Cinquant’anni di romanzi disegnati.

Qualche giorno fa sono andata alla mostra del fumetto al museo di Roma in Trastevere, la mostra si terrà fino al 24 aprile. L’idea era interessantissima, brillante. La mostra viene presentata così:”Lungo le sale del Museo il visitatore potrà immergersi in un mondo di personaggi unici, di scenari mutevoli, di tavolozze colorate, di nero di china e di bianchi abbaglianti alla scoperta dei lavori dei Maestri del fumetto di ieri e di oggi.

Un appuntamento imperdibile per gli appassionati da sempre e un’ottima occasione per chi vuole avvicinarsi e approfondire la “nona arte” in tutte le sue molteplici espressioni.”

Allora, a me è piaciuta e molto, ma non la vedo una mostra per gli appassionati, ma più una iniziazione a chi non si è mai avvicinato a questo mondo. L’esposizione presenta le tavole originali delle graphic novels di questi autori: Hugo Pratt,Altan, Carlo Ambrosini, Ausonia, Dino Battaglia, Paolo Bacilieri, Roberto Baldazzini, Sara Colaone, Marco Corona, Elfo, Luca Enoch, Guido Crepax, Manuele Fior, Otto Gabos, Massimo Giacon, Gabriella Giandelli, Vittorio Giardino, Francesca Ghermandi, Gipi, Igort, Piero Macola, Magnus, Milo Manara, Lorenzo Mattotti, Attilio Micheluzzi, Marino Neri, Leo Ortolani, Giuseppe Palumbo, Andrea Pazienza, Tuono Pettinato, Sergio Ponchione, Davide Reviati, Filippo Scozzari, Davide Toffolo, Sergio Toppi, Pia Valentinis, Sebastiano Vilella, Vanna Vinci, Fabio Visintin, Zerocalcare.

È bella perché mostra come nasce un fumetto, com’è una tavola solo disegnata, con i balloons appiccicati alla tavola con lo scotch e le scritte cancellate, le prove dei colori. Gli autori sono molti e quindi ci si avvicina anche a nuovi fumetti di cui non sapevamo l’esistenza (almeno per quanto mi riguarda) sono infatti rimasta molto colpita da alcune delle tavole esposte e credo che comprerò alcuni di quei fumetti.
La mostra però, secondo me ha una serie di problemi: Le tavole non sono tutte della stessa graphic novel per alcuni autori e questo non viene sempre specificato bene e crea confusione. Sono poi rimasta perplessa dalla scelta di alcune tavole, come si possono mettere 7 tavole del Corto Maltese di Hugo Pratt facendo comparire i personaggi più insulsi delle storie e non mettendoci nemmeno di sfuggita Rasputin, che è il personaggio più presente dopo Corto? O ancora, passiamo a Crepax: OK Valentina è il suo fumetto più famoso, ma perché mettere il “Dracula” inserito in Valentina e non la trasposizione a fumetti del Dracula di … Che lui ha disegnato? E così via…
Non so la mostra è bella, interessante, ma ci sono delle cose che mi lasciano molto perplessa. Anche le didascalie poi, cavolo, spendeteci qualche parolina in più!

Molto probabilmente avevo troppe aspettative per questa mostra, comunque ve la consiglio! A parte queste perplessità, le tavole sono meravigliose e sono molte, vi lascio con una carrellata delle mie preferite:

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