlare, e per ingannare non tanto il tempo, ma il
silenzio, dal quale siamo terrorizzati.
Ma soprattutto bisogna leggere con attenzione il saggio che dà il
titolo alla raccolta, Le piccole virtù.
A parte le parole iniziali, dove la Ginzburg invita ad educare non
alle piccole, ma alle grandi virtù: generosità, coraggio, amore per la
verità; il saggio insiste in particolar modo sugli antidoti attraverso
i quali un bambino possa non ammalarsi mai di amore per il denaro, e
possa sempre pensare che, piuttosto che accumulare denaro, sia più
bello avere, per esempio, una bicicletta. E l’importanza dell’avere,
al posto del successo, una vocazione. Cosa che un essere umano deve
scoprire ed amare, alimentare. Senza sosta. Cosa che nessun figlio,
nessun lavoro, deve far dimenticare. Perché solo avendo una vocazione
e servendola, solo avendo una passione, possiamo davvero dirci ricchi,
e possiamo permettere ai nostri figli, ai nostri nipoti, a qualunque
bambino ci guardi con occhi attenti (e attenzione, bambini così
attenti sono ovunque, e dovrebbero essere i nostri ammonitori), di
poter aspirare a questa gioia che è data da qualcosa di diverso per
ognuno di noi, e non da un elemento completamente uniforme e
uniformante come il denaro. “L’amore alla vita genera amore alla
vita”, ed è l’unica cosa che un individuo che aspiri e si ritrovi ad
esser parte di una società civile dovrebbe auspicarsi.
Parole del passato per una lettura del presente, perché quando la
riflessione e il pensiero sono stati grandi, sono eterni. Leggere e
rileggere la Ginzburg, il mio consiglio.

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E mentre leggiamo o rileggiamo le importanti parole di Natalia Ginzburg, per capire come muoverci nel presente e quanto le parole che utilizziamo possono cambiare percezioni e possono aiutare a leggere davvero il marasma in cui viviamo, vi consigliamo Antifa – Dizionario per fare a pezzi, parola per parola, la narrazione fascista; a cura di Stefano Catone.
Buone letture coscienziose, ci sentiamo il mese prossimo.

Famiglie Ombra, Mia Alvar

I racconti non ci entusiasmano moltissimo, sapete quanto amiamo le descrizioni particolareggiate, i dettagli più intimi di ogni personaggio, una caratterizzazione perfetta e nei racconti per tutto questo surplus narrativo, non sempre c’è spazio. Ma quando il BBB chiama Tararabundidee risponde e se la casa editrice è Racconti, racconti siano.

Famiglie ombra è uno dei libri più belli che abbiamo letto quest’anno. Ci è stato consigliato proprio perché i suoi racconti sono abbastanza lunghi, legati da una cornice narrativa forte, insomma si avvicina ad un romanzo, ma non è bello solo per questo motivo. La scrittrice ci porta nelle Filippine, o meglio ci porta a conoscere un pezzo della cultura filippina, dei suoi attori e dei suoi migranti sparsi tra il Medio Oriente e gli Usa. Le storie che racconta l’autrice sono così reali e i suoi personaggi così ben costruiti che diventano tangibili. C’è tanta intimità in questa raccolta, ogni protagonista si spoglia davanti al lettore mettendo a nudo le sue paure, i suoi rimorsi, i suoi rimpianti e l’autrice sembra quasi scomparire dietro di essi. La scrittura è asciutta, diretta, ma pare cambiare adattata alle forme e alle personalità di chi racconta, in modo che ad ogni racconto oltre a corrispondere una nuova voce corrisponde anche una nuova penna.

20180605_180153 (1).jpgI racconti che più ci hanno colpiti sono Kontrabida e La donna dei miracoli, due storie preziose e potenti di riscatto e rassegnazione, quasi agli antipodi. Ma in ogni racconto la tensione narrativa è alta, i personaggi ti conquistano e ti accompagnano fino ad un’epifania con cui poi conclude la narrazione. La cosa che più ci è piaciuta di questo libro sono sicuramente i suoi protagonisti o per meglio dire le sue protagoniste. Donne forti, che non si fermano davanti a nulla, con una volontà fenomenale, studiose, ma anche fragili, dolci: l’autrice attraverso queste donne riesce perfettamente a riportare varietà e complessità, restituendo le mille sfaccettature di cui sono fatti gli esseri umani.

Non ci si sofferma mai troppo, neanche in questo periodo, sulle cause che spingono le persone ad allontanarsi da casa. Quello che accomuna i personaggi della Alvar è la loro voglia di migliorarsi, di migliorare le condizioni in cui vivono, di aumentare il benessere e provvedere alle proprie famiglie. Non crediamo debbano essere motivi di cui preoccuparsi, né c’è bisogno di vedere dietro a spostamenti dietrologie ridicole. Tutti abbiamo diritto ad una vita dignitosa, alla migliore vita possibile ed è giusto perseguire questo diritto, senza fermarsi davanti a nessuna frontiera, nessun limite o confine. I personaggi di Famiglie Ombra sono assolutamente umani: non lasciamo la possibilità di riscatto relegata nelle pagine di un libro. Che la letteratura ci aiuti sempre a conoscere, capire ed affrontare il mondo che ci circonda.

Lasciate tutto come si trova, scendete in strada, sorridete, andate in libreria e comprate Famiglie Ombra. Poi vi mettete comodi e vi fate catturare dalla splendida scrittura di Mia Alvar e dalle sue meravigliose storie.


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Tararabundidee feat. Tra le righe, ep. 7: ANNIVERSARIO.

Il tema di maggio è confluito nei primi di giugno, ma questo e altro per i consigli libreschi delle nostre libraie. Maggio è un mese festoso: si apre con il mio compleanno e nel suo corso tante persone a cui tengo compiono gli anni o hanno avuto tappe da festeggiare e allora ecco servito il tema. L’anniversario, il compleanno insomma un motivo per festeggiare la crescita, la resistenza, l’amore…

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Lascio allora la parola per questo mese a Tiziana:

L’appuntamento con Tarabundidee con la recensione di un libro per il mese di maggio arriva ma, con un po’ di ritardo… però, eccoci, stoici, a raccontarvi una storia che mi ha emozionato.
Ho pensato e ripensato, neanche troppo, perché dato l’argomento mi è venuto subito alla mente un libro letto qualche anno addietro ma, che fa proprio al nostro caso, trattasi di “Un giorno” di David Nicholls, edito da Neri Pozza nel 2011.
7f3e6c7be225e0a2b24e094a45ea4a78Siamo ad Edimburgo, alla fine degli anni ’80, protagonisti due ragazzi, Emma e Dexter che si sono appena laureati.
Dopo una serata di festeggiamenti e di grandi bevute, si ritrovano ubriachi, in partenza per il mondo degli adulti con una laurea appena conseguita e un bagaglio pieno di dubbi e speranze.
Quel giorno è il 15 luglio del 1988. I due si amano, fanno avvicinare due mondi paralleli, forse un giorno potranno incontrarsi ma decidono per il momento di rimanere solo amici.
Il 15 luglio diventa il giorno in cui si ricorderanno sempre l’uno dell’altra, con una cartolina, una lettera, un pensiero, celebreranno questa sorta di compleanno di un amore mai nato.
Lei, è una ragazza impegnata politicamente, intelligente, col sogno di diventare scrittrice ma, con poche possibilità’ economiche, tant’è che è costretta a lavorare in uno squallido ristorante per mantenersi, mentre lui è un ragazzo fascinoso e facoltoso con tante possibilità’ che lo porteranno a viaggiare e, a viversi la vita all’insegna di belle ragazze, droghe e alcool.
Alcool che gli riempe le notti ma che la mattina dopo gli lascia l’amaro in bocca.
È proprio in questi momenti che Dexter si sente vuoto dentro, sente il bisogno di Emma, di quella figura a volte ammirata a volte detestata.
Lei che non bada mai a come si veste e che fa di tutto per mortificare la bellezza di un corpo e di un viso con i quali non sembra mai sentirsi a suo agio. Le loro vite scorreranno così per molto tempo in un alternarsi di avvenimenti con il passare degli anni che offre un quadro realistico del cambiare dei tempi e, come questo influenzi la mentalità delle persone.
6ac1c1a3327c11b58207af60de9cfea1È un romanzo che parla di amore e di amicizia, un amore giovane che non ha il coraggio né la maturità d’affermarsi per quello che è.
Emma e Dexter, due giovani del tempo attuale spaventati dal futuro e dalle responsabilità’ dell’età adulta.
Avranno bisogno di percorrere le loro personalissime strade e di perdersi, ciascuno a modo suo, prima di ritrovarsi e scegliersi profondamente, finalmente capaci di vivere la vita pienamente e consapevolmente.
Una piacevole lettura, assolutamente godibile, la narrazione acquista ritmo ed ironia soprattutto nella descrizione dei personaggi.
Uno stile originale, divertente e vivace.
Inoltre, il bello di questo libro è che nonostante sia un romanzo d’amore; non scade nel sentimentalismo.
Insomma, lo consiglio perché è coinvolgente e dinamico ma, soprattutto insegna a vivere con coraggio.
Anche questo mese un libro che non conoscevamo e che speriamo vi abbia incuriosito. Per le puntate precedenti cliccate qui per le puntate successive… dovete aspettare un mesetto almeno, ma stiamo già lavorando sul tema!

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