sherazade.jpgLe mille e una notte sono spesso ed erroneamente associate a racconti magici ma semplici, anche adatti ai bambini. In realtà la raccolta delle innumerevoli novelle è molto più complessa. La magia c’è ma i racconti sono amari, filosofici, moraleggianti. È una delle prime raccolte ad avere una cornice narrativa che contiene e lega tutti i racconti, come poi farà il nostro più familiare Decameron.

La cornice de Le mille e una notte, è tessuta da Sherazade che volontariamente giace con il re, pur sapendo che il giorno successivo sarebbe stata uccisa. Il re infatti non ha più alcuna speranza nel genere femminile. Dopo il tradimento della moglie ogni notte sta con una ragazza diversa per poi ucciderla l’indomani, godendo così dei piaceri della carne e della vendetta contro le donne, di giorno in giorno. Ma con Sharazde le cose non sono così semplici, lei riuscirà a fermare questa catena, grazie al potere delle storie. Attraverso i suoi racconti non solo si salva la vita, ma inizia a recuperare la fiducia del re.

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Le mille e una notte fanno pensare anche alla sensualità, al lusso e il lusso di leggere la versione di Sergio Toppi dovreste proprio concedervelo. L’artista milanese scomparso nel 2012, lasciando parlare Sharazde mette in scena alcuni dei racconti della famosa raccolta orientale. Tra storie di barbarie, misericordia, benevolenza e magia il lettore viene catturato dalla voce e dalla potenza narrativa di Sharazde, la cui vita è appesa al filo del racconto; ma anche e soprattutto dall’arte di uno dei più grandi maestri del fumetto.

Ogni pagina, ogni singolo tratto è un’opera d’arte, alcune sono così innovative, originali e preziose da mettere i brividi. Reinventa la costruzione delle pagine: quasi totalmente senza una griglia. Le figure si muovono lungo le pagine sinuosamente, adattandosi le une alle altre, confondendosi con i personaggi, con le altre figuri. I volti dettagliatissimi, i drappi ricchi di particolari sono disegnati con un fantasioso lavoro quasi di miniatura. Toppi ci regala pagine intarsiate, damascate che ricordano le preziose fantasie delle terre orientali e anche in molti casi i particolari ricami dei quadri dei Klimt.

Sharazde di Toppi non è stata una semplice lettura, è stata un’esperienza, un’immersione nell’arte di questo enorme fumettista. Quindi vi invitiamo, per il vostro bene e per i vostri occhi a conoscere questo artista e le sue opere.