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"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

Mese

dicembre 2017

Best of 2017!

Ciao cari e care,
ci siamo: ormai agli sgoccioli di questo grandissimo anno di mer…aviglia, facciamo un po’ il punto della situazione e vi proponiamo la nostra top 3 di libri, fumetti e serie tv.

Abbiamo letto ben 127 titoli tra libri e fumetti e sceglierne solo tre è stato veramente difficile, ma le sfide non ci scoraggiano, dunque ecco la nostra classifica, buona lettura e fateci sapere quali sono state le vostre migliori letture di questi ultimi 365 giorni!

SERIE TV:

3. Hannibal: una fotografia eccezionale, elegantissima, sensuale. La storia è quella del cannibale più famoso e ad interpretarlo è l’immenso Mads Mikkelsen, che oltre ad essere un assassino è un grandissimo psichiatra. La sua vittima, amico, compagno è invece Will Graham (Hugh Dancy) con cui si sviluppa un particolarissimo rapporto. Attraverso delitti fantasiosi e stranissimi, entriamo nella mente di squilibrati omicidi e scopriamo pian piano i segreti di Hannibal. Una serie che stra consigliamo, solo a chi però non è debole di cuore (e di stomaco anche), alcune scene sono altamente disturbanti e potrebbero essere non poco fastidiose.

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2. Stranger Things: la prima stagione era molto, molto bella, la seconda l’abbiamo vista per 9 ore di fila e ci è piaciuta tantissimo, sicuramente perché è emerso ancora di più quello che era il nostro personaggio preferito, ma che nella prima stagione purtroppo si era visto pochissimo. Stiamo parlando dei Will Byers, ovvero Noah Schnapp, che ha dato una marcia in più ad un personaggio che era già meraviglioso. Indiana, anni ’80, nerd, musica meravigliosa, alieni: non diteci che non l’avete visto.

1. The Good Wife: ancora non l’abbiamo conclusa, finiremo di guardarla nel 2018, ma è già una delle nostre serie preferite di sempre. Avvocati e politica, scandali e love affairs si mescolano nell’odierna Chicago. Ad essere messa in primo piano è la vita di Alicia Florrick, moglie, mamma, avvocato di successo, con un senso del dovere ed una integrità al limite del possibile. Il nostro personaggio preferito è senza dubbio la protagonista e Will Gardner, l’uomo che tutte vorremmo. Se non l’avete ancora vista recuperatela assolutamente, su Netflix ci sono tuuutte le stagioni.

LIBRI

3. Pari merito due saggi strepitosi: Lezioni di letteratura russa di Nabokov e Sulla letteratura di Umberto Eco, che attraverso la penna di due straordinari autori illustrano grandissime opere della letteratura e con loro, grandissimi scrittori. Abbiamo imparato tantissimo: leggere questi saggi ci ha fatto venir voglia di rileggere alcuni libri, per rivalutarli con un nuovo occhio critico.

2. L’amica geniale: tanto è stato detto su questa quadrilogia, ancor di più sulla sua misteriosissima autrice: Elena Ferrante. È un libro lento, magari in alcuni punti scontato, troppo chiacchierato, ma è scritto in una maniera favolosa. Nel 2017, è stata la saga che ci ha tenuto più compagnia, iniziata e finita nei mesi estivi: non riuscivamo a staccarcene, la scrittura della Ferrante è una calamita, non eccessivamente aulica, non banale; la giusta misura per tenere il lettore incollato alle pagine.

20171103_1038451. Il top del top dei libri, letto fra l’altro recentemente è: Il corpo che vuoi di Alexandra Kleeman. Un libro spietato, irriverente, maleducato. Il libro in cui A si spoglia del suo carattere, del suo fisico, abbracciando un nuovo credo in cui le individualità sono cancellate, le personalità appianate. Non vogliamo svelarvi nulla, fatevi bastare il fatto che sia il preferito tra 127 titoli!

FUMETTI

3: Stupor Mundi di Nejìb. Graphic novel assolutamente meravigliosa, ambientata a Castel del Monte ai tempi dell’immenso Federico II. Il protagonista è Annibale, scienziato arabo con un turbolento passato ed un naso aquilino che ispira superbia, che deve riuscire a stupire attraverso le sue invenzioni niente di meno che Stupor Mundi in persona. C’è una lettura migliore per una medievista?

16124047_1346411588764518_8225955286398009344_n2: Con Amore di lontano di Martoz, rimaniamo in parte ancora in ambito medievale con la storia di un crociato che non solo combatte per la fede, ma intraprende una dura recherche per trovare la donna amata e sé stesso. Nel frattempo lo stesso viaggio viene fatto ai giorni nostri, da un altro tormentato personaggio. Il tratto particolarissimo di Martoz, accompagna il lettore attraverso una storia di intima passione, assolutamente consigliato.

1: Il best dei best è sicuramente Non stancarti di andare di Teresa Radice e Stefano Turconi. Enorme fumetto in cui dalla storia d’amore di Iris e Ismail si arriva a parlare di diversità, tolleranza, razzismo, fede, etica e tanto, tanto altro. Un lavoro incentrato sull’attesa che parla ai cuori di tutti noi, l’ultimo fumetto che abbiamo letto nel 2017 ci ha sorpresi in un modo strabiliante. Vi ricordiamo che lunedì 18 abbiamo avuto il piacere di intervistare Teresa Radice e Stefano Turconi, su radiosonar.net, ecco il podcast.

Oltre a voler sapere i vostri best of 2017, ringraziamo tutti voi che ci leggete, che siete passati qui per caso, per sbaglio o che ci leggiate sempre. Confrontarci, parlarvi, discutere di letture insieme a voi è la cosa che adoriamo di più e grazie al blog abbiamo conosciuto persone fantastiche e avuto possibilità di fare cose che nemmeno c’immaginavamo. Lasciandovi con i nostri ringraziamenti e gli auguri per un 2018 straordinario, vi salutiamo facendovi vedere quali sono stati i vostri articoli preferiti!

3. Residenza Arcadia, D. Cuello.

2. Verso il mare in ogni caso, C. Zambotti

1. Non stancarti di andare, Radice – Turconi.

Buon 2018 lettori!

 

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Tararabundidee feat. Tra le righe ep. 2: NATALE.

Eccoci per il nostro appuntamento mensile con le libraie. Stavolta il tema scelto ha meno dietrologie, dicembre è il mese di Natale, della famiglia, dei regali e quindi abbiamo deciso di misurarci con la nostra festa preferita. Per recuperare le puntate precedenti potete andare qui e qui. Lasciamo subito la parola alla nostra libraia Tiziana che consiglia un libro per bambini, ma adatto a tutti, che ha a che fare con renne, elfi e regali. Insomma nel pieno canone natalizio un libro che permette di far riscoprire meraviglia, dolcezza e gratitudine.

Finalmente ci siamo, dicembre è arrivato portando con sè la festa più’ attesa da tutti noi (o quasi), il Natale.
Ma più’ di ogni altro, ad aspettare con ansia e trepidazione questo periodo dell’anno, sono i bambini, e anche qualche adulto che ha conservato il ricordo dei natali trascorsi della propria infanzia e della sua caratteristica fondamentale; la magia e la sua bellezza intrinseca.
L’atmosfera si fa effervescente, tutto intorno a noi si colora delle tante lucine che fanno capolino da balconi, terrazzi e portoncini, le luminarie accendono strade e vicoli e la gente non pensa ad altro che a fare regali per i propri cari e a cosa mettere in tavola alla vigilia, giorno in cui tutta la famiglia si ritrova, perché per antonomasia il Natale è la festa della famiglia in tutte le sue declinazioni e, i bambini ne sono in assoluto i protagonisti.

Ed è  proprio di un libro dedicato a loro e al Natale di cui vi parlerò, s’intitola “Rover salva il Natale” di Roddy Doyle della Salani, lui è uno scrittore e sceneggiatore irlandese di grande successo.
Un libricino che si legge tutto d’un fiato con illustrazioni carine, pieno di simpatici intervalli pubblicitari, che nell’insieme rendono il racconto esilarante, un classico della letteratura per l’infanzia che ha divertito tanto anche me.

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È la storia che viene narrata dalla notte dei tempi, quella che vede protagonista Babbo Natale e tutta la sua affaccendata squadra ma, questa volta succede qualcosa che la cambia un po’, Rudolph la sua renna più veloce e che illumina il sentiero alle altre con il suo nasone rosso, è in sciopero perché è arrabbiato e anche un po’ ammalato. La ragione del suo stato d’animo è data dal pensiero di tutti quei bambini che dal Natale si aspettano solo i regali, che sono viziati e che il più delle volte neanche ringraziano.
Ma una soluzione al problema c’è e si chiama Rover, il cane più intelligente e furbo che esiste e, sarà un astuto elfo inviato proprio da Babbo Natale a convincerlo ad aiutarlo.
E così Rover parte alla volta della Lapponia insieme a una allegra combriccola di personaggi bizzarri e stravaganti, per niente convenzionali, comprese due lucertoline, per andare in aiuto di Babbo Natale e far sì che tutti i bambini del mondo la sera di Natale ricevano i regali dei loro sogni. Tra situazioni esilaranti e imprevisti di ogni tipo sorvoleranno il globo e recapiteranno pacchi ovunque, mentre dal cielo, quel genio di Roddy Doyle fa piovere zucchero al posto della neve.

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Lo consiglio vivamente a tutti, grandi e piccini, perché il messaggio è tra le righe di ogni pagina; alimentare curiosità e fantasia, per arricchire sempre di più la nostra vita e di conseguenza quella dei nostri bambini, facendo sì che almeno in loro continui a nascere e a crescere lo stupore e la meraviglia, l’incanto che questo periodo dell’anno crea in loro e anche un po’ in noi adulti, nonostante questo nostro mondo strampalato.

Quindi chiudo così, incitando Rover a trainare la slitta anche quest’anno che Rudolph non ne ha voglia, perché ne abbiamo bisogno tutti, anzi grazie.

Tiziana Di Padova

Noi di consigli natalizi ve ne abbiamo dati già un po’, e li potete recuperare leggendo i fumetti di Natale e i consigli del BBB. Non ci resta quindi che augurarvi un Natale sereno, gioioso e pieno di bellissime letture! Ringraziando ancora una volta le libraie adorabili, che si prestano a queste bellissime recensioni.

Noi ci risentiamo presto, facendo il punto della situazione librosa del nostro 2017!

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BBB is coming to town ♪

Dalla spettacolare mente di Diletta di Paper Moon è uscita fuori l’idea di fare un Secret Santa i cui noi membre del Book Bloggers Blabbering, stiliamo qualche consiglio in gran segreto per la blogger sorteggiata! Sapete quanto adoriamo le liste, ma stavolta è stato difficilissimo.

La cara Diletta ci ha scritto rivelandoci il nome della nostra compagna di Secret Santa e si è scatenato il panico. Fabrizia de Il mondo urla dietro la porta noi l’adoriamo. Leggiamo sempre i suoi articoli, scritti divinamente, qualche volta è capitato di avere letture in comune, ma nella maggior parte dei casi i nostri gusti sembrano divergere. Quindi, come orientarci? Sperando di aver intercettato almeno in parte (un titolo è sicuramente abbastanza parac*lo) i suoi gusti, le lasciamo i nostri tre consigli letterari! Cara Fabrizia, perdonaci in anticipo!

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Lucenera di Barbara Baldi (Oblomov edizioni), graphic novel molto cupa nei colori, ma dai disegni spettacolari parla di due sorelle, di Clara in particolare che deve abbandonare la lussuosa vita dell’alta società ed iniziare a lavorare per mantenere la tenuta di Flintham Hall. Deve anche abbandonare la sua brillante carriera di pianista e muoversi in una vita di fatiche ed ombre. Siamo nel 1850 in Inghilterra, nel periodo in cui la nobiltà inizia a regredire, al tempo di Dickens, Hardy ed Eliot, epoca veramente di enorme divertimento e godibilità.

 

La signorina Else di Manuele Fior (Coconino Press). Fior illustra l’omonimo racconto di Arthur Schnitzler, siamo anche qui di fronte ad una storia sulle classi agiate in decadenza, ma siamo tra l’Austria e l’Italia di inizio Novecento. Il lussureggiante disegno di Fior, che riprende da Schiele, Mucha e Klimt si sposa perfettamente con la sensualità della protagonista, che deve mettersi a nudo per salvare il nome e l’onore della famiglia. Il disegnatore italiano attraverso il suo tratto cattura questa storia d’altri tempi e la ripropone in una nuova, elegantissima veste.
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Una delle poche cose certe di Fabrizia è che ama Poe e Lovecraft, quindi l’ultimo consiglio è Il sogno e l’incubo, biografia di H. P. Lovecraft (Tsunami edizioni) scritta da Paul Roland, musicista e scrittore britannico. Questo libro è basato sulle lettere di Lovecraft, l’epistolario del grandissimo scrittore horror è enorme, stimato a più di 100.000 lettere, ancora non tutte edite. La biografia si sviluppa seguendo l’ordine cronologico della vita dell’autore e mira a far conoscere l’interiorità malinconica e fortemente sensibile di Lovecraft. Un libro scritto da un grandissimo appassionato di Lovecraft come Roland, che ispirandosi al maestro dell’horror ha anche creato Re – animator, disco del 2007 in cui con undici tracce variegate, reinterpreta racconti e luoghi dell’universo lovecraftiano; non può non piacere ad un’appassionata come Fabrizia!
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Se volete sapere chi si è occupata di noi e dei nostri consigli natalizi basta che andate qui, noi speriamo che a Fabrizia siano piaciuti i nostri titoli del Secret Santa e vi regaliamo il wallpaper natalizio che ha fatto Clacca!

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(Comunque con gli articoli sul Natale ancora non abbiamo finito, quest’anno ci siamo proprio sbizzarriti, capiteci!)

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Fumetti di Natale!

Salve a tutti, oggi invece di farvi una recensione unica, vi parliamo di qualche bel fumetto super invernale perfetto da far trovare sotto l’albero ai vostri cari, oppure da autoregalarvi! I nostri non saranno gli unici consigli sul tema, siamo infatti super super felici di collaborare nel proporvi una mega lista di soluzioni natalizie con Donatella di Chibistheway (che ha avuto questa brillante idea) e Rita di Books&Dream. Come sempre carta e penna alla mano, per non perdervi nulla, iniziamo:

bb1Blankets: capitan ovvio is here. Era normale che ve lo avremmo ripropinato. Blankets di Craig Thompson è il fumetto dell’inverno. Magico, enorme librone con una storia che vi riscalderà come nessun altra. Disegni pieni di arabeschi e decorazioni, accompagnano il racconto di formazione di Craig dalla rigida educazione infantile, al primo amore, dall’incontro con la fede alla vocazione per il disegno. Lo abbiamo letto proprio nelle vacanze natalizie, vicino al camino, mentre nevicava ed è un’esperienza che vi consigliamo di fare.

 

Da quassù la Terra è bellissima di Toni Bruno, uno dei nostri fumetti preferiti. Il freddo della Russia avvolge una storia di amicizia al limite dell’inverosimile. Di freddo non c’è solo il clima, ma anche la guerra. Tra tensioni geopolitiche un russo ed un americano sono costretti a lavorare insieme, a metà tra terra e spazio si creerà un rapporto particolare tra due uomini “problematici”. Più di questo non possiamo dirvi, solo che dovete leggerlo perché merita tantissimo.

18443205_1861616340720441_769954865848778752_nGiardino d’inverno disegni meravigliosi e una storia malinconica, ma che sfocia in un delicato ottimismo, per questo fumetto scritto da Renaud Dillies e disegnato dalla bravissima Grazia La Padula. Inizialmente la storia di Sam potrebbe sembrarvi oltremodo triste, una pioggia battente incornicia la sua vita che va avanti tra spiacevoli imprevisti e nessuna soddisfazione. In questo clima mesto però un giardino dai colori brillanti, un incontro assolutamente non programmato capovolgerà tutto. Una graphic novel delicatissima, perfetta da leggere a Natale, visto che insegna a dare importanza a cose che diamo per scontate e a tenere sempre aperto il nostro cuore.

Non stancarti di andare di Teresa Radice e Stefano Turconi. Fumetto meraviglioso sulla diversità, sull’importanza della famiglia, ma che fa leva anche sulla fede. Perfetto per riscoprire l’essenza vera del Natale, attraverso una storia che parla di tolleranza e rispetto e che si sintetizza nell’unione dei protagonisti Iris e Ismail. Sicuramente uno dei fumetti più belli letti in questo 2017.

Chiudiamo questa piccola lista di consigli con una richiesta.

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Caro Babbo Natale,
visto che fra pochi giorni torniamo in patria, ci ricongiungiamo con la famiglia sperando di passare delle feste n’grazia e Dio, vorremmo trovare sotto l’albero una delle opere imprescindibili del Natale. Per non farci cogliere impreparati alla fatidica domanda “Te piace o’ presepio?” ti chiediamo infatti Natale in casa Cupiello, nell’edizione a fumetti di Eduardo de Filippo e Giuseppe Ricciardi, edito da Edizioni NPE.
L’indirizzo di casa lo conosci già, ti aspettiamo.

L’avvocato e Carla.

 


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Non stancarti di andare, Radice – Turconi.

Dopo la lettura di questo libro, ho capito di avere seri problemi con i libri che parlano di fede e del rapporto con Dio. Già ad inizio anno con la lettura di Blankets ho riflettuto molto su questi temi, con Non stancarti di andare, ultima graphic novel della coppia Radice – Turconi è impossibile non farlo.

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Non voglio parlarvi di quanto sia bella questa graphic novel, credo che già lo sappiate. Qualsiasi produzione di questi artisti è fantastica. Non sto a dirvi quanto la narrazione di Teresa sia esatta, coinvolgente e come i disegni di Stefano si adattino perfettamente ad essa, rinnovandosi di pagina in pagina. Non stancarti di andare parla di Iris e Ismail, della loro storia d’amore travagliata, dell’attesa, del conflitto turco siriano, dei migranti, ma il tema che più mi ha colpito è quello che ruota intorno alla fede.

Si mescolano tanti modi per chiamare la stessa entità che dovrebbe controllare tutto e salvaguardarci, anche se non sembra capace di farlo.

“Il mare si placa poi s’ingrossa, culla e schiaffeggia. Allah è confuso: non sa che farsene di noi. Forse ha troppe poche orecchie per ascoltare le suppliche di ciascuno. Forse altrove c’è chi grida di più: lo hanno assordato.”

Ci sono cristiani cattolici, copti, musulmani, tanti nomi diversi in questa storia che servono poi a definire lo stesso gruppo di persone, i credenti. Coloro che hanno sempre un appiglio, sanno a chi rivolgersi, magari sanno anche a chi dare la colpa e sono estremamente fortunati per questo. Ma compaiono anche gli altri, quelli che non hanno appigli e che a detta di padre Saul sono più forti, proprio perché riescono ad andare avanti senza affidarsi a qualcosa che non si vede né si tocca, che si può solo pensare.

Questo libro è scomodo, non solo perché la storia d’amore vi farà perdere ogni dignità, ma perché porta il lettore a farsi delle domande che vanno oltre il proprio io, abbracciano l’umanità intera e quando c’è qualcosa che riesce ad attivare così il tuo cervello e a far pensare oltre te stesso, si fa sempre fatica.

Questa graphic novel ci domostra quanto siamo poco abituati al dialogo. Ci rifugiamo dietro pregiudizi, finte credenze, luoghi comuni, ci rintaniamo nella nostra ignoranza/finto intelligenza suprema, invece di lasciare aperta la nostra mente per accogliere le idee, le tradizioni, le concezioni degli altri. Fa strano riflettere sul fatto che il dialogo manchi proprio fra persone che hanno molto in comune, come quelle che credono, che dovrebbero essere unite nella fede. Invece no, si fa a gara a quale nome divino sia meglio dell’altro, quale libro sacro sia più giusto, quando poi in realtà tutte queste variazioni sul tema hanno alla base gli stessi insegnamenti di rispetto, tolleranza, fratellanza e in fondo si condivide grosso modo lo stesso Dio che tutto vede, tutto sente e tutto ama.

Non stancarti di andare apre i cuori, ma soprattutto le menti. Non è una lettura facile, ma riesce a dare tanto. È un concentrato di dolcezza e speranza, che riesce a dare riflessioni di enorme acutezza sulla tolleranza, sulla fede, su noi stessi. È un libro universale, i personaggi sono tanti ed ognuno troverà il suo alter ego. È bello, struggente, intelligente, la vostra libreria e la vostra mente ne hanno sicuro bisogno.

 

La pagella dell'avvocato Hautecourt (2)


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Gilgi, una di noi, I. Keun.

Gilgi, una di noi è un romanzo scritto nel 1931, in Germania. Siamo negli anni bui dell’Europa ed infatti il libro sarà censurato dopo pochi anni. Gilgi è troppo emancipata, indipendente. L’autrice riporta, attraverso la protagonista, un mondo reale e moderno, troppo per essere raccontato. Si parla di soldi, di amore, di sesso, di aborto, della condizione lavorativa, cose di cui è difficile parlare anche oggi, figuriamoci sotto la dittatura.

12185b21482fd34e188c678e0eca77d6_w_h600_mw_mh_cs_cx_cyGilgi è imperturbabile, devota al lavoro, ma soprattutto alla sua indipendenza. Siamo a Colonia e Gilgi lavora felicemente, vuole continuamente migliorarsi. È libera, intelligente, non potrebbe mai cambiare la sua vita. Gilgi adora lavorare perché questo le permette di mantenersi, di essere indipendente, di essere utile. Come si può vivere senza fare nulla? Gilgi è autoritaria con se stessa, pretende impegno, costanza, organizzazione. Gilgi sono io, siamo noi. Può sembrare superficiale quando pensa ai suoi vestiti, alla cipria, ad essere sempre perfetta e decorosa, ma alla fine è semplicemente leggera perché non ha alcun rimpianto, non si pente di alcuna scelta, sta vivendo bene.

Gilgi la riconoscevo come un mio prolungamento, qualcosa di personalissimo che si allungava sulle pagine di quel bel libro color cipria. Questa piccola donna però, ad un certo punto straborda, non riesce più a stare nelle sue regole. È completamente in balia dell’amore, di una travolgente passione che la lega in modo inammissibile a Martin. Pochissimi incontri sono bastati a creare questo legame indissolubile e distruttivo. Gilgi perde tutto. Come malata, incapace di poter prendere una decisione da sola, si attacca a quest’uomo abituato all’ozio, a dare poco valore ai soldi, a vivere di rendita. Sia chiaro, Martin non è un personaggio negativo. Ama Gilgi con tutto sé stesso, ma non nel modo che permette ad una persona come Gilgi di vivere bene. Il personaggio che diventa negativo, perché cattivo con e per sé stesso è proprio Gilgi.

C’è un tragico evento con cui si chiude il libro, un evento che fa venire a Gilgi un senso di colpa enorme. Sembra riprendere la lucidità, capisce che deve cambiare. La lucidità è però un attimo, Gilgi è ormai spezzata, cambiata, stravolta, non sarà mai quella di prima.

Leggere di Gilgi non è leggere di una ragazza intrappolata in un tempo e in un luogo lontano dal nostro. Gilgi è una di noi, perché il suo personaggio ha un’interiorità attualissima. La scrittura della Keun rende questo romanzo, in cui c’è una profonda riflessione sull’identità, sulla società, leggero. Il lettore non si accorge della portata di quello che ha letto, né della profondità di un personaggio come quello di Gilgi se non arriva all’ultima pagina.

La pagella dell'avvocato Hautecourt

 

 

 

 

 

 

 

 


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