Salve gente!

Volevo parlarvi di un’altra mia passione. Non vivo solo di telefilm e libri, già! Non posso abbandonarmi ai piaceri della tavola per problemi di salute e questo è stato un brutto colpo perchè sono davvero una ragazza super golosa. Devo fare però anche tanta, tanta attività fisica ed oltre alle grandi camminate posso coltivare una mia grande passione: la danza.

Domenica sono andata a sentire il concerto di una mia dolcissima e carissima amica e sono rimasta così sorpresa dal fatto che anche a Roma ci sono tanti, tanti ballerini: tutti del Sud Italia, che amano e ballano benissimo il popolare. Che piacere! Musica meravigliosa: tra Sud Italia e Bal Folk, gente fantastica, atmosfera calda, sorrisi, passi, balli nuovi.

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Io personalmente sono un’esperta della mia danza: la tarantella montemaranese, che sto portando in giro attraverso corsi e stage in tutta Italia, ma adoro tutte le danze popolari. A differenza degli altri tipi di danza (e ho studiato anche danza classica, latino americano e ballo il liscio amatoriale quindi non parlo da ignorante) la popolare crea il contatto, crea l’atmosfera: fa subito festa! Le danze popolari hanno un modo diverso di coinvolgere il ballerino, la musica è più concitata, allegra, ma ha una cadenza che aiuta anche i neofiti e poi: i ballerini di popolare sono molto umili, insegnano tranquillamente, non lanciano occhiatacce se sbagli un passo, cercano compagnia, cercano ballerini.

Dico sempre che il popolare in Italia costituisce una setta, si conoscono un po’ tutti almeno per sentito dire e sono sempre gli stessi ballerini/musicisti che girano di festival in festival, il bagaglio però non è mai lo stesso: arrivano nuovi balli italiani, riscoperti, arrivano nuovi balli dal resto dell’Europa e la difficoltà cresce e gli stage aumentano e il divertimento è sempre più grande.

Io sono una persona mooolto timida e per me danzare davanti agli altri costituisce sempre un problema, per me infatti è davvero difficile ballare una danza nuova di cui non conosco perfettamente i passi, per questo adoro andare alle feste stare tanto tanto tempo ad osservare e poi a casa ripassare tutto, pronta per la volta successiva. Questa cosa mi blocca abbastanza ed anche nella mia “attività di insegnamento” in cui per fortuna non sono da sola, crea un bel problema, però dopo un po’ mi sciolgo: sarà la musica, saranno i sorrisi, sarà il fatto che quando danzi ti liberi di tutto e non riesci a resistere al ritmo, saranno tante cose ma credo che tutti debbano provare almeno una volta nella loro vita a ballare le danze popolari. Sono una sfida: i passi sono complessi, le sequenze, seguire la musica. Sembrano tutti passi uguali, tutti saltelli e caciara, ma in realtà si cela sotto questa danza una grande ritualità, una grande differenza, tante sfumature. Soprattutto aiuta ad eliminare il male, è estremamente terapeutica: aiuta ad eliminare le tossine, vi fa dimagrire, aumenta il colesterolo buono. Insomma, non ci sono scuse per non farlo, ballate, ballate tutto quello che volete, ma scioglietevi!

“Viva cu balla!”

Per chi fosse di Palermo e dintorni, vi consiglio di vedere questo gruppo: Le Matrioske, sono bravissimi, divertenti, innovativi ed estremamente coinvolgenti! Vi lascio un loro pezzo 🙂

Nero, Le Matrioske

Sentitelo e ditemi se vi piace! Poi mi raccontate anche le vostre esperienze danzerine o se avete intenzione di farne!

 

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