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"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."

Mese

giugno 2016

Come un film francese, Roberto Saporito.

Buonasera!

Oggi vi parlo del libro “Come un film francese” di Roberto Saporito, edito da Del Vecchio Editore, costo 14 euro.

Questo libro è esattamente come sono i film francesi: strani. E’ una stranezza bella però, breve (134 pag.), ma intensa. Il romanzo è diviso in tre parti:

  1. ha come narratore – protagonista il professore.
  2. ha come narratrice – protagonista Lea.
  3. ogni capitolo è narrato da uno dei due.

Questa soluzione fa conoscere molto bene la psicologia dei personaggi ed assicura un effetto sorpresa quando cambia il narratore. Penso che questo libro sia un misto tra il romanzo e il racconto, ogni capitolo potrebbe avere una sua autonomia e rimanere slegato dal resto, gli episodi si susseguono senza linearità cronologica: si passa da un episodio ad un altro improvvisamente e questo secondo me rende la narrazione molto movimentata ed originale.

I PERSONAGGI

I protagonisti sono due, come vi ho detto il primo ci viene presentato nella prima parte ed è un professore maschio. MASCHIO nel senso che non è un personaggio costruito, non è il professore della Bronte, niente sensibilità, è un maschio normale: scruta, osserva e descrive ogni corpo femminile, è molto impulsivo, non gli interessa dei sentimenti delle donne che frequenta, però è un personaggio che mi è piaciuto molto. Nonostante tutte queste sue meravigliose qualità non è assolutamente una cattiva persona, anzi non è proprio un tipo baciato dalla fortuna, è un uomo alla deriva, che vorrebbe rimettersi a scrivere, vorrebbe essere serio, ma non ci riesce. Le distrazioni sono così tante che le sue stesse volontà sfumano via. E non riesco a condannare la sua superficialità, in qualche modo mi viene più da compatirlo che da rimproverarlo. Una delle tante distrazioni è la meravigliosa Carlotta, la fidanzata del professore ed anche se compare poco nella storia mi è piaciuta molto, per la sua innocenza angelica, ma sensuale me la sono immaginata come la protagonista del fumetto Sacro/Profano: Angie!

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L’altra protagonista è Lea e per me lei è no. (Momento di critica sul mondo attuale, da grande Matrona: le diciassettenni non possono essere così sveglie, così attive sessualmente, così… senza genitori che pressano, volgari, vestite male, violente, antipatiche eppure lo sono e Lea è così.) Mi piace molto com’è stato costruito questo personaggio, perchè è estremamente realistico: le adolescenti che vogliono conquistare il mondo, che hanno sete di esperienze estreme i cui genitori sono inesistenti sono l’attualità.

Dopo questa riflessione sui massimi sistemi, posso dire che ve lo consiglio, dovete leggerlo. E’ una lettura che scorre facilmente, non impegnativa, un bel quadro su due mondi differenti, sull’incontro di una normale persona con le alte e ricche sfere, sull’avvicinarsi di una persona (quasi) matura e di un’adolescente che nonostante le loro grandi differenze riescono a legarsi e poi…

FINALE: LA GUERRA DEI MONDI. Veramente sorprendente, io non mi sarei mai aspettata una fine simile, ancora non ci credo!

Allora forza: comprate, leggete, fatemi sapere!

 

Beowul, Rubin – Garcia.

Beowulf è un poema epico scritto in lingua inglese arcaica, intorno all’VIII sec. Siamo in Danimarca, alla corte del re Hrothgar devastata dal Grendel: un mostro gigantesco ed estremamente sanguinario. La situazione è sempre più tragica, ma arriva in soccorso del villaggio di Heorot, Beowulf che è nipote del re dei Geati abitanti della Svezia. Beowulf è l’eroe, descritto nel poema con qualità eccessive: forza sovrumana, grandissima abilità cose con cui riuscirà a sconfiggere il Grendel, ma i mostri per Beowulf non sono finiti…

Quello di cui vi parlo oggi non è il poema originale, ma una splendida versione: una graphic novel edita da Tunuè (prezzo 19,90 euro) di Santiago Garcia e David Rubin.

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Questo Beowulf è rosso: tanto sangue, tanta passione. Nonostante la storia si svolga nella fredda Danimarca questa graphic novel emana un calore anomalo. Non è solo la passione dell’eroe salvatore a far sciogliere la neve danese, che arriva da lontano e all’improvviso con il solo intento di uccidere il mostro, ma anche quella visibilissima del mostro. Se il rosso è il colore portante, la cosa che non manca mai sulla scena è la carne. Il disegno si snoda su due piani: quello degli esseri umani e quello del Grendel. Il mostro infatti c’è in ogni tavola, la sua presenza aleggia sempre e dovunque e questa presenza viene percepita solo dal lettore. Gli umani nella storia in molti punti sono ignari della compresenza del mostro, mentre il lettore viene catapultato nella storia su un doppio livello ed ha un occhio privilegiato questo però non lo facilita a comprendere prima dei presenti cosa succederà, ma… vede solo più carne, infatti il Grendel vede gli uomini come fibre carnose. (Calcolate che quella che sto tentando di fare è la descrizione più difficile mai vista, perchè non so davvero come spiegarvi quello che si vede, fatemi sapere se avere capito qualcosa!)

I dialoghi sono ridotti al minimo indispensabile e questo rende il fumetto molto aperto alle interpretazioni, serve una buona attenzione alle tavole ed ai minimi particolari dei disegni per non perdersi nella vicenda. Il disegno manda avanti la narrazione, e che disegno! Il doppio piano, i riquadri con i particolari, i paesaggi, le gradazioni cromatiche tutte su colori caldi e poi: quanto è bello il Grendel?

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Per quanto riguarda i dialoghi, è vero che sono pochi, ma hanno un loro carattere. Non si tratta infatti di vere e proprie conversazioni, quanto di sentenze, frasi secche. Ed in questa sentenziosità non manca l’ironia.

Insomma leggetelo su! La resa grafica fenomenale, i dialoghi pochi ma buoni, è di sicuro un fumetto molto violento ed oserei dire molto maschile, c’è giusto l’ombra del gentil sesso: non è un fumetto per signorine, ecco. Però è bellissimo, non ha nessun difetto, anzi, nelle dediche è concentrato anche tutto il romanticismo di cui non c’è traccia nella graphic novel.

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Ringraziamenti!

In questi giorni sono veramente fusa, morta, impazzita, sfinita e così via. Tutte cose belle insomma, sento il peso di questi tre anni di università che si ostinano a non finire mai, più sembra vicino il traguardo più sembra lento arrivarci.

Mi mancano 3 esami per finire la triennale e ne ho uno a settimana e sto studiando ogni giorno come una pazza tre materie diverse. Da martedì le materie saranno solo due (si spera) e avrò un po’ di libertà in più e forse potrò vivere.

In questo mondo di never a joy però ci sono stati due spiragli e uno di questi siete tutti voi! Schermata del 2016-06-11 18-56-38

Cioè 100 persone leggono le cretinate che scrivo, CENTO, lo so che ci sono blog che arrivano a 10.000 ma per me cento persone sono tantissime. Sono troppo contenta che il mio blog vi piaccia (altrimenti ci sarebbe stato l’unfollowamento immediato, penso!) e vorrei davvero ringraziarvi tutti, uno per uno! Da che ho aperto il blog sono passati 5 mesi e sto conoscendo belle persone e soprattutto grazie ai vostri blog sto imparando un sacco di cose e mi piace tanto il confronto che si crea qui, vi voglio bene tutti e vi mando un super abbraccio virtuale, perchè sono davvero contenta e questo momento di soddisfazione lo devo a voi che mi leggete.

GRAZIE, VERAMENTE GRAZIE MILLE!

 

La seconda gioia di questo periodo è invece avvenuta ieri sera, quando al Maxxi, dopo una conferenza molto simpatica con Johnny Palomba ho incontrato l’uomo della mia vita, cioè Zerocalcare. Seguo il suo blog e ho tutte le storie sparse che pubblica (leggetelo se non lo avete ancora fatto), ed è una persona troppo dolce, umile, gli auguro tutto il successo dell’universo e mi auguro che un giorno o l’altro mi chieda di sposarlo (si sono una sognatrice senza speranza e senza alcuna percezione della dura realtà che mi circonda). Quindi niente da ieri sera ho ancora gli occhi a cuoricino perchè lo amo e basta, vi lascio il suo disegnino per me, dove ha fatto un sé stesso felice!

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Quote challenge – Day 3

Allora, 3 giorni di citazioni e 3 nominations! Sono arrivata con ritardo al terzo giorno ed oggi le citazioni le prenderò da tre canzoni bellissime!

La prima citazione è tratta da Thank You dei Led Zeppelin, che è una canzone stupenda e sentitela su:

“And so today, my world it smiles,

your hand in mine, we walk the miles,

Thanks to you it will be done,

or you to me are the only one.

Happiness, no more be sad, happiness….I’m glad.

If the sun refused to shine,

I would still be loving you.

When mountains crumble to the sea,

there will still be you and me.”

La seconda citazione è tratta da un’altra canzone magnifica che è Echoes dei Pink Floyd:

“Strangers passing in the street

By chance two separate glances meet

And I am you and what I see is me

And do I take you by the hand

And lead you through the land

And help me understand the best I can.”

La terza citazione la prendo invece da By your side di Sade, che è una canzone a cui sono tanto affezionata ed è la canzone di sottofondo al ballo romantico di Samantha e Richard nella 4×13 di Sex and the City:

“When you’re on the outside baby and you can’t get in
I will show you, you’re so much better than you know
When you’re lost and you’re alone and you can’t get back again
I will find you, darling and I will bring you home.”

Ed ecco i tre nominati:

Newwhitebear’s

Dada word

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Quote challenge – Day 2.

Allora siamo al secondo giorno dei 3 giorni, vi ricordo che questa challenge prevede:

3 giorni

3 citazioni

3 nominations

Il primo giorno le citazioni le ho prese tutte dal mondo dei fumetti, mentre oggi ci spostiamo nelle serie tv.

La grande e stupenda serie da cui prendo la prima citazione è Sex and the City. L’episodio è il n. 17 della seconda stagione. La voce è Carrie:

“In questa città l’unica cosa peggiore di essere una trentenne single è essere una ventenne single.

Questa citazione mi rappresenta, ecco perchè mi piace, perchè sono una ventenne single.

Ed eccoci alla seconda citazione, da Downton Abbey, episodio 8 stagione 4, Lady Violet a Lady Edith:

“Mia cara, in fondo la vita è solo una serie di problemi che dobbiamo affrontare, e risolvere. Prima uno, poi un altro, poi un altro… finché alla fine non si muore.”

E l’ultima citazione di oggi è da Games of Throne e per non fare spoiler non vi dico chi parla, perchè la citazione è dell’ultima puntata la 6×07:

“- Ti credevo morto, a cosa ti sei aggrappato per sopravvivere?

– All’odio.”

E i tre nominati di oggi sono:

cineclan

Il salvadanaio di super mamma

La corte di belial

a domani! 😀

Quote challenge – day 1

Ringrazio la dolce rossa nel bosco per avermi nominata e vi dico che questa challenge prevede:

3 giorni

3 citazioni

3 nomine

Allora vediamo, la prima citazione la prendo dal libro che ho ora sul comodino (splendida graphic novel di cui vi parlerò prossimamente) “Mu la città perduta” di Hugo Pratt.

“- Perchè è così presuntuoso?

– E’ giovane!

– Ci sono dei giovani saggi…

– Fanno schifo! I giovani hanno il dovere di sbagliare! Altrimenti che giovani sarebbero?”

Veniamo ora alla seconda citazione, altro fumetto, stavolta Topolino n. 3158, la storia è “Il Paperopardo” e vi riporto il dialogo tra Zio Paperone, che interpreta Don Paperon Corbera, il Paperopardo e Pico De Paperis che ha il ruolo del Principe di Salina.

“- Negli affari nessuno mi teneva testa! Ma ci si misurava con galantuomini! Oggi la storia è cambiata!

– Cambiata in peggio! E nel torbido pescano bene i corrotti!”.

A questo punto finiamo con la terza citazione fumettesca e cito quello che secondo me è l’uomo della mia vita/anima gemella (questo è l’orario dei sentimentalismi) cioè Zerocalcare, la storia “Una cosa complicata” è sul suo blog.

“Quando sono uscito dalla navicella per la prima volta, due anni fa, c’erano cose che sapevo fare e cose che non sapevo fare. Alcune di queste cose ho imparato a farle. Per altre ho capito che la mia felicità è direttamente proporzionale ai chilometri che mi dividono da esse. Altre ancora penso ogni volta di averle imparate, e invece ogni volta mi scrocio. So stati un sacco di scossoni, ma la corda sta ancora là, con un po’ di scotch.”

 

Ecco le 3 nominations:

rock my kitchen

Only one click away

Vaniglia Vintage

A domani, con il secondo giorno!

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