Come promesso qui eccoci a parlare di una serie FA – VO – LO – SA. Lo avrete capito che ci piacciono le serie storiche, ma soprattutto le serie storiche british quindi questa non poteva mancare all’appello!

Vincitrice di una fracca di premi, The Crown  che secondo noi li ha meritati tutti e per un solo motivo: è riuscita a scardinare e a dare un ritratto preciso ma non noioso di una grandissima donna del nostro tempo: la regina Elisabetta.

Ho adorato il modo in cui Claire Foy ha interpretato Elizabeth ed il modo in cui è stato costruito il personaggio: Lillibeth è sempre austera, rigida, anche nel vestire rispetto alla sorella per esempio la meravigliosa Margareth; è più semplice, troppo, diciamo con uno stile un po’ alla vecchiarda, molto neutrale, quasi defilato, ma che le permetteva di avere sempre tutto controllo, di non fare mai un passo falso, pur essendo tacciata di avere poco carattere o di non averlo per nulla, quando invece la serie mostra le fragilità che ogni donna, moglie e madre potrebbe avere. Le litigate con Filippo (personaggio che abbiamo odiato, con la sua spocchia, la sua arroganza e il suo sempre poco rispetto verso il ruolo che sua moglie si trovava a ricoprire), le passeggiate a cavallo, le discussioni con sua sorella, l’ansia dei viaggi hanno reso Elisabetta II un personaggio normale, ma estremamente complesso: tutto il suo io è sempre coinvolto in una lotta tra l’essere la regina Elisabetta o solo l’umana Elisabetta e questo la porterà a scelte difficili, sofferte, ma la porterà ad essere la grande sovrana che conosciamo.

È ovvio che la storia è molto romanzata, altrimenti si sarebbe trattato di un documentario e la storyline più bella proprio perché resa estremamente struggente e sofferta è quella della principessa Margareth il nostro personaggio preferito: una donna forte, passionale, dal carattere e dalla creatività incontenibile, impulsiva, terribilmente invidiosa del ruolo centrale ed importante della sorella, costretta ad essere un’ombra e a subirne tutte le conseguenze. Pur non riuscendo ad avere la visibilità che vorrebbe, pur non avendo un posto centrale nella vita degli inglesi, non può avere ciò che vuole: l’etichetta è etichetta ed ogni membro della famiglia reale deve rispettarla, Elisabetta non si risparmierà mai, non scinderà mai la donna, la madre, la sorella, dalla regina e di questo Margareth pagherà le conseguenze. Insomma detto alla nostra Margareth s’è ritrovata cornuta e mazziata.

Pur essendo una narrazione lenta, senza colpi di scena, è una serie estremamente godibile, la rigidità di Elisabetta arriva fino allo spettatore, la nebbia londinese lo avvolge, i problemi del secolo scorso che aveva studiato (o vissuto da lontano) prendono forma sotto i suoi occhi: siamo di fronte ad una serie precisa, studiata ed estremamente bella.

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