Le ragazze nello studio di Munari ha da poco avuto una nuova veste editoriale, grazie a Bao Publishing, questa graphic novel era infatti uscita nel 2011 per Black Velvet.

L’autore, Alessandro Baronciani, ha creato una storia di passioni e amori. Non solo l’amore tra uomo e donna, ma anche l’amore per l’arte, la bellezza e la lettura. Il personaggio principale è Fabio un inetto, che vorresti tirar fuori dal libro e prendere a schiaffi; anche un eterno indeciso, almeno per quanto riguarda le donne: chi scegliere tra Sonia, Chiara e Fedra? Nessuna visto che poi sceglieranno loro per lui. Il suo comportamento irritante con le donne, si trasforma invece quando si tratta di altro. La passione con cui parla dei libri, dei suoi piccoli tesori, dei suoi autografi fa scaldare il cuore ad ogni bibliofilo. Baronciani sa come far intenerire i lettori forti, piazzando in questo fumetto il sogno di tutti noi: una casa – libreria, edizioni rare e questo personaggio  che s’illumina quando parla di libri: è sempre lo stesso Fabio che avremmo voluto prendere a schiaffi, ma poi parla di Munari, di Calvino, dei colori e i balloon si animano, la sua voce trema dall’eccitazione e il lettore con lui.

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Baronciani mette in questo fumetto tutto l’amore per la bellezza. Bellezza espressa attraverso l’apparato grafico: una scoperta continua per il lettore che tra le linee essenziali e sintetiche del disegno troverà una morbida pecorella, un foglietto, una lezione sulla prospettiva. Il lettore partecipa alla lettura e nella storia attraverso nuovi piani di lettura che l’autore crea. Se con Come svanire completamente Baronciani ha creato fisicamente un contenitore con dentro storie da definire, comporre, inventare già Le ragazze nello studio di Munari è metaforicamente un contenitore di storie diverse, d’interessi, bellezza e sperimentazione grafica.

Questo libro è un percorso che s’ispira al pensiero e all’opera di Munari ed è inevitabile che quello che andrete a leggere sia qualcosa di complesso e strutturato. Le opere di Munari che non sono permanenti, si trasformano, si muovono, svaniscono e uguale è il pensiero di Fabio che freme, trotta, lui vorrebbe raccontare seguendo un filo logico, ma si perde in continuazione. Fabio non riesce a descrivere le sue storie e basta, deve divagare. Le ragazze di cui parla sono spunti e il lettore, mentre si parla di storie varie con donne, si ritrova catapultato nei diagrammi di Munari, nelle sue opere, in film francesi, con Monica Vitti, a riflettere su Diabolik.

Questa graphic novel è un unicum che partendo da una storia semplice riesce a trasportare il mondo nella mente complessa dell’uomo, grazie al continuo flusso di coscienza di Fabio di cui il lettore è testimone.

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