Ho appena concluso questa serie Tv, un altro fantastico prodotto della BBC! Si articola in 6 episodi da un’ora, l’ultimo episodio è invece di 80 minuti. Secondo me è una delle migliori trasposizioni cinematografiche del romanzo di Tolstoj.
Le ambientazioni sono perfette, i costumi fanno cadere gli occhi dalle orbite. Un elemento molto sottolineato è la natura. Nella serie sono molte le scene in cui si fanno vedere prati, alberi, foreste, soprattutto connessi al personaggio di Andrei. Andrei è interpretato da James Norton, malinconico e desideroso di morire per porre fine alla sua vita noiosa. Ho trovato azzeccata la scelta dell’attore e nonostante la malinconia di fondo, le scene con la fantastica Natasha (Lily James) erano puro romanticismo. Natasha ricorda molto un’altra interpretazione di Lily James: Lady Rose di Downton Abbey: scherzosa, ribelle, rivoluzionaria, altruista, fino a che non si spegne con l’arrivo di Anatole Kuragin (Callum Turner) che mina il fidanzamento di Tasha e Andrei e disonora la fanciulla. Tasha cambia completamente: diventa malinconica, spenta, grigia e il tutto si riflette anche sulle luci delle scene e sui costumi, che diventano scuri.

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Natasha e Andreij

Il romanzo, così come la serie sono senza dubbio corali, ma emerge tra tutti la figura di Pierre Bezukhov l’alter ego di Tolstoj interpretato nella serie da Paul Dano. L’interpretazione secondo me è stata la migliore della serie. Il personaggio è dilaniato dai dubbi, perplesso, nervoso e Paul riesce a dare il senso di tutto questo anche senza dire una parola. Meravigliose le scene in cui è prigioniero di guerra, senza parlare dei suoi tentativi per far tornare insieme Andrei e Tasha. Una persona dall’animo puro e gentilissimo, che mette la felicità degli altri prima della sua e questo carattere perplesso sì, ma poi buono e dolce si concretizza nelle caratteristiche fisiche dell’attore che (passatemi il termine) è un po’ pacioccone e trasmette bontà!

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Pierre Bezukhov

La guerra nella serie è sullo sfondo, mentre nel romanzo rappresenta uno dei temi principali. Le scene di guerra sono fatte molto bene e ho adorato il fatto che non c’erano sangue e violenza gratuiti. Era tutto ben studiato, poche scene davvero cruente, la maggior parte delle battaglie era celata dalla nebbia o dalla coltre di fumo dei cannoni: una visione adatta a tutti. Meravigliose le musiche. Tasha suona spesso il piano e canta, si tratta comunque di nobili famiglie quindi ci sono tanti balli ed eventi mondani e le musiche sono molto presenti, così come la danza. La freschezza di Tasha si vede proprio in una scena in cui balla in campagna dallo zio, senza mai aver sentito quella musica prima, si evince la passione e la voglia di divertirsi di questa dolce ragazza.

Le interpretazioni che mi sono più piaciute sono anche quelle di Denisov, un colonnello vicino alla famiglia Rostov, la contessa Bezukhova (Tuppance Middleton), moglie di Pierre stronza, ma stronza vera, dissoluta, spregevole, tremenda insomma e la dolcissima Mar’ja Bolkoskaya (Jessie

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Pierre Bezukhov ed Helene Kuragina

Buckley), sorella di Andrei tormentata e dall’animo mistico, maltrattata e screditata in continuazione dall’odioso padre, sempre con le lacrime agli occhi, zitella perché bruttina, ma alla fine avrà il suo lieto fine (anche se sembra davvero senza speranza!).

L’ultima puntata non è per i deboli di cuori, perché le disgrazie si concentrano tutte lì. Piangerete molto, soprattutto alla fine, dove c’è un nuovo equilibrio ed un ben lieto fine.
È una serie che consiglio, è fatta molto bene, ma soprattutto rispecchia bene il romanzo!

Voto: 9

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