Non possiamo sapere cosa ci riservi il futuro, non sappiamo neanche cosa succederà domani, ma le ipotesi sono molte e quella ipotizzata da Samuel Daveti, Lorenzo Palloni e Francesco Rossi non sembra poi così impossibile.

Siamo nel 2082, un tempo non vicinissimo, ma neanche troppo lontano e l’Italia è divisa tra città stato e terre di nessuno, è un paese dilaniato dalla violenza e dalla brutalità, l’uomo non ha più alcun rispetto per i suoi simili neanche per quelli più cari, è una lotta all’ultimo sangue per la sopravvivenza. In un luogo così non sembra esserci posto per l’amore e i sentimenti, ma in Un lungo cammino l’uomo non si è snaturalizzato del tutto, conserva qualche traccia di umanità e la mostra soprattutto grazie a chi per forza di cose mantiene intatta la sua innocenza: un bambino.

lungocammino.jpgI protagonisti di questa storia sono Ivan, un cacciatore che si fa carico del piccolo Alec, rimasto orfano dopo un attentato all’aereo su cui viaggiava. Ivan è un uomo giusto, di parola ed intraprenderà un lungo viaggio per portare Alec in Francia. Tutto si mette contro la buona riuscita del piano di Ivan, i pericoli in un mondo come quello prospettato dagli autori sono moltissimi. Ogni essere umano che incontrano è un ostacolo, nessuno è disposto a dare una mano, nessuno sembra accorgersi dell’importanza della missione di Ivan. È un mondo sporco e crudele, che non sembra avere nulla del futuro. È il quadro del regresso, di un ritorno alle origini, alla legge del taglione. L’uomo ha dimenticato gli anni di progresso, così come l’arte, la bellezza, l’umanesimo, tutto ciò che caratterizza l’uomo in quanto tale. Un lungo cammino è un lungo scivolare dell’umanità verso il baratro buio della violenza.

lungocammino1.jpgLa crisi che l’umanità attraversa è visibile anche grazie alla destrutturazione delle tavole. Le vignette hanno dimensioni diverse e spesso si adagiano su spettacolari splash page, l’ordine di lettura in alcune pagine sembra compromesso dalla particolare costruzione; la violenza della storia è però placata da un’unica tonalità che colora tutto il volume che è un rosa carne combinato con una forte presenza di nero, in cui nelle scene notturne sono quasi nascoste altre scene appena accennate. Gli spettacolari disegni, tra cui splendono gli esterni, incorniciano questa struggente storia di cui è ufficiale la notizia di una trasposizione cinematografica, che noi aspettiamo con ansia.

Una storia spettacolare quella fatta dai tre autori, che fanno parte del collettivo Mammaiuto: associazione culturale che pubblica fumetti gratuiti on-line di un livello altissimo, che ringraziamo per aver creato questo fumetto da cui il lettore viene rapito, rimane impaurito da una storia così fortemente immaginabile, prova ansia, terrore e difficilmente rimarrà impassibile all’intenso finale.


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