Robert Louis Stevenson ed il caro immortale avvocato George Houtecourt sono stati contemporanei e anche se il nostro avvocato gode sempre di ottima salute, racconta di quando si andava sulle coste della Francia Meridionale, dove l’aria buona aiutava il debole, ma eclettico Robert, che saltava di facoltà in facoltà approdando pure a giurisprudenza (e vi lascio immaginare i discorsi sui cavilli testamentari dell’epoca, quando si devono essere divertiti), ma soprattutto nel 1883 Robert compie qualcosa di straordinario: L’Isola del Tesoro. Conoscendo la vitalità e l’entusiasmo che sempre caratterizza George, come poteva non piacergli questa storia piena di azione, quest’avventura pura, insomma lo ha adorato e vorrà sempre bene a Robert per aver creato questo capolavoro.

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Quando il sig.  Houtecourt ha sentito della nuova veste dell’Isola del Tesoro non ha fatto in tempo a farla uscire per accaparrarsela, regalandola anche a chi ha potuto perché gli è piaciuta molto e da un grande fan dell’epoca come lui è un complimento vero. L’Isola del Tesoro è stata riadattata a fumetti e fa parte della collana: Roberto Recchioni presenta I maestri dell’avventura. La sceneggiatura è affidata a Michele Monteleone, i disegni ad Andrea Carenzi, in arte Oscar, che si cimenta qui per la prima volta su una graphic novel.

È molto, molto bella perché ha rispettato il testo originale, ci sono molte didascalie che aiutano il lettore a seguire lo svolgersi della trama che se affidata solamente ai dialoghi con la grande quantità di personaggi sulla scena poteva perdersi. I disegni sono in bianco e nero, molto belli, con “le facce sciolte” hanno detto che dà al classico un’aria nuova pur non tradendo le aspettative di noi lettori. Crediamo che disegnare qualcosa che tutti, o quasi, conoscono non sia molto facile ma questi disegni hanno reso bene come l’avvocato ed io ci immaginiamo i personaggi, soprattutto Jim: bello, bello. Personalmente l’ho regalata a chi, per la sua giovanissima età ancora non conosce il grande Stevenson, ma questo fumetto ce lo siamo goduti tutti, io, l’avvocato, il ragazzino a cui l’ho regalato, altre persone che nel mentre l’hanno sfogliato. È la veste nuova e curata per una storia immortale, ma non finisce qua: l’entusiasmo con cui nella prefazione e nella conclusione ne parlano Roberto Recchioni e Michele Monteleone, fa venire voglia di riprendere in mano il romanzo di vedere come Stevenson abbia reso i personaggi, la sua prosa, il suo racconto. Questo fumetto è anche un invito a leggere o rileggere L’isola del tesoro e riscoprirne le qualità che l’hanno reso un classico senza tempo.

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L’Isola del Tesoro costa 14,00 e fa parte della collana Roberto Recchioni presenta I maestri dell’avventura per Edizioni Star Comics, della stessa collana fanno parte anche: Uno studio in rosso (Gualtieri – Rossi Edrighi) che io ho sfogliato e cercherò di recuperare in un tempo brevissimo, 20.000 leghe sotto i mari (M. Uzzeo – F. Francini – V. Befani – F. Proietti) e Cuore di Tenebra (G. Masi – F. Ciregia).

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