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oldlondon

Come ogni mese si rinnova l’appuntamento con le mie libraie preferite. Gennaio è stato un mese durato 45 anni, ma ormai è finito. Siamo stati poco presenti, ma speriamo che a febbraio possiamo ritornare a devastarvi con i nostri articoli. Prima però vi lasciamo alle parole di Valentina, per cui abbiamo scelto il tema del furto. Perché penserete voi ingenuamente, perché un anno fa siamo stati derubati e volevamo ironizzare su questo drammatico fatto!

 

Non è stato facile, da non lettrice di trame rocambolesche, pensare ad un libro sul furto. E così, da copione del caso, mi è giunta una soffiata, da un esperto lettore.

“Un libro sul furto? Ma non puoi che parlare della Grande rapina al treno!”

Vedo che il libro è di Crichton, e non solo scopro che la storia è realmente accaduta, ma scopro che è accaduta nella Londra di fine Ottocento. Oh bella, un romanzo storico, la Londra che segue a quella dell’amato Dickens. E allora la faccenda assume toni tutti diversi. E non delude le premesse, in alcun momento.

grandefurtoSu questo sfondo che si divide tra la Londra bene, quella della ricca borghesia, i banchieri, le persone apparentemente rispettabili e la Londra della miseria, della sporcizia, del marciume; si muove con perfetto equilibrio Edward Pierce, trentenne affascinante e facoltoso, ideatore di quello che è stato considerato uno dei più grandi furti di tutti i tempi. Il furto di 12.000 sterline in lingotti d’oro destinate alla Crimea, e custodite in casse a prova di tutto. Eppure.

Il piano è dettagliato e lunghissimo, prevede l’impiego di tutta una serie di maestranze che manco la costruzione delle cattedrali di Follett, con l’utilizzo della terminologia dei tempi. L’armatore (il basista), il ferramenta (lo scassinatore), il biscia (colui che sa sgusciare con abilità tra i pertugi), far neve (rubare la biancheria stesa per rivenderla) sono solo alcuni dei coloratissimi termini che vengono utilizzati per descrivere il folto cast di questa tragedia/commedia storica. Tra colpi di scena, evasioni dal carcere, impiccagioni, rimedi fasulli alle malattie veneree, uso e abuso di ragazzini e ragazzine come se fosse la cosa più normale del mondo, lotte clandestine di cani, di uomini, in cui si muove con nonchalance la rispettabilità come la delinquenza, tradimenti, corruzione, il tutto descritto con tono quasi storiografico ma pieno di suspense e spesso di ironia, arriviamo fino alla fine dei fatti storicamente accaduti. Un furto che viene messo su, con grande perizia dal geniale Pierce perché, come direbbe il protagonista di un grandissimo film invece sul furto, Inside Man di Spike Lee, “Riguardo al Perché: a parte le ovvie motivazioni economiche, è estremamente semplice: perché lo so fare”.

Valentina

Con questo consiglio ironico e particolare, adatto secondo noi ad allietare il clima pesante con cui è arrivato gennaio, vi lasciamo e vi diamo appuntamento al prossimo mese. Il tema è già stato scelto, è un po’ la croce degli studenti…


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