A parte la grande madre Russia che ha sfornato nei secoli passati grandissimi autori, che tutti conosciamo o almeno dovremmo, ci troviamo molto impreparati sulla letteratura dell’Est europeo, sia passata che contemporanea. Siamo informatissimi sugli inglesi, abbastanza sui francesi, hanno preso piede anche scandinavi e spagnoli, ma l’Est europeo proprio no.

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Pensi che ci saremmo potuti conoscere in un bar? È una raccolta di racconti, di vari autori, edita da Caravan Edizioni che invece ci porta proprio lì, ci fa viaggiare tra Zagabria, Budapest, Salonicco, Brno e nella vita di ci abita, parlandoci di quotidianità, di sentimenti, di morte, di guerra.

Proprio della guerra parla uno dei racconti che più ci è piaciuto: Le Volpi di Roman Simic Bodrozic. Siamo a Zagabria e poi trasferiti insieme ai prigionieri in altri luoghi sulla costa. I protagonisti sono due: chi narra, che avrebbe voluto proteggere, fare di più, di cui ogni pagina trasuda il rimpianto e l’altra, colei che andava protetta, ma che sembra la più forte perché è riuscita a cavarsela meravigliosamente. Una storia di guerra e di fragilità, ma anche di riscatto.

Spostandoci poi a Bucarest con George D. Dumitro abbiamo Opulenza, un racconto particolarissimo, segnalato subito al lettore già dalla prefazione. Rispetto a Le Volpi ed anche al prossimo racconto di cui vi parleremo è volgare, cattivo, sporco, crudo, ma ci racconta la verità da un punto di vista che non abbiamo mai preso in considerazione. L’opulenza, il lusso, la ricchezza, chi li disprezzerebbe? Un senzatetto.

Molto più delicato e malinconico è Casa davanti alla statale di Basil Karadais. A Salonicco un anziano signore vive nei pressi di una strada trafficatissima, dove gli incidenti stradali sono comunissimi. Il protagonista si trova sempre così vicino alla morte, anzi è lui che muore ogni volta, ad ogni incidente. Muore se stesso giovane, muore se stesso dopo aver fatto il militare, muore se stesso ora. Ogni volta qualsiasi incidente provoca la morte di un pezzo di sé. È vero? È immaginazione? Potrebbe scappare, andarsene in un posto tranquillo, dove la presenza della morte non sia una costante, potrebbe salvare i suoi pezzi, oppure no.

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Salonicco

I racconti di questa raccolta sono sopra le righe, rispetto a quelli a cui siamo abituati, anche perché sapete che a noi i racconti non piacciono proprio tantissimo. Questi ci sono piaciuti molto e ve li consigliamo per questo: attraverso questi piccoli flash conosciamo un mondo vicino, ma distante. I personaggi sono particolari, le azioni ed anche il modo di compierle vi farà entrare in un mondo surreale come in Shopping e Ci vuole un fiore. Succedono cose strane, in modo strano, cose che accadono a chiunque sia chiaro, ma che per pudore non vengono mai messe nero su bianco. Invece qui sì, siamo davanti a racconti coraggiosi che ci portano in altre vite. Insomma se un libro non vi fa viaggiare nelle emozioni ed in nuovi mondi, che lo comprate a fare?

 


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