Al sole come i gatti è una graphic novel di Marta Baroni, pubblicata da Bao Publishing al prezzo di 15 euro.

Piccola premessa, io abito a Roma da 3 anni, ora sono in ferie forzate giù a cercare i libri per la tesi, e già non ce la faccio più a stare qui perché fa freddo, in montagna, non c’è mai niente da fare, poi ho letto questo fumetto e quindi mi si è un attimo spezzato il cuore e niente tornerò a Roma molto presto.

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Questa graphic novel mi ha emozionato molto, è una specie di diario di viaggio, non solo nella città eterna (espressione cara all’autrice), ma nella vita, nell’infanzia e nell’adolescenza della protagonista che si racconta e si scopre in relazione ai luoghi di cui ci parla. È un bel viaggio quello che racconta: lento, assolutamente non mainstream. Chi conosce “solo” la Roma del centro, le piazze più importanti, le zone turistiche si sentirà immerso praticamente in una città nuova.

Si parte da Tor Marancia, Garbatella, S. Paolo e si parte con i giochi, con la spensieratezza, man mano che la lettura va avanti la città cresce e cresce anche Marta, insieme a tutta la sua combriccola e allora ci si sposta: s’inizia a familiarizzare con posti nuovi e si arriva a Trastevere, a S. Lorenzo, al Pigneto, al Forte Prenestino. Poi ci sono tanti aneddoti che vengono descritti, come l’incubo per noi studenti de La Sapienza: MAI GUARDARE NEGLI OCCHI LA MINERVA (statua simbolo che è di fronte al rettorato) pena la mancata laurea, io neanche nel disegno l’ho guardata, non si sa mai. Poi c’è la descrizione di alcuni locali, di alcuni bar (non conoscevo Fassi, devo correre a mangiare il Sanpietrino ora).

Insomma a me ha fatto venire tanta nostalgia, soprattutto nella parte finale: la città sparisce, le tavole diventano bianche, colorate solo dalle riflessioni di Marta, che deve partire, lasciando il luogo che l’ha cresciuta, che l’ha resa com’è. Sembra un fumetto carino e divertente, ma nasconde anche significati profondi, come le radici, l’identità, la forza dell’appartenenza, la propria storia.

La caratterizzazione dei personaggi non toglie spazio alla descrizione della città, i personaggi sono descritti velocemente in modo diretto e simpatico, le tavole poi sono molto belle, come la Roma che si racconta, sono dai colori insoliti: un tripudio di colori e vivacità grazie al rosa, fucsia, arancione.

 

Penso che questa graphic novel sia un gioiellino, racconta la Roma che si vive davvero, quella degli incontri, delle feste. C’è la curiosità di scoprire la città insieme a Marta che cresce, si sente la sua malinconia nel lasciarla, il suo orgoglio nel raccontarne la storia. Merita tanto, quindi su, immergetevi in questo insolito tour nella capitale.

Questo fumetto fa parte della collana Bao Publishing: Le città viste dall’alto (vi ricordo lo sconto fino al 25 settembre), sorvolate Roma anche voi!

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