Buona festa delle donne a tutte! Proprio oggi, vi voglio parlare di un romanzo che ha come protagoniste tre donne. “Come i fiori di notte” (titolo originale “China Dolls”), uscito nel 2014, scritto da Lisa See. Prezzo 18,90 euro, ma io l’ho pagato 9 al Libraccio!

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Lisa See, è una scrittrice che ho conosciuto quando è uscito un libro che ho amato: “Fiore di neve e il ventaglio cinese”.
I romanzi della See si basano tutti su grandissimi segreti. E questo libro non è da meno.
L’impostazione però è un po’ diversa dal solito, le protagoniste sono tre (sempre interpreti femminili per la See) ognuna narra un capitolo dal suo punto di vista. Questa soluzione è molto apprezzabile, perché fa vivere in pieno le emozioni delle tre ragazze: Ruby, Grace ed Helen e i capitoli si alternano in modo molto armonioso nonostante il narratore cambi ogni volta.

La storia si snoda nel decennio 1938-1948, le tre ragazze, due cinesi: Grace ed Helen ed una giapponese: Ruby, si trovano a scappare chi dall’oppressione dei genitori, chi per gli abusi e chi per la voglia di sfondare. Sono in realtà nate in America (anche se una di loro vuole solo farlo credere), sono delle vere occidentali ma la loro origine le metterà di fronte a molte difficoltà. Si incontrano a San Francisco e qui iniziano la loro carriera come ballerine nel famosissimo nightclub “La Città Proibita”. Si fanno strada diventando le ballerine di punta, vengono ingaggiate per altri ruoli, partecipano a film, entrano nel giro del chop-suey… A poco a poco diventano famose e stringono sempre di più il loro rapporto di amicizia. Diventano davvero inseparabili, nonostante alti e bassi, gelosie, invidie. Ad un certo punto però tutto viene messo in discussione: (andate in fondo per lo spoiler).


Devo dire che il finale non è tra i più entusiasmanti, ma il libro nonostante sia un bel mattoncino scorre molto bene. I continui cambi di narrazione lo rendono movimentato, ma mai confusionario. Mi piace molto lo stile della See, riesce a far entrare il lettore nelle sue storie e riesce a trasportarlo nella piena cultura orientale, anche se tutta la vicenda si svolge negli Stati Uniti. Le atmosfere esotiche non mancano e soprattutto non manca la descrizione dello stile di vita delle famiglie orientali che la See riesce sempre a rappresentare al meglio in ogni epoca. I suoi romanzi, almeno finora sono tutti ambientati in età diverse e sono un ottimo spaccato per comprendere i modi di vita cinesi.
La descrizione della cultura e dello stile di vita cinese viene lasciato ad Helen. È lei che, proveniente da una rispettabilissima famiglia tradizionale cinese, racconta la sua struttura e dal suo punto di vista si capisce cosa pensano i cinesi dell’occidente, dell’America, dei Jap. La cosa che contraddistingue Helen sono i proverbi, che inserisce praticamente sempre.

“Un’artista dello spettacolo somiglia molto a una camelia, che non appassisce, nè perde i petali o si secca sul ramo. Al culmine della sua bellezza, un fiore di camelia cade intatto dal cespuglio. Eravamo carpe intrappolate in uno stagno asciutto, o, per usare il linguaggio dei lo fan, soubrette stagionate e stanche.”

Tra le tre è il personaggio che preferisco perché è quello che cambia di più nel corso della vicenda, un animo solitario, malinconico, ma estremamente coraggioso e che tiene dentro di sé i segreti più dolorosi. Grace e Ruby invece sono molto meno apprezzabili come personaggi, non hanno una vera e propria maturazione. Grace rimane sempre troppo fragile e un po’ troppo frivola per i miei gusti, sempre con la voglia di scappare via dai problemi. Ruby invece deve affrontare situazioni particolari: arresti, permanenza in un campo per Jap, la morte dei fratelli, ma nonostante tutto questo ha un carattere definito dalla prima pagina e immutabile. Sicura e fin troppo piena di se, dal 1938 al 1988 non fa altro che mettersi in mostra, trovare ingaggi e cercare di primeggiare. Un animo scherzoso, provocante ed eternamente malizioso con tutti.

È un romanzo che consiglio, la storia è piacevole ed appassionante, fa mantenere vivo l’interesse fino alla fine, si scoprono a poco a poco i vari personaggi ed’ è un continuo crescendo fino all’exploit finale, ma a dir la verità non mi ha conquistata al 100% e non lo inserisco tra i romanzi migliori della See. Rispetto agli altri ha qualcosa che gli manca, però è davvero una bella storia!

Voto: 7

Ruby viene denunciata alla polizia americana per essere una “sporca Jap”, proprio quando le avevano chiesto di interpretare un ruolo in un film. La sua ascesa era ormai completa! Da spoglierellista a diva del cinema!  La seconda parte del  romanzo è imperniata su questo mistero, chi ha denunciato Ruby? Grace forse, che l’ha sempre invidiata e che ha dovuto subire le sue umiliazioni? O altre ballerine de La Città Proibita che volevano il suo posto? Il suo fidanzato? Helen? Questo grande segreto incrinerà i rapporti tra le tre. Il mistero verrà svelato nel penultimo capitolo, la loro amicizia rimarrà poi come appesa ai dieci anni trascorsi e la narrazione si conclude nel 1988 con una reunion di ballerini della Città Proibita.

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