Lo confessiamo, non avevamo mai letto Il Libro della Giungla. Avevamo visto il film della Disney, vari altri film, telefilm ispirati ad esso che non ci avevano pienamente convinto per cui non abbiamo mai avuto la curiosità di leggere il romanzo… fino a che non è uscita una nuova edizione de Il libro della giungla per la Kleiner Flug nella neonata collana di romanzi illustrati Zum Zum Books. Le illustrazioni sono affidate a Margherita Tramutoli in arte La 3am che noi adoriamo e seguiamo sempre, per cui non potevamo fare a meno di comprarlo.

L’edizione è curatissima e davvero molto, molto bella. Dobbiamo dire che questo classico su cui non scommettevamo molto ci ha davvero catturati. Ne Il Libro della Giuingla non c’è solo la storia di Mowgli che è quella più pubblicizzata e conosciuta, ma anche quella della piccola mangusta Rikki-tikki-tavi, dell’elefante Kala Nag e del piccolo Toomai. Oltre ad essere storie avventurose ed accattivanti che immergono il lettore in un altro tempo ed in luoghi bellissimi e lontani, sono storie dove viene messa in luce l’innocenza e la bontà dei bambini e dei cuccioli da contrapporre invece alla brutalità degli uomini. Sono storie brevi di amore, di coraggio, di amicizia storie bellissime corredate da illustrazioni morbide e dai colori vivaci che aiutano il lettore ad addentrarsi in un coloratissimo mondo esotico e lontano.

 

Proprio perché siamo completamente rapiti dall’arte di Margherita, l’abbiamo incontrata all’Arf dove è uscito in anteprima Il Libro della Giungla, per farle qualche domanda, buona lettura:

– (Dopo aver dichiarato l’amore nei suoi confronti e nei suoi lavori) Com’è nato il tuo percorso artistico?

Non è nato in un punto preciso della mia vita, anche i miei genitori disegnano e questo è stato molto stimolante per me, mi hanno sempre spinta ad esercitarmi e poi tutto è venuto da sé leggendo tantissimi fumetti e libri illustrati. In realtà ho fatto un percorso universitario che si è discostato dall’ambito propriamente artistico, ma dopo la laurea ho capito che questa era la mia strada e mi sono dedicata completamente al disegno.

– Hai usato e sperimentato varie tecniche per disegnare: quale senti più tua?

Ho disegnato in digitale per molto tempo, ma questa tecnica non mi dava tante soddisfazioni. Con l’aiuto/spinta di Frank Espinoza sono passata agli acrilici. I progressi veloci che ho fatto e il modo degli acrilici di essere più facilmente plasmati mi hanno fatto innamorare di questa tecnica, che ha permesso di esprimermi al meglio e di dimostrare molto di più rispetto a quello che riuscivo a fare in digitale. Mi piacerebbe però indagare ed esplorare altri media, vorrei sperimentare quante più tecniche possibili per trovare quella ideale.


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– C’è un’illustrazione o un lavoro a cui sei particolarmente legata? Magari per il suo significato, per il soggetto in sé? (A noi è piaciuta tantissimo l’illustrazione per il Bloom Maker Fest.)

L’illustrazione della ragazza volpe è quella a cui tengo di più. L’ho disegnata in un momento difficile, di grande sofferenza ed ogni volta che la rivedo penso a quell’episodio (poi risoltosi), è un’immagine molto emozionante per me.

– Il tuo ultimo lavoro è su Il Libro della Giungla: com’è stato rapportarsi a questo classico? È più facile lavorare a qualcosa di cui i lettori conoscono già storia e personaggi o a qualcosa di totalmente nuovo?

Sicuramente non è stato facile. Essendo una lettrice forte ho comunque un timore reverenziale a confrontarmi con un classico, però Kipling mi piace molto e quindi è stato molto bello, pur essendo per me una sfida molto grossa. Fosse stato un lavoro su un altro libro a cui non ero così affezionata forse non avrei neanche avuto queste preoccupazioni.

– Qual è il tuo personaggio preferito del romanzo? E l’illustrazione?

Il mio personaggio preferito è la mamma lupa. Compare poco nel romanzo, è marginale, ma ha un piglio deciso, è un personaggio tosto che difende Mowgli ad ogni costo ed affronta seppur solo verbalmente, la tigre.

L’illustrazione del libro a cui sono più affezionata è quella del toro rosso. È stata la prima in assoluto fatta dopo il corso di acrilico ed è la prima in cui ho messo in pratica tutto quello che avevo imparato. La cosa più sorprendente è che ha anche vinto un premio: l’Annual 2017 alla Bologna Children’s Book Fair che è stato per me la gratificazione per tutto il mio lavoro.

(Per dovere di cronaca il nostro personaggio preferito è Bagheera, per quanto riguarda le illustrazioni non sappiamo scegliere, sono una più bella dell’altra, forse quella che ci ha colpito di più è quella con il bambino e la mangusta!)

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– Quali sono i nuovi progetti a cui stai lavorando?

Sto lavorando ad un fumetto di prossima uscita per Beccogiallo: “L’ecologia spiegata ai bambini” scritto da Marco Rizzo. Sto poi lavorando ad una mia graphic novel che uscirà per Eris Edizioni, sulle vergini giurate in Albania. In entrambi i casi spero di poter trasportare agilmente il lavoro che sto facendo in acrilico sui fumetti. (Lo speriamo anche noi, in realtà lo diamo già per certo visto alcuni disegni in anteprima che ha messo su instagram e non vediamo l’ora di avere tra le mani queste due prossime uscite.)

– La domanda più temuta: libro e fumetto preferito!

Allora, i miei fumetti preferiti sono Quaderni ucraini di Igort che rappresenta la mia idea di fumetto politico e Sputa tre volte di Reviati che è assolutamente meraviglioso.

Il libro invece… Martin Eden di J. London che è un libro che tutti dovrebbero leggere nella vita ed anche La Valle dell’Eden di Steinbeck e Il Maestro e Margheritadi Bulgakov, insomma ce ne sono molti.

Ringraziamo ancora Margherita, noi non vediamo l’ora di vedere i suoi prossimi lavori, voi nel frattempo recuperate Il Libro della Giungla!


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