Oggi parliamo della prima graphic novel che ho letto tra i miei ultimi acquisti è Basilicò di Giulio Macaione, edita da Bao Publishing al prezzo di 15 euro. Vi ricordo che se volete acquistare questo o altri titoli della Bao, li trovate scontati al 25% fino al 24 settembre! (Qui tutte le informazioni).

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Come l’ultima graphic novel di cui vi ho parlato (Storie di un’attesa – Sergio Algozzino) anche questa è ambientata a Palermo. Palermo entra poco nella storia, le tavole all’esterno sono poche si tratta di una storia familiare, di una storia costruita in casa, ma non mancano affreschi della città: il porto, il Politeama, la Vucciria e a proposito di quest’ultima, a pag. 50 la nostra protagonista, Maria, cammina lungo il mercato palermitano come la signora ritratta da Guttuso nel quadro “Vucciria”.

 

Il fumetto s’incentra sulla figura di Maria, cuoca formidabile, donna religiosa, moglie, ma soprattutto madre. Madre ad ogni costo, criticona, lavoratrice, che ha tirato su 5 figli da sola, ma “cornuta e mazziata”… sembrerebbe. Matrimonio meraviglioso, con un uomo con una buona posizione, finito male, ma che non ha impedito a Maria di dedicarsi anima e corpo alla famiglia, insomma ci troviamo davanti ad una donna del Sud. Quanto Sud in questo fumetto, nelle caratteristiche di Maria, nella sua famiglia, ma soprattutto nel linguaggio, reale, bello, con i vari “Amunì, matri mia, schifiu, pare brutto”, ogni dialogo esprime genuinità, familiarità, casa, famiglia e si sente il profumo del cibo. Il cibo è l’altro protagonista della storia, cibo che unisce, che lega, che crea “magia”.

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Il fumetto si divide in due parti: il presente, con tavole in bianco e nero in cui si racconta la giornata del compleanno di Maria e i momenti appena precedenti, qui Maria descrive i suoi figli, il suo rapporto con loro e lascia il compito di narratore ad ognuno di essi; la seconda parte del fumetto riguarda il passato, il matrimonio di Maria, il rapporto con la sua cameriera, la turca Nancy, la sua cucina, qui le tavole sono color seppia, e sono come tante foto, tanti stralci della vita di Maria divisi per anni, come in un album. Tra le tavole e questi passaggi temporali, abbiamo la vera chicca di questo fumetto: le ricette di Maria, che hanno in comune lo stesso ingrediente: il basilico.

I personaggi sono ben caratterizzati:

C’è Giovanni il primogenito, taciturno, sensibile, ma estremamente incompreso, non riesce ad imporsi nè con la madre, nè con la “frigida” moglie è un personaggio che mi ha trasmesso molta tenerezza, poi c’è Agata l’artista di famiglia, quella superficiale, insoddisfatta ma anche un po’ sfaticata! Diego Maria è invece la farfallina, che vola da un uomo ad un altro senza mai stabilizzarsi, divertente, acidino e frivolo, poi c’è Rosalia la preferita di mamma Maria ed anche la mia preferita, bella, con un lavoro buono, realizzata, buon matrimonio, sembra perfetta ma anche lei ha i suoi scheletri nell’armadio e poi per ultimo Santo il più piccolo, il giramondo che è l’unico che conosce la verità oltre alla turca Nancy, che è uno dei personaggi più belli (parlando di bellezza fisica).

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Ora non vi resta altro che farvi un favore, un regalo e leggere questa meraviglia!

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