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tararabundidee

"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

Mese

dicembre 2016

I preferiti del 2016:

Tralasciando che il 2016 è stato un anno un po’ da dimenticare per tutti, facciamo il punto della situazione di ciò che ci è piaciuto di più, ciò che ha portato un po’ di luce in questo anno così così.

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SERIE TV

Le serie che ho visto quest’anno sono tantissime, ma tra tutte mi sono piaciute in particolare:

  1.  VERSAILLES di cui ho scritto già quello che ne pensavo ed è rimasta al primo posto nonostante tutto ciò che ne è venuto dopo.
  2. MARCO POLO, serie di netflix di cui vi ho parlato e di cui attendo con ansia la terza stagione.
  3. THE YOUNG POPE, di cui vi parlerò tra non molto, ma sappiate che se non l’avete vista dovete farlo. È bella, profonda ed ha dei dialoghi meravigliosi.

 

ROMANZI

Non ho letto tantissimi romanzi soddisfacenti quest’anno, purtroppo le mie letture sono state un po’ deludenti per la maggior parte, ma alcuni dei titoli che ho letto sono davvero strepitosi, eccoli:

  1. Il Paradiso degli animali di Poissant è in realtà una raccolta di racconti, ma è stupenda ed io le raccolte di racconti non le amo particolarmente, quindi immaginate solo quanto può essere bello questo libro.
  2. Olive Kitteridge  di Elizabeth Strout, vi rimando alla recensione che ho già detto tanto lì, ma è bello davvero.
  3. Il nome della rosa, Umberto Eco è un classico, classicissimo che io ho voluto aspettare a leggere e a finire. L’ho centellinato, perchè non volevo finisse e anche di questo vi parlerò più in là.

 

GRAPHIC NOVEL

Qua la scelta è davvero complicata perchè ne ho lette tantissime e sceglierne solo tre non è facile, infatti sono quattro almeno, per forza escluderne una di queste mi sarebbe costato troppo dunque:

  1. Da quassù la Terra è bellissima di Toni Bruno che è bellissimo, lo regalerei a tutto il mondo.
  2. Il porto proibito di T. Radice, S. Turconi, vedi sopra e anche un’occhiatina a quello che ho scritto per capire che dovete leggerlo assolutamente.
  3. Una storia di Gipi, anche questo è imprescindibile deve esserci nelle vostre case.
  4. Chanbara di R. Recchioni, A. Accardi di cui vi parlerò a breve, sappiate che è un volume prezioso con i disegni più belli che si possano vedere, quindi sì dovete comprare anche questo.

 

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Sono le prime feste natalizie del blog e sono molto contenta di aver iniziato questa avventura, ho conosciuto persone molto carine, condiviso opinioni, parlato delle cose che più amo. Pian piano cresciamo e mi fa sempre più piacere vedere quanti lettori ci siano in giro. Da poco il blog ha anche una sua pagina Fb Tararabundidee per condividere ancora di più letture e quant’altro.

Spero che il vostro anno sia stato soddisfacente e ne approfitto per augurarvi uno speciale 2017, ricco di gioia e di letture belle. Fatemi sapere i vostri preferiti dell’anno così recupero qualcosa anche io!

AUGURI 😀

 

 

La casa, Paco Roca

La casa di Paco Roca è edita da Tunuè al prezzo di 16,90.

È la mia prima graphic novel di Paco Roca, ma so che le comprerò tutte quanto prima. Mi sono innamorata innanzitutto del suo formato, diverso dal solito e poi una volta letta mi sono innamorata della storia.

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È bello il modo in cui Paco Roca faccia entrare il lettore nella Casa, nel suo giardino, tra mandorli, aranci e fichi, ma ancora più bello è come l’autore accompagni il lettore nella vita di Antonio e della sua famiglia, facendo slalom tra presente e passato e tra i ricordi dei suoi figli: Vicente, José e Carla. I tre dopo la scomparsa del padre devono fare i conti con questa casa da sistemare, piena zeppa di cianfrusaglie, per venderla, ma alla fine i ricordi hanno il sopravvento. I figli di Antonio diventano come Re Mida e quando toccano gli oggetti della casa li trasformano praticamente in oro, sì perché ogni piccolo particolare di quella casa li porta nel passato, li fa immergere in ricordi sani e genuini di una famiglia felice, di un padre sempre indaffarato, ma che aveva una soluzione per tutto.

Il mondo di Antonio è un mondo meraviglioso, ma è meraviglioso perché è ordinario, quotidiano, comune se penso ad Antonio penso al nonno di quando racconta del suo lavoro a Roma, in Svizzera e della nuova casa che ha fatto in campagna, dove cura l’orto, gli alberi, dove ha i gattini. Questa storia mi ha risucchiato perché la sento mia davvero, perché c’è un Antonio nella mia famiglia che bada all’orto, conserva tutto e sta sempre con qualcosa da aggiustare, perché c’è una Carla nella mia famiglia che lo ha aiutato a costruire le cose e lui come Antonio è un ottimo capo per i suoi operai.

I ricordi sono la parte fondante di questo fumetto, tutti i personaggi hanno un ricordo vivido di Antonio e per tutti è difficile superarne la sua scomparsa, ma Paco Roca attraverso la sua magica penna ferma il tempo e ferma Antonio, lo fa rivivere pagina in pagina tra i ricordi di tutti e noi lo conosciamo attraverso gli altri, io lo conosco proprio perché è uguale al nonno e vabbè, ma voi lo conoscerete dalle parole degli altri, dalla loro mente: tutti odiano Antonio perché sembra superficiale, perché ha sempre da fare e non bada agli altri, ma poi tutti si accorgono di che persona meravigliosa fosse, scoprono e ricordano le piccole grandi dimostrazioni che dava.

Se c’è un personaggio che ho amato più degli altri è la figura di Manolo, amico di Antonio, quello che ha condiviso gli ultimi giorni con lui, con cui si parlava di orti, piante che ora deve affrontare la vita da solo, senza il suo amico che conosceva bene e con cui ha affrontato la vecchiaia, la solitudine, la morte delle persone care. Lo stesso Antonio l’ho adorato, mentra tra i figli quello che mi è piaciuto di più è senza dubbio Josè: un po’ impacciato e con la testa tra le nuvole, ma che fino all’ultimo cerca di tenere vivo il ricordo dei sogni del padre. Carla e Vicente mi sono piaciuti meno perchè lei è molto dura con il fratello ed è anche quella che compare di meno nella storia, anche Vicente non si risparmia sul giudizio che dà al padre, ma poi all’ultimo nella discussione con Josè mi diventa più simpatico.

Per me questa graphic novel è stata un colpo al cuore, ma so che lo è stata per tutti quelli che l’hanno letta. È talmente quotidiana e normale, qualcosa di così reale che non ci si può non immedesimare, fa riflettere, fa pensare alle scelte a cui ci sottopone la vita, alle persone che non ci sono più a chi è rimasto. È delicata, bella, piacevole.

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Per quanto riguarda i disegni ho amato la scelta dei colori, la palette cambia quando si hanno stacchi dal presente al passato, il mondo dei ricordi ha un altro colore, ovattato. La costruzione della pagina è molto originale e devo ammettere che alcune volte ho avuto un po’ di difficoltà con la sequenza delle vignette perché non sono posizionate in modo standard, ma mi è piaciuto anche questo è come se Paco Roca volesse anche creare un po’ di confusione nel lettore (in senso buono), farlo perdere nei ricordi che riguardano il caro Antonio.

Questo è da tenere in libreria, per forza.


Il link rimanda alla pagina del prodotto su amazon a cui sono affiliata, se volete comprare il libro e sostenere noi ed il nostro blog sarebbe un ottimo metodo e vi ringraziamo in anticipo!

Vi ricordiamo che siamo anche qui: Tararabundidee su facebook ❤

Tag tag tag tag me! I wanna be tagged! – Christmas Tag

Salve! Approfitto di questo tag per fare a tutti voi i miei più sinceri auguri di Natale. Le regole di questo tag natalizio sono:

Regole

– Rispondere alla domanda  “Quali sono le 3 cose che non possono mancare nel tuo Natale?”
– Citare il blog che ha ideato il tag che è “Il mondo di Shioren
– Ringraziare il blog che ti ha taggato
– Invitare a partecipare altri 15 blogger

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Ed io ringrazio anche la cara therealsadness per la nomination. Allora quali sono le cose che non possono mancare nel mio Natale, beh non è facile da dire ma ci proviamo:

  1. IL CIBO: scusate, ma c’è qualcosa di più bello di quelle montagne di cibo squisito che escono dalle cucine delle nostre case? La convivialità intorno alla tavola, il cibo che unisce, lega e fa sì che grazie a piatti grandiosi (e non) ci si incontra, si festeggia, si sta insieme, insomma dai diteci cosa c’è di meglio!
  2. LA TOMBOLA (e tutti i vari giochi): altro grande momento di unione, gente infervorata, l’ansia di aspettare i numeri, il buonissimo profumo delle bucce di mandarino per coprire i numeretti, centesimini che corrono, piccole litigate, ma soprattutto risate ed ancora un altro pezzo immancabile delle feste natalizie, da condividere con tutti i nostri cari.
  3. I REGALI: non solo quelli ricevuti, ma anche quelli dati. Vedere le espressioni di gioia nello scartare un pacchetto e vederle soprattutto dopo quando hai azzeccato il regalo, ma anche vedere tutti quei regalini sotto gli alberi di Natale, aspettare la notte o la mattina del 25 per scartare tutto, vedere che tutti quei regalini sono in fondo non un dovere, ma un piacere da parte di chi li ha donati, da chi ha avuto un pensiero per noi ed ha voluto allietarci le feste.

Ci sono tante altre cose che adoro del Natale, ma queste e la gioia dello stare insieme, di rivedere amici e parenti sono le più grandi e belle! Spero che tutti voi abbiate bei ricordi e belle cose legate alle festività natalizie! Ancora tanti auguri ah! Le 3 cose preferite dall’avvocato Hautecourt sono le stesse, ma al posto della tombola lui preferisce sentire l’opera e ballare tuuuuuttaaa la nottee.

Ed ecco i 15 blog che nomino per questo bel tag:

Chiedimicosanepenso

Libri viaggi e the

il Diario dei libri

Luna Lovebook

The B project

Sapori di Elisa

La Ciffa Jones

Due ragazze fuori moda

Salotto dei Libri

Leggo.libri

Caffè Doppio

Legger-mente

Book’s thief

Fede’s happy corner

L’angolo di Ophelia

 

Recensione: La terra dei figli, Gipi.

La Terra dei figli è una graphic novel di Gipi, edita da Coconino Press al prezzo di 19,50 euro.

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È una storia crudele, tremenda, violenta.

La terra è nuda, spoglia; solo sterpaglie e un lago, un lago che sembra raccogliere i cadaveri di tutto l’universo e poi a riva ci sono loro: un papà e i suoi due figli. I suoi amati, figli invincibili, cresciuti ed educati alle peggiori barbarie, a uccidere, cresciuti con tabù lessicali: non si dice la parola amore, non si dice la parola curare, non ci si tocca se non con il legno per prendere bastonate.

Il padre è un educatore, un grande educatore elimina ogni orpello, ogni debolezza per rendere i figli pronti, per renderli i migliori lottatori in un mondo che non può più considerarsi tale. È un mondo del futuro che rispecchia il mondo degli albori.  Non c’è compagnia, non c’è amore, solo violenza e lotta alla sopravvivenza, si mangia tutto cani, gatti, persone; non c’è differenza tra uomo e donna sono tutti vittime o carnefici di altri uomini.

Lino e il fratello non sanno nulla del mondo prima, ma il padre, la strega, Arringo loro sì. Loro si ricordano com’era il mondo e conservano il suo ricordo stretti nel loro intimo, Arringo ha le foto, il padre ha un quaderno dove annota tutto ma che solo lui può leggere: i figli non hanno mai imparato a leggere e a scrivere perché in questo mondo non serve e il quaderno ha una regola precisa: non può essere letto.  E questo quaderno nero dalla scrittura incomprensibile sarà aperto al lettore, lui può vederlo, ma può anche decifrarlo? Disegni spogli dal colore, questa è la prima opera di Gipi totalmente in bianco e nero, disegni senza didascalie, non c’è la voce narrante: il lettore sa quanto i protagonisti e vede quello che vedono loro. Volti magri, scarniti, deformati, paesaggi essenziali, pieni di cadaveri: tutto  aiuta a trasportare il lettore nella dimensione altra creata da Gipi, tutto è sconvolgente, ma bellissimo allo stesso tempo. Il personaggio che più ho adorato è il padre che nonostante abbia fatto dei figli delle persone diverse da quello che è lui, vive tra passato e presente, volge lo sguardo nostalgicamente indietro senza però farsi vedere dai figli che devono essere delle bestie senza sentimenti. Anche la strega è un bellissimo personaggio ed è l’unica che a differenza del padre, di Arringo, non ha la necessità di nascondere la sua bontà, la sua delicatezza: è donna, madre, amante e lo mostra, cerca di aggrapparsi ai buoni sentimenti in un mondo in cui non c’è più amore.

L’ho divorato e amato, è delicato nonostante l’unica cosa che venga descritta sia la violenza. Mi era stato consigliato di leggerlo, tutto in una volta in silenzio: di ritagliarmi uno spazio dove collocare solo questo romanzo e così ho fatto ed è stato un lasso di tempo in cui mi sono lasciata trasportare da questo libro emozionante. È amorevole perché anche se l’amore è un tabù ogni personaggio trasuda amore, per il cane, per i figli, per il padre, per il fratello, tutti pur non potendo pronunciare quella parola amano, tutti tranne i Fedeli. I Fedeli del Dio Fiko sono le vere bestie, quelle che sono state modellate come il nuovo mondo: sono crude, spoglie da ogni sentimento, da ogni forma di umanità, seguono una religione di cui non conoscono le regole, che però sembra averne una sola: violentare, violentare le menti, i corpi, i visi.

E in tutta questa violenza la scintilla dell’umanità vera non si spegne, perché i due fratelli cercheranno di fare di tutto, di arrivare dovunque, di sfidare ogni essere umano per dissetare la loro sete di curiosità. Il segreto che avvolge il quaderno del padre è per loro uno scoglio insormontabile che vogliono a tutti i costi superare, vogliono farlo leggere a chiunque, sono disposti a tutto per sapere cosa il padre annotava di nascosto, tenendoli così all’oscuro.

Ma la curiosità sarà più forte dell’amore?

Ti prego, rispondi – K. e S. Immonen

Ti prego, rispondi è una graphic novel dei coniugi Immonen edita da Bao Publishing al prezzo di 19 euro.

Non so perché io questo fumetto me lo aspettavo diverso, l’avvocato non si è voluto pronunciare a riguardo ah, a proposito qui si son fatti alcuni cambiamenti e per avere le idee chiare vi mando qui Tes(h)tamento, eh… Tes(h)tamento..

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Allora io mi aspettavo una risposta alla fine, mi aspettavo che Olive rispondesse e invece… I protagonisti nonché quasi unici personaggi della storia sono Olive e Red, una coppia, una normale coppia che però deve separarsi per lavoro, altra cosa normale. Fino a qui tutto bene dal primo capitolo le cose iniziano a complicarsi. Olive è via per lavoro, caparbiamente vuole vedere le incisioni rupestri ma il suo accompagnatore, il sig. Rossi ha un malore e lei rimane sola in mezzo al nulla. La solitudine non colpisce solo lei ma anche Red, che lo capisce che c’è qualcosa che non funziona. Se la solitudine di Olive è una solitudine costretta dalla situazione, quella di Red è voluta da lui stesso: si chiude completamente al mondo esterno, non lavora, non esce, non risponde alle chiamate niente di niente.

Come rendere quindi questa solitudine pazzesca che investe entrambi? Dal II capitolo in poi tutto diventa un continuo stream of cosciousness, non c’è più un filo logico soprattutto per Olive. Salta da una parte all’altra, con l’unico obbiettivo di non addormentarsi e Red, povero Red. Ignaro di quello che è successo davvero, teme per la vita di Olive, ma teme molto di più per la sua vita senza Olive e non può far altro che aspettare, cosa? Risposte, magari che Olive ritorni, che si faccia viva, che gli spieghi perché lo ha lasciato, proprio lei che gli aveva detto: “Tornerò sempre a casa” e allora la frustrazione, la rabbia, la delusione di Red esplode nell’VIII capitolo dove il flusso di coscienza è tutto suo, si passa dai ricordi del padre, agli elefanti, ai motel, bar, alla madre, e ogni pensiero, ogni parola che Red dice è un macigno, un macigno che lui sposta dalla sua anima e butta via.

Il finale ve l’ho detto è così, appeso, tutto il fumetto si basa su assenze, su attese e anche il finale è assente, non c’è la risoluzione della situazione, finisce e basta, finisce con l’attesa infinita di Red che sentiamo anche noi, perché è con lui che si entra in empatia (almeno per noi è stato così) è la sua sofferenza che si sente di più, la sua lacerante tristezza e tu soffri con lui, perché attendi anche tu la risposta di Olive anche se avrei preferito un Red più combattivo, insomma è un omone grande e grosso e si rassegna subito. Olive invece è un personaggio meno costruito a livello introspettivo perché per la situazione in cui si trova non avrebbe avuto senso andare a scavare nella sua storia, è tratteggiata appena ma si vedono alcuni tratti del suo carattere: testarda, forte, coraggiosa.

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I disegni mi sono piaciuti moltissimo, è bello lo stacco tra l’introduzione dove Red e Olive sono insieme e le tavole sono piene di luce, di colori caldi e tutto il resto dove invece c’è una prevalenza di colori molto scuri, dal capitolo V in poi c’è un larghissimo uso del nero ed in generale viene tolta tutta la luminosità dalle tavole prediligendo colori opachi. La palette di colori usata è veramente ampia, cambia in ogni capitolo e i colori dei visi stessi sono cangianti, colpiti ogni volta da luci diverse. Le tavole e l’impaginazione sono bellissime, anche sotto questo punto di vista c’è tanta sperimentazione le pagine non sono mai uguali: la griglia è sempre diversa a volte divisa in quattro, a volte in sei, a volte in doppie e vignette normali, tante splash page insomma in tutti i modi in cui una tavola può essere divisa e questo dà tantissimo movimento a questa storia che altrimenti sarebbe molto statica vista la mancanza di azione dei personaggi.

I coniugi Immonen hanno costruito una bella storia, che lascia molto al lettore e il volume è un piacere per gli occhi, bello, bellissimo, ma ho bisogno di sapere come finisce davvero.


Il link rimanda alla pagina del prodotto su amazon a cui sono affiliata, se volete comprare il libro e sostenere noi ed il nostro blog sarebbe un ottimo metodo e vi ringraziamo in anticipo!

Vi ricordiamo che siamo anche qui: Tararabundidee su facebook ❤

I blog che seguo:

Salve, visto che ho finito da poco la grande wishlist volevo parlarvi dei blog che seguo di più e da cui vengono fuori tutti desideri librosi. Penso che alcuni li conosciate già, ma sono contenta se non sia così di farvene conoscere altri.

Ho avuto anche il piacere di conoscerli e parlare con loro, con alcuni anche molto frettolosamente ma sono sempre incontri piacevoli quando ci sono i libri di mezzo, allora eccoli, spero che seguiate come noi i loro preziosi e bellissimi consigli.

Ilenia Zodiaco: è in assoluto la prima bookblogger che ho seguito, è simpaticissima, veramente in gamba. Attraverso i suoi video parla di tantissimi libri e grazie a lei sono venuta a conoscenza del mondo dell’editoria indipendente. Ho avuto il piacere di incontrarla al Salone del Libro di Torino, ed è veramente una persona fantastica.

Read Vlog Repeat: canale Youtube gestito dalla dolcissima Valeria Benincasa, dove non solo ci parla di libri, ma anche dei suoi viaggi, delle sue esperienze quotidiane, dell’università e varie. Il blog ha anche una pagina ed un gruppo su facebook e sta portando avanti un gruppo di lettura online.

Chibiistheway: altro canale Youtube gestito da un’altra adorabile ragazza, Donatella. Anche lei ha la sua pagina e il suo gruppo facebook dove si sta decidendo il libro per far partire un altro gruppo di lettura. Donatella parla molto più di fumetti, ma anche di ricette, tutorial vari.

Matteo Fumagalli: anche lui ha un canale su You Tube, è il re della lotta contro il trash recensisce libri tremendi in modo meraviglioso, adoro il suo modo di parlare dei libri e anche dal suo canale vengono fuori tanti dei titoli che ora sono nella mia wishlist.

Non riesco a saziarmi di libri Blog: canale YouTube gestito da Diana che ho avuto il piacere di salutare a piùlibri2016. Adoro i suoi video, è sempre molto diretta, molto chiara sui suoi gusti e sulle cose che vanno o non vanno nei libri, mi piace tanto la sua onestà e mi fido tantissimo dei suoi consigli.

Il lunedì dei libri: blog gestito da Federica, leggo sempre tutte le sue recensioni e se le leggerete anche voi, vedrete tanti, ma tanti dei titoli di cui lei parla nella mia wishlist!

Pistacchi di carta: blog gestito da Serena che è una persona tenerissima con cui sono stata a piùlibri2016. Il suo blog è bellissimo e vi consiglio di seguirla anche su instagram perchè fa delle foto assurde.

A clacca piace leggere: blog gestito da Claudia dove si parla di fumetti, potete capire il mio entusiasmo a riguardo. È bellissimo e vorrei leggere tutto quello che consiglia perchè mi sono sempre trovata d’accordo con quello che scrive.

Una banda di cefali: blog simpaticissimo, che trovate anche su Facebook e Instagram, si parla di fumetti, romanzi, serie tv, musica. È un blog vario, divertente, bello, bello. A piùlibri2016 ho incontrato Carla, uno dei caporedattori del blog che mi ha fatto conoscere case editrici che non conoscevo e con cui ho parlato di fumetti.

Questi sono solo i blog che leggo/seguo assiduamente e di cui riporto gli articoli all’avvocato, perchè se volessi parlarvi di tutti i blog che seguo non ci sarebbe limite. Se siete amanti dei libri, questi sono blog che secondo me sono validissimi a cui dovreste dare un’occhiata. Li conoscevate? Fateci sapere anche i vostri blog preferiti così scopro anche io cose nuove!

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