La Chiesa in tutte le sue forme: invisibile indicante l’unione mistica dei cristiani e visibile indicante l’istituzionalizzazione, l’unione storica di comunità partecipi della stessa dottrina, è stata protagonista di tante opere che hanno cercato di indagare, di scoprire, di capire molto spesso dando interpretazioni personali, fantastiche. Tanti degli ultimi romanzi che ho letto hanno avuto a che fare con la Chiesa seppur non era il tema prominente.

Se con il losco Sorel la Chiesa è marginale, sullo sfondo ed è la rappresentazione da un lato di un ostacolo per l’amore, anzi peri suoi amori e dall’altro è importantissimo mezzo di riscatto e di rivalsa nei confronti della sua famiglia e di chi l’aveva sottovalutato, mezzo per farsi una posizione, per ottenere prestigio senza avere bisogno della vocazione. Nei fratelli Karamazov la Chiesa invece diventa puro misticismo impersonata dalla figura particolare dello starec, incarnazione della Chiesa buona: paziente, misericordioso, virtuoso, sommo bene, lo starec è un uomo anziano e debole, ma forte di uno spirito straordinariamente misericordioso, consola, consiglia e stranamente lascia della Chiesa un messaggio positivo.

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Nelle ultime cose in cui mi sono imbattuta però la Chiesa è stata descritta nel modo in cui più affascina, portando alla luce il suo mistero, i suoi strani meccanismi, le sue verità inarrivabili, la sua voluta invisibilità. Ed ecco quindi che arriviamo ad uno dei romanzi che più ho amato: Il nome della rosa, dalla penna mirabile del miglior narratore medievista si snoda una storia spettacolare che non ha come protagonista solo l’intelligente e perspicace Guglielmo, ma il mistero che avvolge una biblioteca enorme protetta da troppe persone. Tra disquisizioni teologiche su Cristo, sulla sua povertà, su quella della Chiesa; tra discorsi sull’inquisizione, sulle interrogazioni, sul terrore; tra confronti accesi fra avignonesi e francescani, descrizioni di biologia e di ottica, emerge uno dei principali scopi della Chiesa. Cosa può bramare chi non può costruirsi una famiglia, chi non può vantarsi di un amore passionale, della sua professione, cosa può cercare? La conoscenza, la conoscenza suprema e totale e quale migliore luogo di una biblioteca tra le più fornite della cristianità? Una biblioteca che è essa stessa un mistero, labirinto, che è costruita per scoraggiare, per impaurire chi vuole spingersi troppo oltre. Il cammino per la conoscenza diventa tortuoso, difficile, disseminato di pericoli, di morti: non tutti possono farcela; è la metafora del cammino verso la santità, la salvezza, la purezza disseminato di ostacoli, di peccati da raggirare, tutto deve essere eliminato per avere la somma purezza tutto dev’essere superato per avere la somma conoscenza. Ma come ottenere la conoscenza quando si deve affrontare qualcosa di così complesso? E soprattutto come aggirare la Chiesa quando è essa stessa che nasconde ai suoi seguaci? Lo fa per proteggere i fedeli o se stessa? Una biblioteca labirintica in cui tutti sanno, ma nessuno dice. Questo mistero in cui è coinvolta tutta l’abbazia, delegazioni varie e l’abate stesso che capisce che svelare il mistero della biblioteca e degli omicidi ad essa connessi è più pericoloso di quanto avrebbe potuto immaginare.

download-1Quello che però all’abbazia non avevano avuto bene in conto è che si trovavano di fronte a Guglielmo da Baskerville inquisitore, conoscitore di lingue, dalla vasta cultura, educatore, come può un uomo così fermare le sue indagini? Nè le morti, nè una biblioteca impossibile da comprendere lo faranno. Deve sapere chi c’è dietro, perchè. L’uomo che ha intimorito tutti, l’anticristo che è venuto a porre fine all’estrema curiosità dei cristiani, di tutti quei monaci custodisce il segreto che porterà alla fine della Chiesa e poi del mondo in un libro scritto prima ancora che la Chiesa nascesse, prima di Cristo. Aristotele è la fonte, sarebbe lui l’anticristo, che attraverso l’elogio al riso, attraverso l’uso dell’ironia, dello scherzo, spazzerebbe via la serietà, l’integrità, la severità e la credibilità dalla Chiesa. L’ironia e il riso sono il male perchè fanno sì che tutto il corpo provi piacere, sia disteso, ma soprattutto l’ironia non è chiara e la chiarezza deve essere alla base della Chiesa, allora meglio distruggere tutto, far sì che niente trapeli, il libro e la biblioteca bruciano, ma il segreto che contenevano penetra comunque nella Chiesa e questo ce lo dimostra Pio XIII.

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Bello, arrogante, saccente, severo, ma soprattutto ironico il padre della Chiesa e vicario di Cristo immaginato da Sorrentino ha tutto ciò che non dovrebbe avere. Laddove ci dovrebbe essere bontà e misericordia c’è severità e cattiveria, laddove ci dovrebbe essere apertura ed accoglienza c’è chiusura, laddove ci dovrebbe chiarezza c’è nebbia. Pio XII è avvolto da un’aurea di mistero, deve essere irraggiungibile, invisibile, ma deve conoscere tutto e tutti. Chiuso nella sua torre d’avorio si mostra solo a chi deve, tronfio d’onnipotenza costringe il povero Don Michele a rivelargli tutte le confessioni e così arriva prima: prima ci chi vorrebbe spodestarlo, di chi non conoscendo i suoi pensieri conservatori, severi e ingiusti lo ha messo sul trono di Pietro. Lui è quasi l’anticristo descritto ne Il nome della rosa. Il Vaticano trama per abbattere lui e salvare la Santa Madre Chiesa, ma la Chiesa  vorrà essere salvata? Integerrimo, invisibile, onnipotente, ma anche santo. Tutti tramavano fino a quando non si scopre chi è davvero Pio XIII: un uomo che riesce a dialogare con Dio, che riesce ad ottenere ciò che vuole perchè Dio lo ascolta. Come affrontare un uomo del genere? Ma soprattutto se Dio lo ascolta, perchè affrontarlo? Il suo disegno e quello di Dio coincidono: viene depurata la Chiesa, via i pedofili, l’immagine del papa, gli omosessuali, via anche i fedeli. Solo i degni, solo chi è disposto a questo cambiamento può continuare ad essere davvero fedele. La fede è messa a dura prova e si viaggia così indietro nel tempo a quando i papi erano invisibili, a quando hanno posto le basi della Chiesa, siamo ad un nuovo Concilio di Trento, un nuovo capitolo della storia.

2017 anni e ancora la Chiesa rimane l’istituzione più misteriosa su cui si è fantasticato, ma è anche la più duratura; un impero che non mostra segni di cedimento, indagata da tutti: fedeli, laici, atei. La Chiesa dopo 2017 è ancora protagonista indiscussa, Lei ha dato vita a parte della nostra storia: papi, vescovi, cardinali, succedutisi hanno spinto le sorti del mondo dove loro volevano ed hanno contribuito a creare la società così com’è ed ancora continuano a farlo. Una società plasmata sul volere di uomini che uniti dalla fede che hanno costruito da uno degli stati più piccoli del mondo un impero di burocrazia e mistero, potere, arte, strategia, politica. Come può un qualsiasi essere umano non essere affascinato da tutto questo? La Chiesa è qualcosa di tangibile e presente in tutte le vite, è insita nelle società eppure è così oscura. I misteri della fede, i misteri dei miracoli, lo spirito santo che dovrebbe scendere ad indicare il pontefice, la santità, la beatitudine, l’impalcatura gerarchica, la ricchezza e insieme la povertà, il potere e la spiritualità: quante cose che non sappiamo e che molto probabilmente non sapremo mai fanno parte della Chiesa? Ed allora la fantasia viaggia: scrittori, studiosi, registi, filosofi immaginano la Chiesa descrivendola in modi sempre diversi. È solo un mezzo per fare un determinato tipo di carriera, per avere una professione? È davvero somma misericordia e sommo bene? È potere di controllare gli altri, mezzo per la conoscenza, mezzo per soddisfare le grazie, politica? È tutto questo o niente di questo? Quante Chiese ci sono davvero, se ognuno ne dà una diversa interpretazione e ne immagina i meccanismi in modo diverso? I misteri saranno mai svelati?

Per me rimane un’istituzione unica che si regge proprio sul non detto. Quando si farà chiarezza e i giochi saranno svelato allora si sgretolerà tutta l’impalcatura. Sia chiaro sono miei pensieri sull’istituzione Chiesa da non credente, non mi permetterei qui nè in futuro, di mettere bocca sulla fede, spiritualità etc.

 

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