Buonasera!

Oggi vi parlo del libro “Come un film francese” di Roberto Saporito, edito da Del Vecchio Editore, costo 14 euro.

Questo libro è esattamente come sono i film francesi: strani. E’ una stranezza bella però, breve (134 pag.), ma intensa. Il romanzo è diviso in tre parti:

  1. ha come narratore – protagonista il professore.
  2. ha come narratrice – protagonista Lea.
  3. ogni capitolo è narrato da uno dei due.

Questa soluzione fa conoscere molto bene la psicologia dei personaggi ed assicura un effetto sorpresa quando cambia il narratore. Penso che questo libro sia un misto tra il romanzo e il racconto, ogni capitolo potrebbe avere una sua autonomia e rimanere slegato dal resto, gli episodi si susseguono senza linearità cronologica: si passa da un episodio ad un altro improvvisamente e questo secondo me rende la narrazione molto movimentata ed originale.

I PERSONAGGI

I protagonisti sono due, come vi ho detto il primo ci viene presentato nella prima parte ed è un professore maschio. MASCHIO nel senso che non è un personaggio costruito, non è il professore della Bronte, niente sensibilità, è un maschio normale: scruta, osserva e descrive ogni corpo femminile, è molto impulsivo, non gli interessa dei sentimenti delle donne che frequenta, però è un personaggio che mi è piaciuto molto. Nonostante tutte queste sue meravigliose qualità non è assolutamente una cattiva persona, anzi non è proprio un tipo baciato dalla fortuna, è un uomo alla deriva, che vorrebbe rimettersi a scrivere, vorrebbe essere serio, ma non ci riesce. Le distrazioni sono così tante che le sue stesse volontà sfumano via. E non riesco a condannare la sua superficialità, in qualche modo mi viene più da compatirlo che da rimproverarlo. Una delle tante distrazioni è la meravigliosa Carlotta, la fidanzata del professore ed anche se compare poco nella storia mi è piaciuta molto, per la sua innocenza angelica, ma sensuale me la sono immaginata come la protagonista del fumetto Sacro/Profano: Angie!

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L’altra protagonista è Lea e per me lei è no. (Momento di critica sul mondo attuale, da grande Matrona: le diciassettenni non possono essere così sveglie, così attive sessualmente, così… senza genitori che pressano, volgari, vestite male, violente, antipatiche eppure lo sono e Lea è così.) Mi piace molto com’è stato costruito questo personaggio, perchè è estremamente realistico: le adolescenti che vogliono conquistare il mondo, che hanno sete di esperienze estreme i cui genitori sono inesistenti sono l’attualità.

Dopo questa riflessione sui massimi sistemi, posso dire che ve lo consiglio, dovete leggerlo. E’ una lettura che scorre facilmente, non impegnativa, un bel quadro su due mondi differenti, sull’incontro di una normale persona con le alte e ricche sfere, sull’avvicinarsi di una persona (quasi) matura e di un’adolescente che nonostante le loro grandi differenze riescono a legarsi e poi…

FINALE: LA GUERRA DEI MONDI. Veramente sorprendente, io non mi sarei mai aspettata una fine simile, ancora non ci credo!

Allora forza: comprate, leggete, fatemi sapere!

 

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