Gli incontri tenuti da fumettisti e sul fumetto sono stati davvero tanti, ed io ho cercato di barcamenarmi tra le sale per essere presente a tutti, ma ce l’ho fatta.

Ho seguito la presentazione dell’adattamento a fumetti di Canale Mussolini, il romanzo di Antonio Pennacchi che mi è molto piaciuto e incuriosito sia a leggere il romanzo che il fumetto. È venuta fuori la difficoltà di rendere altro un romanzo così importante e significativo, con tematiche particolari, con la sua enorme musicalità, il suo stile. Gli sceneggiatori Graziano e Massimiliano Lanzidei hanno spiegato le differenze sostanziali tra il romanzo e il fumetto: il romanzo è scritto in prima persona, con una preminenza di una voce narrante che poi si svela nel corso del romanzo che nel fumetto sarebbe diventata una voce fuori campo difficile da rendere, si è quindi pensato per il fumetto alla soluzione di una narrazione oggettivata. La narrazione è poi “compromessa”, se nel libro ci sono salti temporali permessi da questa voce narrante interna che conduce il lettore per mano attraverso diversi tempi, nel fumetto questo non sarebbe stato possibile e quindi la narrazione è consequenziale. Mi è piaciuto molto ascoltare il punto di vista della disegnatrice: Mirka Ruggeri, scelta dallo stesso Pennacchi, che umilmente ha detto di essersi sentita molto in difficoltà a disegnare quei personaggi perchè i protagonisti dei romanzi ognuno li immagina in un modo diverso e renderli potrebbe tradire le aspettative dei lettori. È sempre bello sentire parlare dei meccanismi che ci sono dietro la creazione di un romanzo, di un fumetto, le insicurezze degli autori, fanno sembrare tutto più vero.

15232263_1499728936721107_6093091964761687484_n.jpg

Agli altri incontri a cui ho partecipato menzione d’onore per quella con Paco Roca e Zerocalcare, Zerocalcare emozionatissimo di poter dividere il palco con un mostro sacro del fumetto e Paco tenerissimo, veramente tenero, carino, non so come definirlo altrimenti: una persona da abbracciare. Hanno parlato della loro formazione da fumettisti: Zerocalcare con manifesti, locandine per i centri sociali e Paco Roca (con estremo imbarazzo da parte sua) con storie su una rivista pornografica. Si sono raccontati molto entrambi, svelando i loro modelli Hergè per Paco Roca, Gipi e lo stesso Paco Roca per Zerocalcare, parlando del loro rapporto con i lettori che è quasi sacro: parlare con il lettore, confrontarsi è un momento molto sentito da entrambi. Hanno parlato anche della loro visione del mondo, cosa molto filosofica e su questo si sono rivelati diametralmente opposti: Paco Roca ha un ottimismo estremo, credendo che tutti gli uomini sono buoni, ma sia il potere, sia la società tende poi a modificarli. Zerocalcare vabbè è il re del rosicamento quindi non potrebbe mai pensare che le persone siano buone a prescindere, l’incontro è stato meraviglioso una buona dose d’ironia, ma anche di profondità si passava da una parte all’altra agilmente come nei loro fumetti.

Un po’ più tecnico è stato invece l’incontro con Francesco Artibani (Disney), Emiliano Mammucari (Sergio Bonelli Editore), Giacomo Bevilacqua (Panini Comics, Bao Publishing), LRNZ (Sergio Bonelli Editore, Bao Publishing), Mauro Uzzeo (Sergio Bonelli Editore) in cui si è parlato della differenza tra fumetto seriale, fumetto d’autore, graphic novel e quant’altro e tutto è riassunto dalle parole di Artibani secondo cui non c’è alcuna differenza: i fumetti sono tutti d’autore, ci sono modi diversi di fare fumetti, linguaggi diversi ma tutti i fumetti hanno una specifica paternità, soprattutto ora che l’autore vuole entrare molto di più in tutto quello che fa, come dice LRNZ l’autore è un imprenditore oggi, vuole entrare nel mercato, stravolgerlo, “controllare” il suo lavoro in modo diverso e Mammucari parla infatti anche del diverso comportamento delle case editrici a riguardo, sono molto più flessibili, anzi in un certo senso cercano l’autore che vuole mettersi in gioco, che vuole perfezionarsi e maneggia e rimaneggia il suo lavoro senza cercare aiuto dall’editore stesso. Il linguaggio del fumetto è stato uno dei temi portanti dell’incontro, Uzzeo infatti parla della doverosa creazione di un linguaggio universale per quelli che sono definiti i fumetti popolari, perchè quando ci si rivolge a tantissime persone si alza la soglia dell’errore d’interpretazione quindi si è dovuto creare daccapo un nuovo modo di parlare che non è però quello attuale, è completamente diverso non ci sono inflessioni dialettali, i dialoghi hanno una costruzione particolare e tutto per facilitare al massimo la comprensione per creare qualcosa al di sopra delle parti, un simbolo: come Topolino che afferma Artibani è universale e deve essere così per raggiungere tutti i suoi lettori, non può schierarsi, poi l’incontro è finito un po’ così perchè ci hanno cacciato dalla sala quindi il discorso non è stato al 100% completato.

15319276_1503071063053561_2970459843455281128_n.jpg

Altro grande incontro quello con Bevilacqua, Ortolani e Zerocalcare che invece è stato puro divertimento, i tre insieme al loro editore Michele Foschini, si sono confrontati e hanno soprattutto fatto battute, hanno rivelato soprattutto i loro limiti e i loro progetti futuri: Leo Ortolani vorrebbe fare un miscuglio che ha a che fare con Dylan Dog, ma anche qualcosa di molto più forte che si distaccasse un po’ dal suo solito umorismo, Zerocalcare invece vuole raccontare il mondo di cui fa parte e le persone della sua vita da un punto di vista diverso, vorrebbe eliminare il suo personalissimo filtro che è la cosa che contraddistingue tutti i suoi fumetti e cercare di parlare usando punti di vista diversi, per il variegato Bevilacqua niente da rilasciare, già sta apposto così, vari scambi di battute sull’età, sui pigiami e sugli scaldabagni a movimentare la situazione, è stato l’incontro perfetto per chiudere in bellezza tutta la serie.

Per vedere tutte le foto della fiera, le dediche etc vi consiglio di dare un’occhiata su instagram https://www.instagram.com/__carlag/, spero che questa carrellata veloce vi abbia dato modo di scoprire qualcosa in più su questi autori e se non li conoscete che vi abbia incuriosito! Fatemi sapere che ne pensate, se li leggete, se potreste leggerli 🙂

 

Annunci