Le due metà della luna è un fumetto di Marco Rocchi e Francesca Carità edito da Tunuè nella collana Tipitondi, specifica per bambini e ragazzi.

La storia si svolge a Croma, una grande città piena di gente che corre, di negozi, ma anche piena di lacrime. Eh già, perché Croma è una città senza sorriso, senza arte ed ispirazione. È una città triste e spenta, manca infatti l’elemento che da sempre ha ispirato gli artisti: la luna!

Come si può vivere in un mondo senza arte? Dove l’attività più frequente è quella di piangere a dirotto (e bisogna pure farlo in silenzio, altrimenti scappa la denuncia per disturbo alla quiete)? Nessuno si è accorto del motivo vero di questa dilagante tristezza, ma da quando la luna è scomparsa tutto è cambiato, manca perfino la bellezza, nessuno si ricorda più della gioia, dell’arte, siamo di fronte ad una città popolata da persone simili a zombie con i paraocchi: si muovono perché devono, ma non hanno più alcuno stimolo. Non facciamo di tutta l’erba un fascio però, la graziosa topolina Alba e il corvo Fosco cercheranno di cambiare le cose. In loro c’è ancora la scintilla, la voglia di fare e così tra corse, rivelazioni, lotte contro gli antipaticissimi gabbiani – poliziotti e contro il governo che sfrutta questa situazione di perenne mestizia in suo favore, faranno il possibile per rendere Croma la città che era un tempo.

I personaggi sono tutti antropomorfi e questo aiuta a rendere la lettura del fumetto adatta anche ai più piccoli pur trattando di un tema molto delicato. Il messaggio è infatti essenziale: l’arte non è fine a se stessa, ma serve all’umanità per educare, per vivere bene, per emozionare, perché il mondo ha bisogno dell’arte. Basta guardarsi intorno per capirlo, con le stragi, le guerre, la distruzione che dilaga c’è sempre bisogno di ricordarsi di quanto l’arte e la cultura possano aiutarci a vincere le brutture e l’ignoranza che ci circonda. Mettere questo fumetto anche in mano ai più piccoli può far scattare qualche scintilla di consapevolezza anche in loro. La stessa scintilla che possiede Alba, magari!

Il grande tema affrontato nel libro è corredato da dolcissimi disegni, le matite di Francesca Carità danno vita a personaggi fantastici e morbidi riuscendo comunque a trasmettere la malinconia di una città senza sorriso attraverso i colori opachi. I ricordi legati al passato di una ridente città, di artisti vivaci e allegri e della presenza della luna sono invece disegnati da Marco Rocchi creando così una netta differenza tra il presente e il passato. Tra i personaggi più belli c’è la cricca degli artisti amici del corvo Fosco, tra cui possiamo riconoscere i tratti distintivi di grandissimi pittori. Pur trattandosi di una tematica per cui c’è bisogno di riflessione, la narrazione ha un ritmo molto veloce reso anche grazie ad una vignettatura molto fitta, creando così un’atmosfera di grande azione che avvince.

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Crediamo sia una lettura necessaria, gli autori hanno trovato un ottimo equilibrio che ha permesso di parlare di un tema caldissimo come l’importanza dell’arte anche ai più piccoli, grazie ad una storia originalissima, piena di azione e di dolcezza (di cui non vi abbiamo svelato praticamente niente, perché è giusto che la scopriate da soli). A proposito di dolcezza! Ci siamo leggermente sciolti leggendo le dediche degli autori nell’ultima pagina, questo vi fa capire di fronte a quali tenere persone vi trovate. Speriamo quindi di leggere prestissimo un’altra loro produzione, perché siamo rimasti davvero contenti da questa lettura! Superconsigliata.

 


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