Abbiamo sentito molto parlare di Aristotle and Dante discover the secrets of the Universe di Benjamin Alire Saenz ; su instagram se ne vedono tantissimi esemplari e allora noi per non farci mancare niente lo abbiamo letto.

Innanzitutto dobbiamo dirvi che è stata la nostra prima lettura in ginelse. Ci stiamo impegnando a tenerci allenati e a migliorare la lingua e abbiamo pensato che leggere in inglese potesse giovarci molto. A livello del rapporto linguistico dobbiamo dire che la prova non è stata difficile. La lettura è stata scorrevole, non ci sono tantissime parole particolari, siamo andati spediti. Lo consigliamo a chi come noi, non è un esperto, ma vuole migliorare. Si tratta pur sempre di un libro per ragazzi quindi è anche normale che il linguaggio non sia ostico. È un buon libro da cui partire, perchè la lettura non deve essere fermata di continuo per cercare parole sul dizionario.

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Aristotele e Dante è uno Young Adult. Oltre ad essere il nostro primo libro in lingua è anche il primo YA che leggiamo fino alla fine e da questa esperienza possiamo assicurarvi che non ne leggeremo più. Con questo non vogliamo dirvi che si tratta di un libro pessimo, abbiamo letto, visto, sfogliato di peggio, ma come già sapevamo in fondo, non è un genere che ci soddisfa.

 

Lo Young adult, per chi non lo sapesse, è un genere letterario che si rivolge principalmente agli adolescenti, riprende il romanzo di formazione (riprende eh), ha come protagonisti gli adolescenti che affrontano problemi propri della loro età: discussioni in famiglia, disagi nella società, scoprire la sessualità, l’amore. I romanzi di formazione invece, generalmente narrano di una formazione appunto: il protagonista dopo aver superato delle prove, dopo aver risolto i problemi che gli rendevano impossibile continuare a vivere si riscatta, è padrone di un nuovo equilibrio, oppure non supera le prove e rimane vittima del suo stesso fallimento. Nei romanzi di formazione classici, pensiamo ad esempio Il rosso e il nero. Cronaca del 1830, Il giovane Holden, Jane Eyre, c’è una descrizione importante della società, ma c’è soprattutto un’ampia analisi psicologica dei personaggi. tumblr_orprelrxNK1r6hbrlo1_400.gif Gli autori scavano nelle personalità dei protagonisti, le loro problematiche sono profonde e ci regalano tante crescite diverse, tante storie che alla fine lasciano al lettore non solo la consapevolezza di aver letto alte pagine di letteratura, ma anche degli insegnamenti morali preziosi. Tutta questa analisi, questo stare attenti alla moralità, per non parlare dello stile, negli YA non c’è. Non vogliamo fare i moralisti – critico – letterari perché non lo siamo, non ci riferiamo a tutti gli YA dell’universo, ma a quelli che abbiamo avuto modo di analizzare. Non vogliamo di certo paragonare Charlotte Bronte ad Anna Todd, perché non pensiamo sia il caso, pensiamo però che è giusto che gli adolescenti leggano After, Uno splendido disastro, Shatter me e tutto il resto; ma che non sia invece giusto farli passare per libri che educhino, formino. Se si vuole crescere davvero, sono altri i libri da prendere in considerazione. Negli Young adult in genere non ci sono personaggi strabilianti, anzi sono facilmente dimenticabili, le storie seguono un percorso standardizzato e poi sono ricchi di stereotipi: ragazzine indifese bravissime a scuola, ragazzi che sono delle bestie praticamente. La vita, le persone vere sono ricche di sfaccettature, sono complesse, intense e far leggere ai ragazzi storie dove c’è sempre una fanciulla in difficoltà che verrà salvata dallo stronzetto di turno o che una storia d’amore omosessuale è complicata, travagliata e destinata a morire per il solo fatto che sia omosessuale, ci sembra riduttivo e poco educativo.

Dopo questa super critica – riflessione veniamo a noi: Aristotele e Dante parla di questi due ragazzi e già dalla prima pagina si capisce che abbiamo a che fare con due ragazzi gay: sono dei tormentati, sensibilissimi, appassionati di letteratura, di disegno, hanno problemi a relazionarsi con gli altri, sono delicati, docili: pochini gli stereotipi sugli omosessuali, no? Negli YA in cui i protagonisti sono dei maschi etero, ci troviamo a confrontarci con dei bulli, perfidi ed ignoranti e non ci sembra che queste descrizioni siano poi così veritiere. Non è detto che un maschio etero non possa essere un lettore o che un gay non possa essere un bullo o una persona ignorante. Tralasciando questo, devo dire che il libro ha due pregi. Ci sono piaciute molto le famiglie dei due ragazzi: sono famiglie normali, con qualche piccolo segreto sì, ma sono famiglie sane: i genitori vogliono bene ai loro figli, ci tengono alla loro educazione, nessuno si alcolizza, nessuno lascia la famiglia per scappare in Botswana a rincorrere animali esotici. Sono famiglie reali che hanno buoni rapporti con i loro figli. L’altra cosa positiva è il personaggio di Ari. Nonostante gli stereotipi di cui sopra, è ben caratterizzato, molti capitoli sono dedicati ai suoi pensieri, ai suoi sogni, alle paure. Ha voglia di scoprire chi è, chi può diventare, ma è anche sempre tormentato dai silenzi del padre e dalla misteriosa figura di suo fratello, è un personaggio relativamente complesso, che affronta situazioni varie e che per questo appare reale.

Voto- (1)

 

 

 

 

 

Insomma, lo consigliamo per l’inglese, è sicuramente uno YA che ha dei pregi, quindi gli amanti del genere lo apprezzeranno di certo. Tutto questo comunque rimane una nostra riflessione, non vogliamo offendere/giudicare chi legge gli Young adult, a noi per tutte le motivazioni che vi abbiamo ampiamente spiegato non piacciono, ma siamo contenti anche per chi li apprezza, perché in fondo l’importante è leggere ed i gusti son gusti; noi però ci spostiamo su altri lidi.


 

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